News  filtra per categoria: Esordi Eventi Comunicazioni Inserito nella categoria Comunicazioni il 15/05/2012 (19:51) Grande soddisfazione per la sezione de L'Aquila per la pubblicazione dell'articolo "L’AIA solidale con l’Afghanistan" sul nostro associato Giuseppe Cardilli nel numero 02/2012 della rivista nazionale "L'Arbitro".
L'articolo, disponibile sul cartaceo in distribuzione a tutti gli associati, è visionabile cliccando sul link a fianco oppure scaricando l'intero numero in formato PDF (pagina 40).
A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Eventi il 15/05/2012 (19:33) In preparazione la seconda raccolta di materiale sportivo per i bimbi afghani
Si è sentito spesso parlare di arbitri come persone di elevata morale, rispetto delle regole ed elevato senso civico, in campo e nella vita civile di ogni giorno e ancora una volta raccontiamo una storia di splendida e spontanea solidarietà.
Giuseppe Cardilli, arbitro della sezione di L’Aquila di 41 anni dalla passione così viva che nei weekend continua a ritagliare lo spazio alla sua famiglia per arbitrare sui campi di terza categoria ed amatori.
Nel ripercorrere le tappe della carriera arbitrale Giuseppe parte dal suo tesseramento nel 1994, “quando il portiere poteva ancora prendere con le mani un retropassaggio di un compagno” sottolinea, insistendo con orgoglio nel suo essersi traghettato attraverso generazioni differenti di arbitri e regolamenti.
Nel 1990 si arruola per il servizio di leva e nel 1994 diventa arbitro. Divenuto effettivo nell’Esercito nel 1998, si trasferisce per lavoro “armi e bagagli” alla sezione di Maniago (Pordenone) fino al 2006.
Dopo una breve esperienza allo Stato Maggiore Esercito in Roma, la distanza dai luoghi a lui cari è stata quindi colmata nel luglio 2007 quando riesce a tornare a L’Aquila, dove è tuttora effettivo presso il 9° Reggimento Alpini vestendo i gradi di capitano e alternando ruoli operativi ad amministrativi, secondo necessità o esigenze.
La passione l’arbitraggio tuttavia ha trovato spazi nell’attività lavorativa perchè Cardilli ha potuto vestire i panni di direttore di gara anche nelle missioni a cui ha partecipato.
Nel 2001, in Kosovo per 4 mesi per la missione NATO, ha diretto il torneo interforze arbitrando la finale tra Carabinieri ed Esercito, terminata 5-3. “Quante botte si sono dati, altro che la terza categoria!” ride e scherza.
Nel 2004 inizia la sua esperienza in Medio Oriente operando per 5 mesi in Iraq e facendovi ritorno l’anno successivo per ulteriori 6 mesi.
Tempi duri, dove però riusciva di nuovo a dirigere una gara tra la rappresentativa dell’esercito iracheno e quello italiano che vedeva i nostri sonoramente battuti con un perentorio 4-0.
“Gli iracheni correvano velocissimi ed instancabili sul campo in pozzolana, alcuni giocavano persino scalzi” ricorda. La memoria dell’evento è mantenuta viva sulle pareti della sezione de L’Aquila dove spicca un quadro con una maglia irachena e la foto ricordo di Cardilli in divisa.
Nel 2008 per 6 mesi è in missione a Kabul, capitale dell’Afghanistan, con il difficile compito di gestire la cooperazione civile-militare e amministrare fondi e materiale di necessità provenienti dalle varie donazioni italiane come ad esempio cibo secco e scatolame, giocattoli per bambini, abbigliamento, medicinali, cancelleria scolastica, libri in italiano per l’università, ecc.
Ricorda con un sorriso le inaugurazioni di tre strutture ospedaliere stabili, dei veri e propri mini ospedali, la realizzazione di quattro edifici scolastici nella periferia della capitale, la ristrutturazione di numerose attività civili con scopi sociali e di istruzione, nonché le ripetute donazioni di attrezzi da lavoro, per lo più agricolo, in modo da stimolare un lento ma progressivo ritorno alla normalità che è fatta anche di lavoro, deterrente alla vita criminale e all’illegalità in generale.
Stampata nella sua memoria è soprattutto la ristrutturazione di una scuola con relativa creazione di campi sportivi per basket, pallavolo, tennis e ovviamente calcio: il racconto è accompagnato da foto, un sorriso e un pizzico di emozione.
