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La cura del dettaglio tecnico con Mario Giangrande

Inserito nella categoria Eventi il 07/04/2014 (18:03)

GiangrandePiù che ospite, è parte della famiglia aquilana: Mario Giangrande, con un brillante passato sui terreni di gioco come arbitro di serie C, una importante parentesi dirigenziale come organo tecnico e presidente del CRA Abruzzo, oggi riveste l'incarico di componente del Settore Tecnico, Area Formazione.

Chi più di lui, quindi, nell'organico della sezione avrebbe potuto insegnarci le sottilezze, le finezze del regolamento del gioco del calcio e le sue applicazioni durante le direzioni domenicali!

In splendida forma fisica grazie alla sua seconda passione, il ciclismo, chi conosce Giangrande da molti anni ha notato la grande sicurezza espositiva e l'ammaliante dialettica che ha sviluppato negli anni in cui l'AIA gli ha affidato dei compiti importantissimi per la crescita dei fischietti, testimonianza che l'associazione continua a dare a tutti in qualunque momento persino a chi, come lui ha più di 27 anni di tessera.

E' così che Mario ha fatto conoscenza degli arbitri ultimi entrati, quelli dell'ultimo corso sì, ma che già si sono amalgamati con i più esperti e che frequentano assiduamente la sezione.

"Uno alla volta, intervenite tutti!", regola le risposte dalla platea ai quesiti tecnici posti con l'ausilio dei video sviluppati proprio dal Settore Tecnico di cui fa parte.

Si sviscerano così un po' tutte le azioni più spigolose, come situazioni di fuorigioco con difendente e attaccante molto vicini tra di loro, concessioni della norma del vantaggio corrette o scorrette a seconda dello sviluppo dell'azione offensiva, gravi falli di gioco e relativa gestione tecnica e disciplinare, spostamento e gestione comportamentale della gara.

I video scorrono, compresi i replay, la discussione si sviluppa e il tempo passa veloce, come quando ci si diverte. E nel frattempo, Mario compie egregiamente il suo lavoro, quello di conformare la conoscenza e l'interpretazione del regolamento in tutto il panorama calcistico dalla serie A fino alla periferia.

Il presidente Berardino Lattanzi ringrazia Mario Giangrande per il suo tempo e il prezioso contributo alla crescita di tutti gli arbitri, dalle giovani leve, passando per i regionali fino ai nazionali intervenuti alla riunione tecnica.

Giangrande premiato

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L'esperienza nazionale di Giancola a disposizione degli arbitri aquilani

Inserito nella categoria Eventi il 07/04/2014 (17:57)

GiancolaE' stato un piacere condividere una serata con Angelo Giancola, un ragazzo simpatico e disponibilissimo che sta cercando di dare indietro quello che l'AIA ha dato lui: la serie A.

Dopo un anno trascorso arbitrando nella massima serie nazionale e ben tre nella serie cadetta adesso Angelo ricopre il delicato compito di Talent & Mentor per la regione Abruzzo, un compito difficile perchè si ha la responsabilità di far crescere giovani trasformandoli da ragazzi promettenti a grandi arbitri.

Ammaliante e informale, l'RTO di Giancola ha spaziato su un po' tutti gli aspetti da curare per la buona riuscita di una gara, iniziando dal momento della designazione.

Il primo approccio con gli assistenti, anche nel contatto telefonico, è fondamentale per aprire un canale di comunicazione nella terna, ma è al momento dell'incontro della domenica che si deve subito entrare in sintonia.

Il briefing pre-gara, non deve infatti essere una mera consuetudine "perchè un organo tecnico ci ha detto di farlo", ma piuttosto un momento in cui ci si intende per risolvere qualunque inconveniente, imprevisto, evento inatteso o non visto accada nei 90 minuti di gioco.

L'arbitro deve sempre valorizzare il ruolo dell'assistente, che si sentirà motivato e partecipe della gara, cosciente che la sua prestazione influirà sicuramente su quella di tutta la terna.

Tutto quindi va focalizzato considerando la terna come parte di un meccanismo di un orologio in cui allo spostamento di un componente deve susseguire una reazione di un altro, così come, ad esempio, ad un segnale convenzionale di un assistente l'arbitro deve intuire che si è consumato un episodio di una determinata importanza e che va attenzionato.

Su questa sincronia ci si gioca la credibilità, insiste, capita di fare una grande performance, ma poi macchiarla per una banale incomprensione o decisioni contrastanti: tutto questo può essere prevenuto da un'ottima intesa e comunicazione.

Per finire Giancola sottolineava come il raggiungimento di importanti obiettivi è alla portata di molti, ma è necessario curare nei minimi dettagli blocchetti fondamentali come la conoscenza del regolamento, una salda preparazione fisico-atletica, e tanta, tanta passione!

Il presidente della sezione aquilana Berardino Lattanzi ringrazia Angelo Giancola per il suo intervento ma anche il suo presidente della sezione di Vasto, Nicola Molino, che lo ha accompagnato e ha condiviso con noi tutti questa bellissima serata, segno che questi incontri non sono mai considerati come un obbligo o un dovere ma una voglia di appartenenza all'associazione. Grazie!
Nicola Molino

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Faverani, un ospite mondiale

Inserito nella categoria Eventi il 13/02/2014 (11:25)

RTO con FaveraniLa sezione aquilana è stata particolamente fortunata nell'assegnazione dell'ospite per la stagione 2013-2014: il sorteggio ha regalato la visita di Renato Faverani, della sezione di Lodi, assistente internazionale all'apice di una fantastica carriera. L'introduzione dell'ospite da parte del presidente di sezione Berardino Lattanzi fa capire subito la caratura della serata. Arbitro dal 1986, diventa assistente nel 1999 debuttando nel 2004 in Serie A e diventando internazionale dopo soli 3 anni nel 2007. Oltre a più di 160 gare nella massima serie e 60 direzioni nelle coppe europee il suo palmares include i Mondiali per club a Tokio nel 2011, gli Europei del 2012 in Polonia/Ucraina, la finale di Supercoppa Italiana Juventus-Napoli a Pechino nell'agosto 2012, la finale di Champions League a Wembley nel maggio 2013, il mondiale Under 20 in Turchia nel giugno 2013 e la ciliegina della selezione per il campionato Mondiale in Brasile della prossima estate, insieme al'altro assistente Andrea Stefani (sez. di Milano) e all'arbitro Nicola Rizzoli (sez. di Bologna).

E' così che Renato porta la sua straordinaria esperienza al servizio della periferia con una lezione a tutto tondo incentrata soprattutto sugli aspetti tecnici della direzione di una gara. «Le vostre possibilità sono limitate solamente dalla vostra intenzione», e chi meglio di lui può testimoniarlo! Ruba l'attenzione della platea composta sia dai giovanissimi fischietti dell'ultimo corso che dai regionali e nazionali analizzando tutte le fasi salienti di una direzione arbitrale, partendo dalla designazione e la concentrazione pregara, passando per un riscaldamento intelligente e un rapporto cordiale ma nel rispetto dei ruoli con le squadre. Il regolamento e l'aspetto tecnico sono gli elementi indispensabili per ogni arbitro, e così dà indicazioni sull’applicazione del vantaggio, sullo spostamento intelligente e idoneo al gioco, su falli di mano, tackle, spinte da tergo e trattenute, falli in area e chiara occasione da rete. Non potevano mancare le indicazioni sul fuorigioco, sua "specialità", e indicazioni dettate dalla sua grande esperienza e buon senso, come l'osservare la traiettoria del pallone negli scontri di gioco o nelle deviazioni. Il tutto interagendo continuamento con la platea: i ragazzi, ammaliati dalla sua personalità, hanno posto numerose domande che spaziavano dal mero tecnico alla richiesta degli aneddoti più divertenti capitati nella sua carriera.

La sezione dell'Aquila ringrazia Faverani per il suo tempo e la sua disponibità andata ben oltre la riunione tecnica, ma continuata a cena con tutti i partecipanti. A Renato, Nicola e Andrea, mandiamo i più sentiti "in bocca al lupo", orgogliosi di essere rappresentati da loro, sicuramente avranno il nostro tifo in Brasile!

RTO con Faverani
Nella foto in alto, il presidente Lattanzi ringrazia Faverani; nella gallery, Faverani dà indicazioni tecniche alla lavagna.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L'Aquila Calcio ospite della sezione arbitri aquilana

Inserito nella categoria Eventi il 25/11/2013 (11:02)

Pagliari premiato da Lattanzi
“Io con gli arbitri ho sempre avuto un bel rapporto, da calciatore ero un gran tuffatore e ho preso tanti rigori, a differenza di Ciotola!”. E' così che si è presentato ieri sera il mister Giovanni Pagliari, trascinatore dell'Aquila Calcio nel campionato di Prima Divisione girone B, attualmente terza in classifica.

Per la società presenti anche il capitano Marco Pomante, pilastro difensivo, Nicola Ciotola centrocampista con il vizio del gol e il team manager Angelo Piccoli, una vecchia conoscenza avendo ricoperto il ruolo di dirigente sportivo in importanti realtà regionali come il Francavilla e l'Amiternina. Assente per motivi di lavoro il presidente Chiodi, che mandava telefonicamente i più cordiali saluti.