Essendo a contatto con questi giovani ragazzi Giuseppe si è accorto di quanto manchino loro le attrezzature ed equipaggiamenti minimali come tute, giacche, magliette, completino da corsa e calcio, kway, scarpe e quant’altro.
E’ per questo che Cardilli ha già organizzato con successo nel 2008 una campagna di raccolta e distribuzione di materiale sportivo e ne ha fatta partire un’altra negli ultimi mesi del 2011, spedendo una lettera a tutte le sezioni AIA del territorio italiano; ancora attiva, il termine ultimo per partecipare a questa campagna di solidarietà è l’autunno 2012 il 9° reggimento alpini tornerà di nuovo in Afghanistan.
Per lo scorso Natale le sezioni di Bra, Foligno e Bolzano hanno già risposto con il loro generoso contributo con materiale sportivo di ogni genere, adesso si attende la partecipazione di altre che certamente interverranno e si sta attivando una raccolta nel territorio aquilano grazie anche al passa parola.
Sarà Cardilli stesso insieme ai suoi colleghi a gestire il caricamento delle donazioni nei container che partiranno alla volta afghana: l’iniziativa richiede molto impegno e dedizione, ma come dice il nostro associato “niente ti ripaga di più del sorriso dei bambini quando ricevono questi doni”.
Nella foto in alto Giuseppe Cardilli con due ragazzi afghani

L’inaugurazione del campo da calcio a Kabul A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Comunicazioni il 15/05/2012 (19:08) Si rende noto che il prossimo 1 giugno, presso i locali sezionali si terrà l'assemblea ordinaria biennale 2010-2012 e l'assemblea elettiva, per eleggere sia il nuovo Presidente di Sezione per il prossimo quadriennio (2012-2016), sia il delegato sezionale per l'assemblea generale dell'AIA.
Per chi volesse candidarsi sul sito A.I.A. sono stati pubblicati il regolamento per le elezioni ed i moduli.
Prossimamente sarà inviata, tramite e-mail, la lettera di convocazione già affissa all'albo sezionale. A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Comunicazioni il 14/05/2012 (10:55) Si comunica il il giorno sabato 19 Maggio 2012 si terrà la classica cena di fine stagione presso il ristorante del Canadian Hotel, ubicato in L’Aquila, S.S. 17, località Casermette.
L’evento sarà preceduto dalla riunione prevista per le ore 18:30, che avrà luogo nella sala convegni del predetto Hotel, alla quale presenzierà ilVice Presidente Nazionale dell’AIA Narciso Pisacreta.
Durante la serata saranno premiati gli associati particolarmente distintisi nella stagione sportiva 2011-2012.
A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Eventi il 14/05/2012 (10:48) Il 13 Aprile la sezione aquilana ha ricevuto la piacevole visita di Giuseppe De Santis, della sezione di Avezzano ma considerato un associato nostro a tutti gli effetti, sia per il rapporto di stima e profonda amicizia, sia perchè le sue lezioni sono diventate un vero e proprio appuntamento fisso.
La straordinarietà di Giuseppe è che, guardandolo in volto, noti lo stesso entusiasmo di quando da assistente calcava i campi di sfide prestigiose (es. la gara di Champions League Barcellona-Chelsea), la stessa passione che trasferisce ai quattro fortunati ragazzi parti del progetto del Settore Tecnico UEFA Mentor & Talent di cui Giuseppe è il responsabile per la regione Abruzzo.
Così come i referenti delle altre regioni, il suo incarico è seguire per un'intera stagione le giovani promesse arbitrali e attraverso uno stretto contatto, non solo nei momenti pre e post gara ma praticamente quotidiano, farli crescere sia dal punto di vista tecnico e umano.
Lui che è stato centinaia di volte a Coverciano nel periodo di attività agonistica, ricorda la bellissima esperienza trascorsa nello stesso campus poche settimane fa – “viaggi di andata e ritorno epici!!” – scherza, sottolineando la verve che i suoi ragazzi avevano e raccontando aneddoti dei giorni trascorsi insieme, poi tornando serio, sottolinea come Trentalange, il responsabile del Settore Tecnico AIA, abbia speso parole di grande elogio per l'Abruzzo, segno tangibile che il lavoro di grande spessore svolto da De Santis è già stato riconosciuto a livello nazionale.
“Ogni arbitro ha le proprie peculiarità sia tecniche che caratteriali”, e insiste che prima di lavorare sul singolo, l'obiettivo è stato quello di creare una vera e propria squadra unita di ragazzi in grado di confrontarsi e trascinarsi a vicenda e di porre dei paletti fondamentali come l'uniformità di giudizio.