Dopo il benvenuto e la presentazione del presidente di sezione AIA Berardino Lattanzi, dal lungo trascorso come assistente in Can PRO, il collega Massacesi, svestendo i panni di arbitro e calandosi più nella parte di giornalista ha punzecchiato gli ospiti con aneddoti e domande spigolose rendendo la riunione tecnica movimentata e frizzante.

“Mister ci commenti questa foto!” raffigurante un Pagliari che si sbraccia e urla ai propri giocatori.

“Mister, ogni volta che la sezione arbitri aquilana ha invitato la prima squadra durante la stagione ha raggiunto i playoff”. E partono tutti i più disparati gesti scaramantici.

“Mister, con il suo arrivo la squadra sembra più tranquilla e prende molte meno ammonizioni per proteste, qual è il motivo?”

Capitan Pomante interviene - “perché ci fanno le multe!” - alludendo al fondo cassa istituito da Pagliari per punire comportamenti non consoni, in campo e fuori. “ma non ho mai preso un'ammonizione per proteste in carriera”, precisa facendo gli scongiuri per domenica prossima.

Pacato e sereno ma allo stesso tempo deciso e autorevole, Pagliari esprime rispetto per la classe arbitrale, con cui cerca sempre di relazionarsi nel più costruttivo dei modi.
Porta svariati esempi di ottima collaborazione, persino a valle di decisioni avverse alla sua squadra citando un episodio di rigore ed espulsione per il quale era in disaccordo sul provvedimento disciplinare, ma che ha accettato una volta ascoltata l'interpretazione del direttore di gara.

Poi, stimolato dalle domande della platea, parla del sistema calcistico italiano in generale, ammettendo che non nutre di buona salute.

“Solo in Italia ad ogni decisione dell'arbitro si crea un capannello di dieci persone che protestano, si protesta persino per un fallo laterale! Ho visto rigori assurdi dati in Inghilterra per i quali nessuno protestava, va cambiata la cultura sportiva di questo paese”, argomenta il mister.

Il futuro, anche calcistico, è nei giovani che devono essere cresciuti con sani principi sportivi:
“Collaboro e do una mano anche al settore giovanile. Vedo genitori insultare i ragazzini in campo o addirittura insultarsi tra di loro, vedo allenatori svogliati e senza passione che non insegnano la cultura del gioco, anche della sconfitta, dello spettacolo e del divertimento, perché noi dobbiamo fare spettacolo, sport e basta. A livello giovanile si deve lavorare ed investire di più, non deve esistere il risultato, altrimenti è tutto vano”.

E ritorna sul rapporto con gli arbitri e i giocatori.
“Dico ai miei giocatori di pensare a giocare e basta, solo il capitano può parlare. Se un giocatore pensa solo a protestare vuol dire che non ha voglia di correre e giocare, e io lo sostituisco”.

Non risparmia alcuni aspetti migliorabili per i direttori di gara: “in genere non mi permetto mai di criticare una decisione tecnica, perché anche l'arbitro può sbagliare, ma più che altro il modo di proporsi o l'atteggiamento troppo distaccato e chiuso, sicuramente anche dovuto a questo sistema che rende gli arbitri una categoria complementare ma non integrata con squadre e dirigenti”.

Anche il sistema giornalistico non è esente dalle sue colpe, infatti secondo Pagliari solo in Italia abbiamo così tanti giornali sportivi e così tante trasmissioni televisive al lunedì che passano ore a fare moviola, a mandare avanti e dietro al rallentatore un'azione, talvolta senza riuscire a dare una lettura univoca, ma piuttosto fomentando nervosismo, odio, rivalità e creando “un clima di bufala”, mentre le discussioni dovrebbero terminare al triplice fischio finale.

Altri siparietti quando, più nel ruolo di tifosi, si è chiesto il motivo del calo prestazionale negli ultimi minuti di gara contro Barletta, Perugia e Benevento. “ehm..sì gli arbitri mi sono piaciuti!!”, svia con l'abilità di chi la sa lunga e ha una grande esperienza a relazionarsi.

Invita sempre ad essere calmi e con i piedi per terra, avendo capito una realtà, quella aquilana, che si fa trascinare da facili entusiasmi. “Appena arrivato, vincemmo una gara e diventammo subito grandi. Ma c'è da essere lucidi, noi non siamo i nuovi eroi. Abbiamo una grande squadra e un grande organico, è l'equilibrio che fa diventare forte. Prima calma, poi penseremo a sognare”, alludendo all'obiettivo dei playoff promozione in serie B, mai citata, forse anche per scaramanzia.

Sul finire un confronto sulla regola del fuorigioco e in particolare i cambiamenti introdotti in questa stagione sportiva, e qualche frecciatina ad altre squadre e giocatori che non erano aggiornati alla nuova circolare.

Un bellissimo incontro in cui si è dimostrato che in un clima sereno e privo di preconcetti e sospetti, società e arbitri sanno collaborare, dialogare, punzecchiarsi ma soprattutto divertirsi. Perché, a dispetto degli ultimi censurabili episodi di violenza, bisogna ricordarsi che parliamo sempre di calcio, ovvero sport, passione e aggregazione.

Photogallery completa

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Inizio corso arbitri nazionale della F.I.G.C. per la stagione 2013-14

Inserito nella categoria Eventi il 30/10/2013 (13:51)

L’Associazione Italiana Arbitri comunica che lunedì 4 Novembre alle ore 18:00 si terrà presso la propria sede di L'Aquila la presentazione del Corso Arbitri 2013-14, del calendario delle lezioni e di tutti i relatori che seguiranno l'intero programma. Seguirà un ricco buffet offerto a tutti i partecipanti.

Nonostante il gran numero di adesioni ricevute esiste ancora la possibilità d’iscrizione, totalmente gratuita, che può essere effettuata anche nel giorno stesso della presentazione.

Possono partecipare tutti i candidati di ambo i sessi che siano cittadini dell’Unione Europea, ed i cittadini extra comunitari, dotati di regolare permesso di soggiorno, che abbiano compiuto alla data dell'esame il 15° anno di età e non abbiano compiuto il 35° anno.

Ogni Arbitro dell’AIA ha diritto alla Tessera Federale che consente di entrare gratuitamente in ogni Stadio dove la partita è organizzata sotto l’egida della FIGC su tutto il territorio Nazionale. Inoltre tutto il materiale per poter dirigere le gare sarà fornito gratuitamente dalla Sezione, per ogni gara arbitrata si ha diritto a ricevere un rimborso spese in base al chilometraggio e l'attività arbitrale concorre alla determinazione del credito formativo scolastico ai fini del punteggio finale dell'esame di Stato.

Chiunque fosse interessato è invitato a partecipare presso la sede sezionale del capoluogo abruzzese, ubicata in L’Aquila, alla Strada Statale 17, n°54, località Vetoio (Edificio Battistelli). Per informazioni e/o iscrizioni: cell. 3482643563, o via email: laquila@aia-figc.it

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Finale di stagione

Inserito nella categoria Eventi il 20/06/2013 (11:17)

Volge al termine la stagione agonistica 2012-2013 per la sezione aquilana.

Lo scorso venerdì 14 Giugno si è tenuta l'ultima RTO con l'amico Massimiliano Velotto che ha ammaliato una platea numerosissima di giovani ed esperti fischietti aquilani seguita dalla più classiche delle cene di fine anno, con i premi stagionali per chi si è maggiormente distinto, e i premi "goliardici" che puntualmente li scimmiottano!

Sabato 15 Giugno un nuovo trofeo è stato aggiunto alla già ricca bacheca, dominando a Sulmona il Torneo Vernacola dopo aver battuto 1-0 i padroni di casa e 7-0 i colleghi di Avezzano, già sconfitti nel torneo da loro organizzato qualche settimana fa.

Come da tradizione consolidata L'Aquila si impegna per la terza e ultima manifestazione sportiva partecipando 21-23 Giugno al torneo di Paestum insieme ad altre 9 sezioni nazionali.

In bocca al lupo e forza rossoblu!



A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Un bellissimo raduno fatto in casa

Inserito nella categoria Eventi il 07/05/2013 (20:16)

Paolo BattistelliAnche l'organico OTS della sezione di L'Aquila si prepara al finale di stagione di tutti i campionati provinciali e regionali convocando tutti gli associati e gli osservatori in un raduno "fatto in casa", perchè la sezione è la nostra seconda casa.

Interpreti dell'incontro Paolo Battistelli, arbitro CAI, che ha tenuto interessata la platea parlandoci prima di tecnica, con lezioni e consigli su
posizionamento, prevenzione e spostamento considerando che gli arbitri non dispongono dell'aiuto degli assistenti, che sono di parte, poi ha spiegato concetti a lui assai cari parlando della comunicazione, verbale e fisica, il linguaggio del corpo.

Dopo Battistelli è stata la volta di Fabio Cassisa, veterano da più di 20
stagioni ai massimi livelli regionali e ancora in attività come assistente,ha portato la propria esperienza dopo "averne visti crescere" davvero tanti arbitri, anche grazie al suo contributo.

Non poteva mancare l'attenzione del presidente Berardino Lattanzi che sta spendendo tantissime energie sui giovani, soprattutto gli ultimi due corsi, sottolineando come il rispetto delle direttive comportamentali agevoli non poco il suo lavoro e quello di tutto il consiglio direttivo, che ha modo di investire il proprio tempo su aspetti squisitamente tecnici come le visionature che permettono di valorizzare gli arbitri più meritevoli.
Come sempre, non è venuto meno l'aspetto goliardico e "mangereccio" che da sempre contraddistingue la sezione aquilana con un banchetto offerto dalla sezione: perchè, i quiz regolamentari sono importantissimi, ma è necessario essere amici e gruppo e divertirsi insieme anche!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



La carica travolgente di Salvatore Vittorio nella RTO sul calcio a 5

Inserito nella categoria Eventi il 05/05/2013 (09:44)

Vittorio SalvatoreLa sezione dell’Aquila ha ricevuto una nuova visita dell’organo tecnico responsabile C5 del CRA Abruzzo Salvatore Vittorio, carico come sempre del suo straordinario entusiasmo e immensa passione per la “sua” disciplina.

Salvatore negli anni trascorsi al CRA ha sviluppato un ottimo rapporto col presidente Pasquale Rodomonti che ha avuto, dalla sua parte, una straordinaria sensibilità nel comprendere che il C5 non fosse uno sport minore o un ripiego per chi non ha sfondato nel calcio a 11, ma una vera e propria scelta e una grande possibilità.

Nel corso degli anni Salvatore è diventato un esperto di comunicazione, non solo nei contenuti, sui quali torneremo, ma nelle modalità di trasmettere i messaggi.
E così, se un’immagine vale più di mille parole, un video con immagini e suoni ne trasmette ancora di più. Salvatore, prima di parlare esordisce introducendo il C5 con un video che mostra lo sport, quello con la S maiuscola, quello fatto di grandi goal e giocate sul rettangolo di gioco, quello dei palazzetti con 40000 mila persone che tifano, in modo assordante, a un metro dalle panchine e dagli arbitri, senza barriere, ma in modo pulito, quello di “F come futsal, F come felicità”.

All’RTO erano presenti molti arbitri aquilani nazionali e regionali che già militano nel C5, ma anche molti ragazzi degli ultimi due corsi, qualcuno dei quali rimasto particolarmente colpito dal “calcetto”, quello che pensava fosse, quello che si gioca con amici e colleghi per rilassarsi dopo una giornata di studio o lavoro.

Non è così, il C5 è molto, molto di più.

Salvatore sottolinea come le affinità tra calcio a 11 e calcio a 5 siano molte, sebbene a prima vista molto distanti. Senza impegno, sacrificio non si va da nessuna parte. Prima che nell’AIA, sottolinea, nella vita.

“Arbitri, persone di grande valore” insiste e spiega come i valori e l’entusiasmo dei giovani siano il suo tesoretto, quello che lo spinge a fare notte tarda per realizzare video, slide e un archivio informatico, lasciateci la battuta, degno degli ispettori Equitalia!

Infatti ogni ragazzo militante nella C1 abruzzese ha in formato elettronico una propria scheda personale con tutte le statistiche della stagione in corso, ad iniziare dai voti, passando per le performance ai test fisici e ai quiz regolamentari; in questo modo si riesce a graficare l’andamento prestazionale del ragazzo nell’arco di tutta un’annata e si riescono ad estrapolare dati relativi ai punti di pregio e mancanze sia dello specifico che dell’intero organico, basandosi anche sui rilevamenti degli osservatori arbitrali: è sulle lacune emerse che si lavorerà nei numerosi raduni regionali.

Su quest’ultima categoria, quella degli OA, grandi elogi per la passione e l’impegno a trasmettere esperienza e suggerimenti, ma anche un rammarico nell’avere un organico non così numeroso da permettere una crescita più vasta.
Fosse possibile, Salvatore visionerebbe ogni giornata tutti gli arbitri designati!

E’ quindi la base, le sezioni che devono dare il loro apporto sia immettendo nuovi fischietti che nuovi osservatori e dirigenti arbitrali.

Quando si passa sul lato più tecnico dell’arbitraggio a Salvatore brillano gli occhi come se avesse ricevuto la designazione per la finale di campionato.

Insiste sull’aspetto della credibilità, che si acquisisce fin dal primissimo arrivo al campo, puliti e decorosi nell’abbigliamento, raccomanda di usare tutta l’esperienza e intelligenza possibile per capire i momenti critici della gara, focalizzarsi sugli episodi topici, i giocatori “di disturbo”, mantenere la concentrazione fino alla fine della gara anche sul 10-0, perché sono quelli i momenti in cui per distrazione possiamo inficiare una prestazione ottimale.

Tutto questo è possibile solo grazie ad un continuo confronto e un miglioramento, centimetro per centimetro, partita per partita, allenamento per allenamento.

Conclude che il talento, senza la motivazione e la voglia di crescere, non è sufficiente né utile al movimento, e che “dare rispetto per avere rispetto” è un elemento imprescindibile dello scendere sul rettangolo di gioco, nel rapportarsi sia con i giocatori che i dirigenti, spesso persone adulte che fanno sacrifici per permettere alla propria squadra di giocare il sabato.

Ne avrebbe avuto per un’altra ora, due, e probabilmente anche quattro, ma Salvatore ha continuato a mostrare il suo grande spirito associativo restando a cena con tutta la sezione aquilana, creando “scompiglio” (nel senso buono del termine) nel ristorante per la partecipazione in massa ben oltre le prenotazioni di tutti i fischietti aquilani. Anche questo è far crescere il movimento.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Coppia aquilana in serie B

Inserito nella categoria Eventi il 22/02/2013 (16:32)

Per la seconda settimana consecutiva i campionati di CAN 5 offrono una gara diretta da due fischietti aquilani.

Questa volta è il turno di Andrea Di Vito e Luca Moscone che domani, 23 Febbraio, nella bellissima terra sarda dirigeranno Elmas 01 - Paolo Agus valevole per il campionato di serie B girone E.

In bocca al lupo ragazzi!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Due aquilani in A1 di Calcio a 5!

Inserito nella categoria Eventi il 14/02/2013 (18:00)

E' grande la soddisfazione per la terna designata a dirigere la gara di CAN 5, serie A1 tra SPORT FIVE e VENEZIA CALCIO A 5 di sabato 16 Febbraio ore 17 a Putignano (BA).

La terna è infatti tutta abruzzese e in particolare composta dall'esperto arbitro aquilano Pierluigi Cecala, l'arbitro 2 Antonino Tupone (sez. di Lanciano) e come cronometrista, alla seconda gara in A1 consecutiva, l'altro aquilano Luca Moscone in evidente fase crescente.

Un sentito in bocca al lupo a tutti!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Grande successo per il corso arbitri di L’Aquila: 35 nuovi arbitri

Inserito nella categoria Eventi il 16/01/2013 (15:05)

Un indiscutibile successo quello ottenuto dalla sezione AIA di L’Aquila con il corso arbitri 2012-2013.

Lo scorso 19 Dicembre 2012 la commissione composta dagli arbitri benemeriti Tobia Taddei e Francesco Carbone, il presidente aquilano Berardino Lattanzi coadiuvati da Angelo Pasqua, segretario e organizzatore dell’intero corso, ha accolto nella famiglia dei direttori di gara di calcio ben 35 nuove leve, dall’età media di circa 16 anni, ma con molti ragazzi di soli 15 anni, l’età minima per accedere all’associazione e una quota rosa in decisa crescita.

Dopo aver sostenuto circa due mesi di lezioni sul regolamento ufficiale del gioco del calcio, hanno brillantemente superato l’esame finale consistente in una simulazione di referto di gara, quiz tecnici e una prova orale con simulazione di azioni ed eventi verificabili sul terreno di gioco.

Considerando soprattutto il difficile e frammentato territorio post-sisma in cui la sezione aquilana opera, il risultato ottenuto è da considerarsi di tutto rispetto.

La grande soddisfazione deriva dal ruolo sociale che lo sport da sempre ricompre e in particolare dall’attività arbitrale che educa fin dalla giovinezza al rispetto delle regole, alla sana competizione e a crescere come uomini prima che arbitri; inoltre la vasta selezione andrà a vantaggio anche dei campionati provinciali e regionali in cui i ragazzi saranno impiegati perché avranno maggiori stimoli e possibilità di emergere.

Un grande ringraziamento a tutti “i vecchi” arbitri della sezione aquilana che hanno coadiuvato nelle lezioni del corso e un grande plauso e benvenuto ai nuovi, molti dei quali già ben integrati. Il prossimo corso arbitri si terrà il prossimo autunno.

I nuovi arbitri sono (in rigoroso ordine alfabetico):
BARDATI ALEX
BUONCOMPAGNO PIERPAOLO
CICCOZZI OSCAR
COCCIA ANTONIO
D'ANDREA FEDERICO
DE MATTEIS DAVIDE
DE MATTEIS ULISSE
NEBI ENIS
DI DATO LUCA
DI FABIO VALENTINA
DI MUZIO CARLO
DI PIERO MAGDALENA
DI VIRGILIO ALESSANDRO
FERRARI LEONARDO
GIAMMARIA ALESSANDRO
GRASSO ALESSANDRO
GROSSI RICCARDO
HABAZAJ CLAUDIO
IANNELLA MAURO
IHEUKWUMERE PAUL AKA
INTINI GINEVRA
MACINCA SERGIO
MARRONE MATTIA
MARTELLA ROBERTO
MICONI LORENZO
MONTANINI MATTIA
MORELLI CLAUDIO
PERILLI ANDREA
ROMANO FEDERICO
ROSSI GIORGIA
ROTILI MATTEO
SCIPIONI SARA
TROMBETTA ROBERTO
VITALE MICHELE
VOLPE PAOLO

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Chiusura di stagione sportiva con Narciso Pisacreta

Inserito nella categoria Eventi il 07/07/2012 (11:20)

Il 19 Maggio la sezione di L’Aquila ha avuto il piacere di concludere la stagione sportiva 2011/2012 con un ospite illustre, il vicepresidente dell’AIA Narciso Pisacreta, una persona che si è subito integrata con tutti gli associati aquilani mostrando una simpatia e una disponibilità fuori dal comune.