Infatti, tra le altre attività del Settore Tecnico c'è sicuramente la diffusione verticale, dalla serie A ai campionati regionali, di disposizioni ed interpretazioni delle varie situazioni di gioco.
A questo scopo veniva proiettato il nuovissimo DVD contenenti video di diverse gare nazionali con episodi di falli in area di rigore, condotta violenta, falli di mano, e le relative interpretazioni dal punto di vista tecnico e disciplinare; tale DVD è stato lasciato da De Santis alla sezione aquilana in modo da poter essere utilizzato nelle prossime RTO, nei corsi arbitri e in tutti gli altri momenti di confronto tecnico tra associati.
Il presidente Enrico Cortesi e l'intera sezione aquilana nel rinnovare l'invito a tornare come ospite relatore nelle prossime stagioni, ringraziano Giuseppe De Santis per la solita disponibilità, chiarezza espositiva e la splendida lezione tecnica impartita, che ha senza alcun dubbio accresciuto il patrimonio di esperienze sia delle nuove leve che degli arbitri più navigati.
Nella foto il presidente Enrico Cortesi dona un rosone aquilano a Giuseppe De Santis
A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Eventi il 14/05/2012 (10:43) Il 21 Marzo la sezione di L’Aquila ha avuto il piacere di ospitare Claudio Gavillucci, arbitro CAN B della
sezione di Latina.
“L’Aquila è il mio portafortuna”, dice Claudio, riferendosi al fatto che nell’agosto 2010, quindi nelle primissime fasi della stagione 2010-2011, diresse in modo molto positivo L’Aquila – Foggia, visionato dal proprio organo tecnico Stefano Farina, inizio di una stagione ricca di soddisfazioni culminata con la promozione nella serie cadetta.
Claudio è un ragazzo dalla faccia pulita e dal grande entusiasmo, ma preme a sottolineare come i risultati arrivino non perché si è “fenomeni”, ma solo grazie al lungo e costante impegno, al non lasciare nulla al caso, al crederci fino in fondo, allo spirito di sacrificio e alla dedizione alla propria attività, all’essere arbitri come un vero status quotidiano, nei rapporti personali e professionali.
Sottolinea come non si finisca mai di imparare in nessun momento della carriera e a testimonianza di questo mostrava i report riassuntivi compilati nei raduni a Coverciano che vengono condivisi tra tutti i fischietti delle massime serie nazionali, in modo da uniformare direttive e giudizio, condividere gli eventuali errori in modo da crescere tutti, non “gioendo delle disgrazie altrui”, ma da capitalizzando le situazioni per essere preparati se una simile circostanza capitasse in una nostra gara.
In un calcio sempre più veloce, fisico e tecnico è assolutamente necessario minimizzare gli elementi d’imprevedibilità di un’azione che portano inesorabilmente all’errore: è per questo che la conoscenza tattica delle squadre e del loro modo di giocare è fondamentale.
Lo spostamento di oggi infatti non è più un dictat o un dogma dell’organo tecnico, ma piuttosto varia non solo di gara in gara ma addirittura all’interno della stessa partita, con l’innesto di giocatori veloci o possenti fisicamente che vengono serviti da lanci lunghi piuttosto che da palle alte o rapidi contropiede.
Claudio, sottolineando sempre il senso di umiltà che deve contraddistinguerci, spiega come non esistono partite “facili”. “Immaginate – dice – in una gara prima contro ultima in classifica, che succede se al primo minuto c’è un fallo da ultimo uomo, con espulsione, rigore e goal contro la capolista, come diventa la gara?”. Difficile, molto difficile, senza alcun dubbio. Ecco perché bisogna essere concentrati dal primo all’ultimo minuto, non dare nulla per scontato, mantenere il rispetto delle regole in modo equilibrato e uniforme per tutta la gara, gestire con intelligenza le cosiddette “micropartite”, ovvero i momenti di alti e bassi che i match offrono sempre.
Nel dirigere la gara un arbitro deve decidere una soglia “tagliaerba” che dipende da tante circostanze, in primis dalla qualità degli organici e dalle circostanze ambientali che solo un arbitro intelligente può decidere. Come un giardiniere sceglie l’altezza dell’erba, l’arbitro deve provare a tenere un livello di contatto fisico alto per fischiare meno falli ed agevolare la bellezza del gioco del calcio, essendo però molto attento ad abbassare tale soglia se l’atteggiamento dei giocatori o gli eventi della gara cambiano.