Nell’aula gremita dell’Hotel Canadian, alla presenza del presidente CRA Abruzzo Pasquale Rodomonti, del vice Renato Buda, di responsabili calcio a 5 Salvatore Vittorio e Massimiliano Rossi, di diversi presidenti di sezione abruzzesi come Edmondo Basili di Avezzano, Francesco di Censo di Pescara, Giulio Di Bartolomeno Di Sulmona e il neo eletto Simone Di Francesco di Teramo, Pisacreta ha mostrato una grandissima sensibilità richiedendo un minuto di silenzio per l’attentato accaduto davanti la scuola di Brindisi e portando la solidarietà di chi, come lui, nel 1982 viveva il sisma dell’Irpinia.

Passa la raccomandazione agli associati a curare in modo particolare sia l’allenamento che lo studio del regolamento, “la conoscenza è potere” – dice – , e incita tutti a trovare un ruolo nell’associazione, quello più appropriato alle proprie attitudini e talenti.

Mostra grande entusiasmo quando parla dell’associazione, che è forse l’unica a riunire sotto una sola bandiera i ragazzi dall’età di 15 anni in poi, fino agli arbitri benemeriti “anziani”: il segreto è la passione che unisce tante generazioni differenti, la passione per il gioco del calcio che ha nell’arbitro il perno centrale e probabilmente il compito più difficile di tutti, l’assumersi la responsabilità di determinate decisioni in un istante.

La grande passione si trasforma, come dice Narciso, in un vero e proprio “virus arbitrale” contagioso che coinvolge gli amici e i familiari, un virus che in crescendo trasforma l’attività sui campi in un desiderio e un bisogno, una esigenza di cui un fischietto non può fare a meno, tanto da ricordare diverse trasferte dove, nonostante anche 8 ore di viaggio in auto, si sentiva bene, felice e soddisfatto.

Partendo dalla figura dell’arbitro inteso come uomo stimola a fare bene nella società civile, essere persone rette e con la schiena dritta, consce del fatto che si può incappare in problemi ed errori, ma che l’importante è rialzarsi e imparare dalle esperienze accumulate, credere in quello che si fa e farlo fino in fondo, arrivando ognuno alla propria Serie A.

A chiusura un bellissimo momento con il presidente uscente Enrico Cortesi che ha ringraziato non solo Pisacreta per le sue parole e la sua presenza ma tutti i collaboratori e consiglieri che negli ultimi 6 anni hanno contribuito alla crescita della sezione aquilana.

Pisacreta premiato
Il presidente uscente Enrico Cortesi premia Narciso Pisacreta


foto di gruppo con Pisacreta
Foto di gruppo con Pisacreta, Rodomonti, i presidenti di sezione abruzzesi e gli associati aquilani

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



RTO con Massimiliano Velotto

Inserito nella categoria Eventi il 07/07/2012 (11:10)

Velotto a LezioneLa penultima RTO della attuale stagione sportiva è stata davvero fuori dell’ordinario per la presenza dell’arbitro CAN-B Massimiliano Velotto della Sezione AIA di Grosseto.
Come sempre perfetto padrone di casa, il Presidente sezionale Enrico Cortesi, ha presentato il collega Velotto alla nutrita platea presente.
Tramite l’utilizzo di slide, preparate dalla Segreteria Sezionale, venivano proiettate le tappe più importanti della carriera arbitrale del gradito ospite, numeri davvero importanti, cinque anni in CAN-C ora CAN-PRO, con oltre 100 gare dirette in C2 ora seconda divisione e 70 gara in C1 ora prima divisione, oltre 100 gare dirette in serie B, 15 gare dirette in Serie A, oltre ad aver ricoperto per circa sette mesi il ruolo di Presidente reggente della Sezione arbitri di Grosseto.
Ha quindi preso la parola Massimiliano Velotto facendo subito a tutti un’introduzione: “non aspettatevi la solita riunione con slide e filmati e nozioni regolamentari, affronterò invece temi importanti sulla preparazione alla gara e sul modo di affrontare questa nostra attività”.
Partendo dal racconto delle sue esperienze Massimiliano si è concentrato molto sull’aspetto umano dell’arbitro, requisito essenziale per svolgere questo ruolo cosi delicato. Inoltre ha insistito molto sul concetto di amare ciò che si fa, perché solo così si riesce ad essere determinati e vincenti, sempre pronti nel raggiungere l’obiettivo.
Massimiliano ha cercato di trasmettere la sua grande passione e la sua determinazione ai presenti, ma anche il fatto che questa attività ha anche momenti di difficoltà, alti e bassi, e proprio dai momenti difficili bisogna cercare di reagire e di avere sempre maggiori stimoli per non mollare, anzi per fare meglio.
L’analisi della gara deve essere un momento importante, saper leggerla al meglio, cogliendo dalla stessa momenti di riflessione al fine di adeguarsi nella maniera più appropriata possibile.
Porsi sempre degli obiettivi nel nostro percorso arbitrale, dice Massimiliano, deve essere prioritario, e allo stesso tempo allenamento e regolamento devono essere il nostro “pane quotidiano”.
A Massimiliano Velotto un ringraziamento particolare ed un “arrivederci a presto” da tutti gli arbitri aquilani per la splendida serata trascorsa insieme e soprattutto per i grandi valori che ha saputo trasmettere.

Velotto premiato

Nelle foto Velotto a lezione e premiato da Enrico Cortesi

Berardino Lattanzi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Grande successo de L'Aquila al torneo C5 abruzzese

Inserito nella categoria Eventi il 29/06/2012 (09:57)

Ancora un successo calcistico per la sezione di L'Aquila che si impone 3-0 su Avezzano, 4-2 su Vasto, 2-0 su Sulmona e di nuovo 2-1 su Vasto in finale, andando a vincere il torneo C5 abruzzese del 2012.

Arrivata senza particolari ambizioni, senza portiere fisso, nè convinzione di far bene, la squadra è cresciuta col il passare dei minuti diventando rocciosa e spietata sottoporta, raccogliendo i complimenti di tutti.

All'anno prossimo!


A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L'Aquila vince il torneo memorial Cerone ad Avezzano

Inserito nella categoria Eventi il 08/06/2012 (16:35)

Vittoria torneo Cerone
Sabato 2 Giugno c'è stata una grande vittoria per la rappresentativa della sezione di L'Aquila che ha sconfitto 2-0 i padroni di casa di Avezzano e 3-0 Sulmona in un bellissimo triangolare allo stadio dei Marsi, subito dopo l'elezione del nuovo presidente Berardino Lattanzi.

Un racconto goliardico della giornata è disponibile in Trionfo aquilano: anche Avezzano è terra di conquiste. Cronaca, pagelle ed interviste.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Berardino Lattanzi eletto nuovo presidente della sezione di L'Aquila

Inserito nella categoria Eventi il 03/06/2012 (15:40)

Berardino LattanziPresidenteAccolto con un lunghissimo applauso al momento della proclamazione, la sezione aquilana ha eletto il suo nuovo presidente, Berardino Lattanzi, che succede ad Enrico Cortesi, persona splendida che tutti gli associati ringraziano per i sei anni passati insieme, segnati da eventi drammatici come il sisma ma anche grandi risultati sportivi e bellissime esperienze umane che hanno accresciuto l'intero gruppo di circa 150 associati.

Lattanzi, in forza all'AIA dal 1998, dopo aver raggiunto da arbitro l'Eccellenza abruzzese, nel 2005 viene promosso assistente in CAN D e termina quest'anno la splendida avventura di tre stagioni sportive iniziata nel 2009 come assistente in Can Pro.

La dirigenza arbitrale si può dire sia sempre stata nel DNA di Berardino, subito inseritosi come consigliere sezionale e collaboratore del CRA Abruzzo da 9 anni per ben quattro presidenti, compreso l'ultimo, cronologicamente parlando, Pasquale Rodomonti che ha sempre dimostrato grandi attestati di stima per il neo eletto.

Candidato unico e sostenuto dall'intera sezione ha ottenuto 60 voti su 66 votanti, elegante nel vestire e pulito nei modi come suo solito, con un pizzico di emozione per l'importanza dell'evento, ha ammaliato l'intera platea con un discorso in cui si è palesata tutta la sua grande passione e passionalità per il mondo dell'AIA.

Nel dichiarare la sua massima disponibilità a seguire e valorizzare tutti gli arbitri, anche e soprattutto i giovani, “il vero vivaio e il cuore del ricambio generazionale” - dice - , non ha tralasciato l'appello ad alcuna categoria, osservatori, arbitri calcio a 5, calcio a 11 e ovviamente assistenti, affinché mettessero a disposizione la propria esperienza e competenza per lavorare solo ed esclusivamente nell'interesse del collettivo e della sezione tutta.

Bellissima la sua chiusura: “Aiuterò tutti a raggiungere la propria Serie A, qualunque essa sia”, sperando che per qualcuno coincida effettivamente con la CAN A, la massima serie nazionale.