Fondamentale è il momento della prima ammonizione che deve essere da monito non solo per il giocatore soggetto del provvedimento, ma anche per tutti gli altri, in campo e fuori: “si è varcato il limite” è il messaggio necessario da comunicare in modo palese e senza incertezze, giocandosi gran parte della credibilità e della performance in quel momento topico.
Claudio ha poi continuato la lezione tattica con l’ausilio della lavagnetta magnetica e soprattutto dei video da lui selezionati riguardanti episodi di contatti fisici al di là del consentito, di richiami in area di rigore, di collaborazione con gli assistenti e quarto uomo, della gestione e repressione del fallo sistematico o fallo tattico, sempre interagendo con la folta platea composta di arbitri più o meno esperti che hanno raccolto l’invito a confrontarsi con grande entusiasmo, continuando anche nei momenti post riunione seduti a cena tutti insieme.
Il presidente aquilano Cortesi e la sezione tutta ringraziano Claudio sia per aver trasmesso la propria esperienza ed il proprio entusiasmo, sia per aver condiviso per quasi due ore episodi di gara, positivi e negativi, della sua carriera contribuendo ad un’indubbia crescita di tutti i fischietti aquilani.

Nelle foto Gavillucci a lezione tecnica e premiato dal presidente aquilano Enrico Cortesi
A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Eventi il 14/05/2012 (10:31) Il 9 Marzo, in una sala gremita di gente la sezione aquilana ha avuto il piacere di ospitare i maestri del futsal nostrano Salvatore Vittorio (ex Arbitro di serie A1), e Massimiliano Rossi (ex Arbitro di serie A2), entrambi componenti del CRA Abruzzo rispettivamente responsabile degli arbitri del calcio a 5 e responsabile osservatori arbitrali, amici e colleghi che han diretto le gare nella massima serie nazionale.
I due componenti, tenendo una riunione “tecnica” ed “associativa" di assoluto interesse e spessore, hanno riconfermato e reso tangibile il loro grande affiatamento e l’incredibile lavoro, sia per quantità che per qualità, che stanno facendo per il movimento del Calcio a 5 abruzzese, riuscendo a convincere anche i più scettici dirigenti arbitrali e i fischietti stessi, che il futsal non sia un'attività di ripiego, ma una vera e propria chance per raggiungere obiettivi di grande prestigio, come ad esempio i campionati nazionali e perché no, internazionali.
Non è un caso che il gruppo di questa stagione agonistica sia decisamente più numeroso, permettendo, sottolinea Salvatore, un'opportuna turnazione e valorizzazione dei ragazzi.
Utilizzando dei materiali video interamente autoprodotti dai due responsabili, facendo rimanere i presenti sbalorditi, si è esaltato il “futbol de salon” e mostrato quanto sia unito il movimento regionale abruzzese del Calcio a 5, con artecipazione agli eventi, allenamenti, raduni e attività tecnica, tutti insieme, vestiti con completi sportivi e divise uniformi, come una grande squadra che si rispetti.
Dopo una rapida parentesi circa la nascita e i primi passi di questa disciplina, Massimiliano Rossi ha mostrato una serie di video con azioni e goal dei campionati nazionali che hanno letteralmente entusiasmato la folta platea per via dei numerosi gesti atletici di altissimo valore.
Venivano illustrate in modo rapido le regole chiave e le macroscopiche differenze con il calcio a 11, come ad esempio il rettangolo di gioco, il numero di giocatori, il gioco del portiere, la conta dei falli e le sostituzioni volanti, così come l'organizzazione nazionale.
Prende la parola Salvatore Vittorio che, con la schiettezza e la serenità di chi l’associazione la ama, ha poi illustrato la disciplina del calcio a 5 per quanto riguarda la figura arbitrale.
Innanzitutto un arbitro deve necessariamente essere un atleta tra gli atleti, deve conoscere o apprendere rapidamente le tattiche affinché possa spostarsi nel rettangolo di gioco in modo funzionale al gioco, distinguendo tra le aree di azione e aree di influenza, tra un normale contatto e un fallo.
L'allenamento deve essere quindi efficace e funzionale, pianificato in modo costante e a lungo termine, curando dettagli non trascurabili quale ad esempio l'alimentazione e il riposo.
Nel parlare dell'intelligenza arbitrale Salvatore ha sottolineato come sia fondamentale nel gioco moderno l'aspetto della prevenzione, fisica - con la presenza - , verbale - con i richiami - e tecnica – fischiando di più – e l'assumere i provvedimenti tecnici e disciplinari con la massima tempestività
soprattutto nei confronti dei cosiddetti elementi di disturbo, ovvero i giocatori che con proteste o falli sistematici minano la tranquillità della gara e profondono nervosismo in campo, impedendo che il gioco si svolga secondo le regole.