Nella stessa giornata sono stati eletti Fabio Cardarelli (47 voti) e Gabriele Avellani (44 voti) come membri del Collegio Revisori e Fabio Cassisa (47 voti) come delegato sezionale.

A tutti un grosso plauso e un forte in bocca al lupo nel percorrere insieme questa bellissima avventura ricca di sfide e, sicuramente, soddisfazioni umane e sportive.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L’AIA solidale con l’Afghanistan

Inserito nella categoria Eventi il 15/05/2012 (19:33)

In preparazione la seconda raccolta di materiale sportivo per i bimbi afghani


Giuseppe CardilliSi è sentito spesso parlare di arbitri come persone di elevata morale, rispetto delle regole ed elevato senso civico, in campo e nella vita civile di ogni giorno e ancora una volta raccontiamo una storia di splendida e spontanea solidarietà.

Giuseppe Cardilli, arbitro della sezione di L’Aquila di 41 anni dalla passione così viva che nei weekend continua a ritagliare lo spazio alla sua famiglia per arbitrare sui campi di terza categoria ed amatori.

Nel ripercorrere le tappe della carriera arbitrale Giuseppe parte dal suo tesseramento nel 1994, “quando il portiere poteva ancora prendere con le mani un retropassaggio di un compagno” sottolinea, insistendo con orgoglio nel suo essersi traghettato attraverso generazioni differenti di arbitri e regolamenti.

Nel 1990 si arruola per il servizio di leva e nel 1994 diventa arbitro. Divenuto effettivo nell’Esercito nel 1998, si trasferisce per lavoro “armi e bagagli” alla sezione di Maniago (Pordenone) fino al 2006.
Dopo una breve esperienza allo Stato Maggiore Esercito in Roma, la distanza dai luoghi a lui cari è stata quindi colmata nel luglio 2007 quando riesce a tornare a L’Aquila, dove è tuttora effettivo presso il 9° Reggimento Alpini vestendo i gradi di capitano e alternando ruoli operativi ad amministrativi, secondo necessità o esigenze.

La passione l’arbitraggio tuttavia ha trovato spazi nell’attività lavorativa perchè Cardilli ha potuto vestire i panni di direttore di gara anche nelle missioni a cui ha partecipato.

Nel 2001, in Kosovo per 4 mesi per la missione NATO, ha diretto il torneo interforze arbitrando la finale tra Carabinieri ed Esercito, terminata 5-3. “Quante botte si sono dati, altro che la terza categoria!” ride e scherza.

Nel 2004 inizia la sua esperienza in Medio Oriente operando per 5 mesi in Iraq e facendovi ritorno l’anno successivo per ulteriori 6 mesi.
Tempi duri, dove però riusciva di nuovo a dirigere una gara tra la rappresentativa dell’esercito iracheno e quello italiano che vedeva i nostri sonoramente battuti con un perentorio 4-0.
“Gli iracheni correvano velocissimi ed instancabili sul campo in pozzolana, alcuni giocavano persino scalzi” ricorda. La memoria dell’evento è mantenuta viva sulle pareti della sezione de L’Aquila dove spicca un quadro con una maglia irachena e la foto ricordo di Cardilli in divisa.

Nel 2008 per 6 mesi è in missione a Kabul, capitale dell’Afghanistan, con il difficile compito di gestire la cooperazione civile-militare e amministrare fondi e materiale di necessità provenienti dalle varie donazioni italiane come ad esempio cibo secco e scatolame, giocattoli per bambini, abbigliamento, medicinali, cancelleria scolastica, libri in italiano per l’università, ecc.

Ricorda con un sorriso le inaugurazioni di tre strutture ospedaliere stabili, dei veri e propri mini ospedali, la realizzazione di quattro edifici scolastici nella periferia della capitale, la ristrutturazione di numerose attività civili con scopi sociali e di istruzione, nonché le ripetute donazioni di attrezzi da lavoro, per lo più agricolo, in modo da stimolare un lento ma progressivo ritorno alla normalità che è fatta anche di lavoro, deterrente alla vita criminale e all’illegalità in generale.

Stampata nella sua memoria è soprattutto la ristrutturazione di una scuola con relativa creazione di campi sportivi per basket, pallavolo, tennis e ovviamente calcio: il racconto è accompagnato da foto, un sorriso e un pizzico di emozione.

Essendo a contatto con questi giovani ragazzi Giuseppe si è accorto di quanto manchino loro le attrezzature ed equipaggiamenti minimali come tute, giacche, magliette, completino da corsa e calcio, kway, scarpe e quant’altro.
E’ per questo che Cardilli ha già organizzato con successo nel 2008 una campagna di raccolta e distribuzione di materiale sportivo e ne ha fatta partire un’altra negli ultimi mesi del 2011, spedendo una lettera a tutte le sezioni AIA del territorio italiano; ancora attiva, il termine ultimo per partecipare a questa campagna di solidarietà è l’autunno 2012 il 9° reggimento alpini tornerà di nuovo in Afghanistan.

Per lo scorso Natale le sezioni di Bra, Foligno e Bolzano hanno già risposto con il loro generoso contributo con materiale sportivo di ogni genere, adesso si attende la partecipazione di altre che certamente interverranno e si sta attivando una raccolta nel territorio aquilano grazie anche al passa parola.

Sarà Cardilli stesso insieme ai suoi colleghi a gestire il caricamento delle donazioni nei container che partiranno alla volta afghana: l’iniziativa richiede molto impegno e dedizione, ma come dice il nostro associato “niente ti ripaga di più del sorriso dei bambini quando ricevono questi doni”.

Nella foto in alto Giuseppe Cardilli con due ragazzi afghani

Inaugurazione del campo sportivo
L’inaugurazione del campo da calcio a Kabul

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Lezione Tecnica con De Santis

Inserito nella categoria Eventi il 14/05/2012 (10:48)

De SantisIl 13 Aprile la sezione aquilana ha ricevuto la piacevole visita di Giuseppe De Santis, della sezione di Avezzano ma considerato un associato nostro a tutti gli effetti, sia per il rapporto di stima e profonda amicizia, sia perchè le sue lezioni sono diventate un vero e proprio appuntamento fisso.

La straordinarietà di Giuseppe è che, guardandolo in volto, noti lo stesso entusiasmo di quando da assistente calcava i campi di sfide prestigiose (es. la gara di Champions League Barcellona-Chelsea), la stessa passione che trasferisce ai quattro fortunati ragazzi parti del progetto del Settore Tecnico UEFA Mentor & Talent di cui Giuseppe è il responsabile per la regione Abruzzo.

Così come i referenti delle altre regioni, il suo incarico è seguire per un'intera stagione le giovani promesse arbitrali e attraverso uno stretto contatto, non solo nei momenti pre e post gara ma praticamente quotidiano, farli crescere sia dal punto di vista tecnico e umano.

Lui che è stato centinaia di volte a Coverciano nel periodo di attività agonistica, ricorda la bellissima esperienza trascorsa nello stesso campus poche settimane fa – “viaggi di andata e ritorno epici!!” – scherza, sottolineando la verve che i suoi ragazzi avevano e raccontando aneddoti dei giorni trascorsi insieme, poi tornando serio, sottolinea come Trentalange, il responsabile del Settore Tecnico AIA, abbia speso parole di grande elogio per l'Abruzzo, segno tangibile che il lavoro di grande spessore svolto da De Santis è già stato riconosciuto a livello nazionale.

“Ogni arbitro ha le proprie peculiarità sia tecniche che caratteriali”, e insiste che prima di lavorare sul singolo, l'obiettivo è stato quello di creare una vera e propria squadra unita di ragazzi in grado di confrontarsi e trascinarsi a vicenda e di porre dei paletti fondamentali come l'uniformità di giudizio.

Infatti, tra le altre attività del Settore Tecnico c'è sicuramente la diffusione verticale, dalla serie A ai campionati regionali, di disposizioni ed interpretazioni delle varie situazioni di gioco.

A questo scopo veniva proiettato il nuovissimo DVD contenenti video di diverse gare nazionali con episodi di falli in area di rigore, condotta violenta, falli di mano, e le relative interpretazioni dal punto di vista tecnico e disciplinare; tale DVD è stato lasciato da De Santis alla sezione aquilana in modo da poter essere utilizzato nelle prossime RTO, nei corsi arbitri e in tutti gli altri momenti di confronto tecnico tra associati.

Il presidente Enrico Cortesi e l'intera sezione aquilana nel rinnovare l'invito a tornare come ospite relatore nelle prossime stagioni, ringraziano Giuseppe De Santis per la solita disponibilità, chiarezza espositiva e la splendida lezione tecnica impartita, che ha senza alcun dubbio accresciuto il patrimonio di esperienze sia delle nuove leve che degli arbitri più navigati.

Nella foto il presidente Enrico Cortesi dona un rosone aquilano a Giuseppe De Santis

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



A lezione tecnico-tattica con Claudio Gavillucci

Inserito nella categoria Eventi il 14/05/2012 (10:43)

Gavillucci a lezioneIl 21 Marzo la sezione di L’Aquila ha avuto il piacere di ospitare Claudio Gavillucci, arbitro CAN B della
sezione di Latina.

“L’Aquila è il mio portafortuna”, dice Claudio, riferendosi al fatto che nell’agosto 2010, quindi nelle primissime fasi della stagione 2010-2011, diresse in modo molto positivo L’Aquila – Foggia, visionato dal proprio organo tecnico Stefano Farina, inizio di una stagione ricca di soddisfazioni culminata con la promozione nella serie cadetta.

Claudio è un ragazzo dalla faccia pulita e dal grande entusiasmo, ma preme a sottolineare come i risultati arrivino non perché si è “fenomeni”, ma solo grazie al lungo e costante impegno, al non lasciare nulla al caso, al crederci fino in fondo, allo spirito di sacrificio e alla dedizione alla propria attività, all’essere arbitri come un vero status quotidiano, nei rapporti personali e professionali.

Sottolinea come non si finisca mai di imparare in nessun momento della carriera e a testimonianza di questo mostrava i report riassuntivi compilati nei raduni a Coverciano che vengono condivisi tra tutti i fischietti delle massime serie nazionali, in modo da uniformare direttive e giudizio, condividere gli eventuali errori in modo da crescere tutti, non “gioendo delle disgrazie altrui”, ma da capitalizzando le situazioni per essere preparati se una simile circostanza capitasse in una nostra gara.
In un calcio sempre più veloce, fisico e tecnico è assolutamente necessario minimizzare gli elementi d’imprevedibilità di un’azione che portano inesorabilmente all’errore: è per questo che la conoscenza tattica delle squadre e del loro modo di giocare è fondamentale.
Lo spostamento di oggi infatti non è più un dictat o un dogma dell’organo tecnico, ma piuttosto varia non solo di gara in gara ma addirittura all’interno della stessa partita, con l’innesto di giocatori veloci o possenti fisicamente che vengono serviti da lanci lunghi piuttosto che da palle alte o rapidi contropiede.

Claudio, sottolineando sempre il senso di umiltà che deve contraddistinguerci, spiega come non esistono partite “facili”. “Immaginate – dice – in una gara prima contro ultima in classifica, che succede se al primo minuto c’è un fallo da ultimo uomo, con espulsione, rigore e goal contro la capolista, come diventa la gara?”. Difficile, molto difficile, senza alcun dubbio. Ecco perché bisogna essere concentrati dal primo all’ultimo minuto, non dare nulla per scontato, mantenere il rispetto delle regole in modo equilibrato e uniforme per tutta la gara, gestire con intelligenza le cosiddette “micropartite”, ovvero i momenti di alti e bassi che i match offrono sempre.
Nel dirigere la gara un arbitro deve decidere una soglia “tagliaerba” che dipende da tante circostanze, in primis dalla qualità degli organici e dalle circostanze ambientali che solo un arbitro intelligente può decidere. Come un giardiniere sceglie l’altezza dell’erba, l’arbitro deve provare a tenere un livello di contatto fisico alto per fischiare meno falli ed agevolare la bellezza del gioco del calcio, essendo però molto attento ad abbassare tale soglia se l’atteggiamento dei giocatori o gli eventi della gara cambiano.
Fondamentale è il momento della prima ammonizione che deve essere da monito non solo per il giocatore soggetto del provvedimento, ma anche per tutti gli altri, in campo e fuori: “si è varcato il limite” è il messaggio necessario da comunicare in modo palese e senza incertezze, giocandosi gran parte della credibilità e della performance in quel momento topico.
Claudio ha poi continuato la lezione tattica con l’ausilio della lavagnetta magnetica e soprattutto dei video da lui selezionati riguardanti episodi di contatti fisici al di là del consentito, di richiami in area di rigore, di collaborazione con gli assistenti e quarto uomo, della gestione e repressione del fallo sistematico o fallo tattico, sempre interagendo con la folta platea composta di arbitri più o meno esperti che hanno raccolto l’invito a confrontarsi con grande entusiasmo, continuando anche nei momenti post riunione seduti a cena tutti insieme.

Il presidente aquilano Cortesi e la sezione tutta ringraziano Claudio sia per aver trasmesso la propria esperienza ed il proprio entusiasmo, sia per aver condiviso per quasi due ore episodi di gara, positivi e negativi, della sua carriera contribuendo ad un’indubbia crescita di tutti i fischietti aquilani.


Gavillucci premiato
Nelle foto Gavillucci a lezione tecnica e premiato dal presidente aquilano Enrico Cortesi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



La crescita del Calcio a 5 con Salvatore Vittorio e Massimiliano Rossi

Inserito nella categoria Eventi il 14/05/2012 (10:31)

Il 9 Marzo, in una sala gremita di gente la sezione aquilana ha avuto il piacere di ospitare i maestri del futsal nostrano Salvatore Vittorio (ex Arbitro di serie A1), e Massimiliano Rossi (ex Arbitro di serie A2), entrambi componenti del CRA Abruzzo rispettivamente responsabile degli arbitri del calcio a 5 e responsabile osservatori arbitrali, amici e colleghi che han diretto le gare nella massima serie nazionale.

I due componenti, tenendo una riunione “tecnica” ed “associativa" di assoluto interesse e spessore, hanno riconfermato e reso tangibile il loro grande affiatamento e l’incredibile lavoro, sia per quantità che per qualità, che stanno facendo per il movimento del Calcio a 5 abruzzese, riuscendo a convincere anche i più scettici dirigenti arbitrali e i fischietti stessi, che il futsal non sia un'attività di ripiego, ma una vera e propria chance per raggiungere obiettivi di grande prestigio, come ad esempio i campionati nazionali e perché no, internazionali.

Non è un caso che il gruppo di questa stagione agonistica sia decisamente più numeroso, permettendo, sottolinea Salvatore, un'opportuna turnazione e valorizzazione dei ragazzi.

Utilizzando dei materiali video interamente autoprodotti dai due responsabili, facendo rimanere i presenti sbalorditi, si è esaltato il “futbol de salon” e mostrato quanto sia unito il movimento regionale abruzzese del Calcio a 5, con artecipazione agli eventi, allenamenti, raduni e attività tecnica, tutti insieme, vestiti con completi sportivi e divise uniformi, come una grande squadra che si rispetti.

Dopo una rapida parentesi circa la nascita e i primi passi di questa disciplina, Massimiliano Rossi ha mostrato una serie di video con azioni e goal dei campionati nazionali che hanno letteralmente entusiasmato la folta platea per via dei numerosi gesti atletici di altissimo valore.

Venivano illustrate in modo rapido le regole chiave e le macroscopiche differenze con il calcio a 11, come ad esempio il rettangolo di gioco, il numero di giocatori, il gioco del portiere, la conta dei falli e le sostituzioni volanti, così come l'organizzazione nazionale.

Prende la parola Salvatore Vittorio che, con la schiettezza e la serenità di chi l’associazione la ama, ha poi illustrato la disciplina del calcio a 5 per quanto riguarda la figura arbitrale.
Innanzitutto un arbitro deve necessariamente essere un atleta tra gli atleti, deve conoscere o apprendere rapidamente le tattiche affinché possa spostarsi nel rettangolo di gioco in modo funzionale al gioco, distinguendo tra le aree di azione e aree di influenza, tra un normale contatto e un fallo.

L'allenamento deve essere quindi efficace e funzionale, pianificato in modo costante e a lungo termine, curando dettagli non trascurabili quale ad esempio l'alimentazione e il riposo.

Nel parlare dell'intelligenza arbitrale Salvatore ha sottolineato come sia fondamentale nel gioco moderno l'aspetto della prevenzione, fisica - con la presenza - , verbale - con i richiami - e tecnica – fischiando di più – e l'assumere i provvedimenti tecnici e disciplinari con la massima tempestività
soprattutto nei confronti dei cosiddetti elementi di disturbo, ovvero i giocatori che con proteste o falli sistematici minano la tranquillità della gara e profondono nervosismo in campo, impedendo che il gioco si svolga secondo le regole.

L'aspetto della credibilità di un direttore di gara è stato rimarcato più volte, riassumendolo con una frase: “un arbitro credibile può anche sbagliare, un arbitro non credibile può anche azzeccarci”.

Come nella vita, la credibilità va conquistata a partire dai piccoli dettagli, come l'arrivo al campo ordinati e in orario, al momento dell'appello in cui guardiamo negli occhi i giocatori, in campo rispettando gli atleti per primi e soprattutto eliminando, o meglio trasformando in qualcosa di
positivo, l'ansia.

L'ansia, ricorda Salvatore, è quello stato che porta e trasmette insicurezza e tensione, fa commettere errori anche grossolani, stimola una percezione d’ingiustizia, di confusione e di difficoltà nel prendere le giuste decisioni. L'ansia va governata, ma per fare questo bisogna avere ben saldi anche conoscenza del regolamento e inclinazione.
Una buona prestazione arbitrale parte infatti da lontano, dalla già citata preparazione fisica, dalla preparazione tecnica, dall’esperienza, ma anche dalla personalità, dal carattere, dal temperamento di ogni individuo e dal credere in se stessi.

A tal proposito, continuando nell'orientamento multimediale della riunione, è stato proiettato uno spezzone del film “Ogni maledetta domenica” in cui un allenatore di football interpretato da Al Pacino con un discorso breve ma toccante, sentito ed intenso, stimola i propri ragazzi a dare il
meglio, lottando tutti insieme per ogni singolo centimetro; allo stesso modo gli arbitri sono spronati a fare gruppo, sia in campo che fuori, e sviluppare insieme una sana voglia di confrontarsi e migliorarsi, giorno dopo giorno, partita dopo partita, sempre tenendo a mente i principi di lealtà alla
base dell'associazione e puntando “ad essere e non fare gli arbitri”.