L'aspetto della credibilità di un direttore di gara è stato rimarcato più volte, riassumendolo con una frase: “un arbitro credibile può anche sbagliare, un arbitro non credibile può anche azzeccarci”.
Come nella vita, la credibilità va conquistata a partire dai piccoli dettagli, come l'arrivo al campo ordinati e in orario, al momento dell'appello in cui guardiamo negli occhi i giocatori, in campo rispettando gli atleti per primi e soprattutto eliminando, o meglio trasformando in qualcosa di
positivo, l'ansia.
L'ansia, ricorda Salvatore, è quello stato che porta e trasmette insicurezza e tensione, fa commettere errori anche grossolani, stimola una percezione d’ingiustizia, di confusione e di difficoltà nel prendere le giuste decisioni. L'ansia va governata, ma per fare questo bisogna avere ben saldi anche conoscenza del regolamento e inclinazione.
Una buona prestazione arbitrale parte infatti da lontano, dalla già citata preparazione fisica, dalla preparazione tecnica, dall’esperienza, ma anche dalla personalità, dal carattere, dal temperamento di ogni individuo e dal credere in se stessi.
A tal proposito, continuando nell'orientamento multimediale della riunione, è stato proiettato uno spezzone del film “Ogni maledetta domenica” in cui un allenatore di football interpretato da Al Pacino con un discorso breve ma toccante, sentito ed intenso, stimola i propri ragazzi a dare il
meglio, lottando tutti insieme per ogni singolo centimetro; allo stesso modo gli arbitri sono spronati a fare gruppo, sia in campo che fuori, e sviluppare insieme una sana voglia di confrontarsi e migliorarsi, giorno dopo giorno, partita dopo partita, sempre tenendo a mente i principi di lealtà alla
base dell'associazione e puntando “ad essere e non fare gli arbitri”.
La sezione di L'Aquila nella persona del Presidente Enrico Cortesi e il consiglio direttivo tutto ringrazia Salvatore Vittorio e Massimiliano Rossi per i messaggi e i valori trasmessi, e per aver fatto conoscere gli aspetti salienti della disciplina del calcio a 5, in modo da dare nuovi stimoli a dei ragazzi che nel calcio a 11 non ne hanno più e sottolinea il sentito apprezzamento per il fattivo lavoro ed i grandi risultati raggiunti nel calcio a cinque a livello regionale.
Un’esperienza di forte crescita sia umana che, soprattutto, arbitrale. L'intera platea è stata coinvolta, attenta e interessata per più di un'ora e mezza, attirata dalla vivace eloquenza dei due relatori e dai supporti multimediali proiettati.
Al termine, nel sottolineare come il calcio a 5 non sia uno sport minore o di ripiego alla domanda “Vi ritrovate con gli stessi principi e direttive del calcio?”, tutti, compresi i direttori di gara di calcio a 11 hanno risposto in maniera affermativa, e non poteva essere altrimenti!
Nella foto in alto Massimiliano Rossi e Salvatore Vittorio ricevono un rosone aquilano consegnato dal presidente Enrico Cortesi

Foto di gruppo con i responsabili del calcio a 5 regionale e tutta la platea aquilana
A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Comunicazioni il 17/04/2012 (16:54) Si comunica che l'ultima RTO "tecnica" si terrà domani mercoledì 18 Aprile 2012, alle ore 19:00, presso i locali sezionali.
Interverrà come relatore l'arbitro CAN-B MASSIMILIANO VELOTTO della sezione di Grosseto. A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Comunicazioni il 14/04/2012 (18:42) Si è spento colto da malore durante la gara Pescara - Livorno il giovane 25 enne Piermario Morosini.
Nell'unirci al cordoglio per la triste e fatale scomparsa comunichiamo che tutti i campionati calcistici italiani, dalla serie A alle regioni, sono sospesi.
Ogni altra parola sarebbe superflua e retorica in un momento triste come questo.
A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila Inserito nella categoria Esordi il 14/04/2012 (12:40) Con grande orgoglio sottolineiamo l'esordio in Promozione per Riccardo Marino.
Dopo una grande stagione Riccardo dirigerà domani 15 Aprile 2012 la gara Canzano - Mutignano coadiuvato dagli assistenti Persiani e De Santis di Avezzano.
In bocca al lupo! A.E. Patrizio Bassi Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila
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