La sezione di L'Aquila nella persona del Presidente Enrico Cortesi e il consiglio direttivo tutto ringrazia Salvatore Vittorio e Massimiliano Rossi per i messaggi e i valori trasmessi, e per aver fatto conoscere gli aspetti salienti della disciplina del calcio a 5, in modo da dare nuovi stimoli a dei ragazzi che nel calcio a 11 non ne hanno più e sottolinea il sentito apprezzamento per il fattivo lavoro ed i grandi risultati raggiunti nel calcio a cinque a livello regionale.

Un’esperienza di forte crescita sia umana che, soprattutto, arbitrale. L'intera platea è stata coinvolta, attenta e interessata per più di un'ora e mezza, attirata dalla vivace eloquenza dei due relatori e dai supporti multimediali proiettati.

Al termine, nel sottolineare come il calcio a 5 non sia uno sport minore o di ripiego alla domanda “Vi ritrovate con gli stessi principi e direttive del calcio?”, tutti, compresi i direttori di gara di calcio a 11 hanno risposto in maniera affermativa, e non poteva essere altrimenti!

Nella foto in alto Massimiliano Rossi e Salvatore Vittorio ricevono un rosone aquilano consegnato dal presidente Enrico Cortesi


Foto di gruppo con i responsabili del calcio a 5 regionale e tutta la platea aquilana

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L'aspetto tecnico e associativo dell'AIA con Giuseppe Di Domenico

Inserito nella categoria Eventi il 20/03/2012 (14:50)

Di Domenico 2012La settima riunione tecnica della sezione aquilana ha avuto come ospite Giuseppe Di Domenico, amico di lunga data della sezione di Teramo e componente del CRA Abruzzo responsabile della Prima Categoria, e dall'esperienza più che decennale in ruoli dirigenziali nel comitato regionale.

Giuseppe ha tenuto una lezione “a braccio” alla ricerca della continua interazione con la platea in cui riconosceva praticamente tutti suoi arbitri ed ex allievi, focalizzandosi su due aspetti principali: quello associativo e quello tecnico.

Partendo con quello associativo ha sottolineato il merito dei fischietti aquilani a riprendersi dallo shock del sisma, a ricostruire una sezione come punto di aggregazione e riniziare il discorso della crescita tecnica che ha portato grandi frutti: faceva i complimenti per gli arbitri e assistenti in CAN C e CAN D e a quelli che, pur militando ancora nei campionati regionali, stanno mostrando potenzialità da valorizzare.

Tutto questo grazie alla creazione di un vero e proprio gruppo di amici prima che colleghi, un nocciolo duro attorno al quale costruire le future generazioni di direttori di gara e dirigenti arbitrali.

Di Domenico ha spronato così ad investire anche sul ricambio generazionale e a dedicarsi e donarsi alla sezione, incitando ad esempio gli osservatori a motivare i ragazzi e non accanirsi per un episodio ma identificare anche i punti di forza oppure gli arbitri più esperti a visionare i più giovani e trasmettere quel bagaglio di esperienze che hanno accumulato nell'arco di anni sui campi di tutta Italia.

Sottolineava con soddisfazione come l'AIA di oggi ha una sensibilità ben spiccata e che non consideri gli individui come un mero codice meccanografico, ma si guardi sempre di più l'aspetto umano, quello della crescita come individuo, e come sia necessario tornare ad avere il giusto spirito associativo, apprezzando la partecipazione ai vari tornei ai quali la sezione aquilana ha partecipato negli ultimi anni, ignorando ogni tipo di difficoltà.

Estremamente passionale nel richiedere questo sforzo umano Giuseppe ha toccato anche l'aspetto tecnico della preparazione di un arbitro.

Liquida rapidamente l'aspetto atletico che descrive semplicemente come imprescindibile e fuori da ogni discussione e ricorda come oggi sia più facile che in passato crescere dal punto di vista tecnico grazie ai mezzi tecnologici, in primis slide e filmati, che permettono di studiare ed individuare non l'errore in sé e per sé, ma le cause che hanno portato a prendere un'errata decisione, come un posizionamento non idoneo, una lettura di gara sbagliata, la mancanza di collaborazione con gli assistenti, un calo di concentrazione.

Insiste sull'atteggiamento che un direttore di gara di ogni categoria deve avere: la signorilità, che insieme ad una spiccata personalità crea l'arbitro autorevole e non autoritario, che chiede ma per primo offre il massimo rispetto nei riguardo di giocatori e dirigenti.

Invita a non utilizzare il regolamento in maniera scolastica ma a utilizzare tutte le risorse disponibili per l'aspetto della prevenzione, ad iniziare con la prevenzione fisica con la presenza nelle azioni più delicate, passando per la prevenzione verbale con richiami educati ma forti nei confronti dei giocatori più significati.

Giuseppe concludeva che ovviamente quando la prevenzione non è più sufficiente le sanzioni disciplinari nei momenti topici devono ristabilire l'equità e il rispetto delle regole, affinché nei campionati regni la giusta omogeneità di giudizio.

Nella foto Di Domenico premiato dal presidente aquilano Enrico Cortesi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Riunione tecnica con Francesco Falvo

Inserito nella categoria Eventi il 16/03/2012 (11:17)

FalvoGradito ospite della riunione tecnica dalla sezione de L’Aquila è stato Francesco Falvo, vice Commissario della CAN 5. Nella breve presentazione dell’ospite, il presidente aquilano Enrico Cortesi e l’arbitro Top Class del futsal Pierluigi Cecala hanno ricordato gli anni di militanza di Francesco nei ruoli nazionali del calcio a 5 come arbitro, con 3 finali scudetto dirette, e poi il passaggio dietro la scrivania come delegato del C5 in Calabria e successivamente come CRA della stessa regione ed infine il ruolo di prestigio di Vice Commissario della CAN5 (designatore della Serie A2) ricoperto ormai da 3 anni.

“L’Essere arbitro”: questo il tema della lezione tenuta da Francesco Falvo che per oltre un’ora ha tenuto letteralmente inchiodati alle proprie sedie i tanti associati, non solo della sezione aquilana, ma anche delle altre sezioni accorsi da tutto l’Abruzzo. Per prima cosa è stata sottolineata la differenza tra “fare l’arbitro” (ruolo limitato al rettangolo di gioco) e “l’essere arbitro” (in tutti i contesti della vita attraverso quel carisma e quelle capacità che portano ad assumere un comportamento adeguato a seconda delle situazioni che il quotidiano presenta). Il direttore di gara ha un ruolo delicato ovvero quello di prendere decisioni importanti, spesso in situazioni di stress, assumendosi le responsabilità e affrontando le situazioni attraverso una comunicazione chiara fatta di linguaggio verbale, non verbale e paraverbale.

Molto importante è anche il saper riconoscere gli errori, metabolizzarli e resettarli in una disciplina, il calcio a 5 , in crescita esponenziale negli ultimi anni e con un gran ritorno mediatico viste le numerose dirette televisive sui canali di Rai Sport.

L’arbitro deve essere in grado di affrontare quei momenti di difficoltà che si possono presentare nel corso della stagione sportiva; a tal riguardo Francesco ha indicato, per superarli, le 4 P: Parlare del momento “no” con i colleghi e l’organo tecnico, Prendersi una breve pausa per recuperare forza fisica e motivazione (ma mai mollare!), Prepararsi ancora più intensamente, Pensare che se ne uscirà più forti. Si è poi passati ad affrontare l’importanza della conoscenza del regolamento, che deve essere rinverdita con costanza, l’importanza dei cambiamenti: non si deve fuggire dalle novità ma bisogna affrontarle con stimolo, e di una preparazione atletica adeguata in una disciplina che fa della velocità del gioco la sua caratteristica preponderante (è dimostrato che la maggior parte degli errori si commettono sul finire della gara quando si è in debito di ossigeno) e di una preparazione mentale che possa far affrontare con la giusta serenità anche le gare sulla carta più difficili.

Nella seconda parte della riunione si è passati ad affrontare alcuni degli aspetti da tenere in considerazione per portare a termine positivamente la direzione di una gara. In particolare, i primi minuti di gioco sono importanti per comprendere il contesto della partita, capire schemi e tattiche, individuare il leader della squadra e gli elementi di disturbo e gestire al meglio le relazioni con le componenti interessate.

Durante il match si deve far sentire la propria presenza, fisica e/o verbale, nei momenti cruciali, memorizzare i cognomi di alcuni calciatori (capitani, leader, elementi di disturbo) e ampliare il campo visivo (molto spesso alcuni contatti “ravvicinati” si hanno con il pallone lontano). Tutti gli accorgimenti riportati devono essere supportati da un gran gioco di squadra fatto di informazioni reciproche, motivazione dell’uno verso l’altro e viceversa (a partire dall’arrivo sull’impianto di gioco e poi per tutta la durata dell’incontro): una buona preparazione viene sempre da lontano.

Per concludere, Francesco ha sottolineato che: DELAY IS PREFERABLE TO ERROR, ovvero è meglio attendere qualche secondo prima di fischiare che farlo precipitosamente ed incorrere in qualche errore più o meno grave. Nel salutare la platea, Francesco Falvo ha invitato tutti gli arbitri presenti a fissare degli obiettivi ed a cercare di raggiungerli con impegno, motivazione e fiducia nei propri mezzi senza mai mollare soprattutto nei momenti difficili.

Falvo con Cortesi
Nelle foto Francesco Falvo con alcuni arbitri nazionali abruzzesi e l’organo tecnico regionale Salvatore Vittorio

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



La comunicazione - RTO con Carlo Ridolfi

Inserito nella categoria Eventi il 23/01/2012 (12:20)

Ridolfi premiatoLunedi 19 dicembre 2011 e’ stato un giorno assolutamente fuori dal comune quello vissuto dagli arbitri aquilani in occasione della quinta RTO della attuale stagione sportiva tenuta da un ospite che definire straordinario e’ davvero poco: Carlo Ridolfi Presidente della Sezione arbitri di Ancona.

Dopo i saluti di rito, il Presidente Cortesi ripercorreva le tappe arbitrali e dirigenziali di Carlo: ex assistente arbitrale Can-Pro e Presidente di Sezione , premiato dal Comitato Nazionale AIA con il Premio ‘Mauro’ nel 2010 come Presidente di Sezione maggiormente distintosi.

In una societa’ come quella attuale, comunicare e’ un aspetto molto importante, conoscere gli aspetti con i quali gestire questa’’ comunicazione’’ e’ un elemento vincente, tutto cio’ e’ chiaramente valido anche nel nostro mondo arbitrale, nel modo in cui ognuno di noi interagisce con calciatori, dirigenti,addetti ai lavori, nel modo in cui la persona si presenta sin dall’inizio per dare una immagine di grande determinazione,spesso tutto questo porta a ‘‘vincere’’ la ‘‘nostra’’ partita prima ancora di iniziarla.

Spesso parole e movimenti del corpo, ma anche la nostra mimica facciale, sono in contrasto tra loro perche’ inviano sempre dei messaggi, i quali magari vengono smentiti dalla nostra gestualita’ o dal nostro timbro di voce. Tutto cio’ ovviamente ci porta ad essere attaccati durante lo svolgimento del nostro ruolo di arbitro nella partita, quindi capire bene quali messaggi stiamo inviando agli altri.
Spesso, dice Carlo, conoscere i nomi dei giocatori e’ importante, se noi abbiamo empatia con loro siamo vincenti, cioe’ riusciamo a capire le loro esigenze e quindi a comportarci di conseguenza.

In una comunicazione il 70% e’ un aspetto non verbale, il 30% e’ verbale, guardare negli occhi una persona, nel nostro caso un giocatore, e’ assai importante, una stretta di mano vigorosa,avere una postura e una gestualita’ corretta,sono tutti messaggi che inviamo agli altri che ci osservano sin da quando arriviamo al campo e ci presentiamo.

Avere questo tipo di approccio alla gara, come anche negli altri aspetti della vita’ ci permettera’ di essere ‘vincenti’. Carlo ricorda,inoltre, come nella nostra societa’ ,sempre piu’ frenetica,tutti sanno parlare, pochi sanno comunicare, pochissimi sanno ascoltare.
Molto spesso in campo, il silenzio e’ l’arma piu’ preziosa che avete, alzare la voce ed essere innaturali, non porta a nulla.

Carlo, inoltre, coinvolgeva molto la platea con divertenti giochi, per far sentire i ragazzi al centro dell’attenzione, con questa dimostrazione pratica ha voluto far capire come spesso i nostri pensieri siano influenzati da elementi esterni presenti nella societa’ e nell’ambiente in cui viviamo.

La serata, volata via con grande entusiasmo e leggerezza, e’ proseguita nella piu classica delle Cene Natalizie sezionali.

A Carlo Ridolfi va il ringraziamento degli arbitri aquilani per una delle riunioni più suggestive della stagione, per i valori che egli ci ha saputo comunicare e per l’interesse che ha suscitato in ognuno di noi.

Articolo a cura di Berardino Lattanzi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Si allarga la famiglia degli arbitri aquilani

Inserito nella categoria Eventi il 18/01/2012 (17:35)

Si è concluso il 13 Gennaio 2012 il corso per allievi arbitri di calcio FIGC iniziato il 7 Novembre 2011 con l’intervento inaugurale dell’arbitro di CAN B Aleandro di Paolo.

Il percorso si è articolato in 15 lezioni nell’arco di circa 2 mesi durante le quali si sono alternati come docenti esperti arbitri aquilani che militano delle maggiori categorie regionali e nazionali.
Al termine i 19 ragazzi iscritti hanno sostenuto l’esame finale consistente in una prova orale e due prove scritte: 12 quiz regolamentari e la compilazione di un referto di gara.

La commissione esaminatrice è stata composta da tre arbitri benemeriti: presieduta da Francesco Carbone ha visto come componenti anche Tobia Taddei e il presidente di sezione dell’Aquila Enrico Cortesi.

Corso 2012

Con grande soddisfazione, tutti i ragazzi sono risultati idonei e hanno mostrato un ottimo livello generale a fronte di un’età media di poco superiore alla maggiore età e a tutti vanno le più sentite congratulazioni.

Un plauso va anche a tutti associati aquilani che hanno partecipato alla riuscita del corso, si sono adoperati per reclutare i nuovi giovani ed hanno tenuto le lezioni sulle 17 regole del Giuoco del Calcio, e preme sottolineare in particolare il lavoro svolto dal segretario Andrea Del Pinto e da Angelo Pasqua, arbitro CAN D organizzatore e coordinatore del corso nella sua completezza.

A seguire l’elenco dei nuovi giovani che inizieranno nelle prossime giornate la loro attività arbitrale:

BELLANTE Daniele, CARLUCCIO Ferdinando, CARNICELLI Anthea, COIA Pasquale, DE GIORGI Giovanni, DE SANTIS Francesco, DI MAGGIO Matteo Salvatore, FRATICELLI Antonio, GALLO Luca, GIOVANNELLI Attilio, LA CHIOMA Fabio, MASSIMI Lorenzo, OLIVA Francesco, PACE Martin, PARISSE Jacopo, PRO Gabriele, VERGURA Paolo, VETTOR Ionut, VITTORINI Giampaolo.

Corso 2012

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



RTO con “Procura e Disciplina”

Inserito nella categoria Eventi il 21/12/2011 (13:30)

Nella serata di lunedì 5 dicembre la Sezione arbitri di L’Aquila ha programmato una riunione tecnica del tutto particolare e diversa dalle altre: siamo usciti dai terreni di gioco, dalla preparazione della gara, dal rapporto arbitro-assistente o altre questioni tecniche e abbiamo affrontato un aspetto molto importante tra quelli che sono i doveri degli arbitri e le regole da rispettare all’interno della nostra associazione.

Ospiti e relatori della quarta RTO di questa stagione sportiva sono stati il Sostituto Procuratore AIA Abruzzo Giuseppe Bruno Sezione di Pescara e il Presidente della Commissione di Disciplina Regionale Danilo Iannarelli Sezione di L’Aquila.

Nell’introduzione del Presidente Sezionale Enrico Cortesi si ricordava come la figura di Danilo Iannarelli rappresenti veramente tanto per la sezione aquilana, essendo stato a suo tempo dapprima arbitro in Can-D, poi arbitro a livello nazionale Can-5 e per aver ricoperto per tanti anni il ruolo di Vice Presidente Sezionale per poi giungere tre anni fa alla guida della Commissione Disciplinare AIA Regionale.

Nel suo intervento il sostituto procuratore Aia Abruzzo Giuseppe Bruno ha spiegato la struttura degli organi di disciplina in generale: la commissione di Disciplina Nazionale di primo grado, le commissioni Regionali di disciplina di primo grado, la commissione di disciplina di Appello e la Procura arbitrale.

Bruno spiegava la struttura della procura e come abbia il compito di promuovere l’azione disciplinare d’ufficio o su segnalazione, di provvedere all’espletamento delle indagini su fatti configuranti violazione disciplinare commessi da associati, e veniva inoltre ribadito con forza di porre maggiore attenzione all’utilizzo dei vari social network quali twitter, facebook ed altri.

Nel suo intervento il “nostro” Danilo Iannarelli ha spiegato la differenza tra commissione di disciplina nazionale e regionale, illustrando la composizione di quest’ultima e ricordando anche il lavoro che in seno ad essa viene svolto dagli altri componenti: due associati della nostra Sezione quali Marino Tiboni e Giuseppe Bucchiarone e da Pietro Marano della Sezione di Teramo e Andrea La Cioppa della Sezione di Pescara.
I due relatori spiegavano di fronte ad una platea molto attenta a questi argomenti cosa è “l’atto di deferimento” e l’iter che viene seguito in questi procedimenti.

Danilo inoltre ricordava come spesso questi procedimenti sono rivolti per lo più ad associati definiti ormai ‘’borderline’’ cioè arbitri che si stanno allontanando sempre di più dalla nostra associazione, magari non presentando il certificato medico agonistico, non pagando le quote associative o non frequentando le riunioni tecniche.

Ai due graditi relatori va il ringraziamento degli arbitri aquilani per una RTO che arricchisce ancora di più il bagaglio di un vero arbitro.

Berardino Lattanzi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L’emozione della CAN B riprodotta in sezione con Aleandro di Paolo

Inserito nella categoria Eventi il 25/11/2011 (16:47)

Nella sezione di L’Aquila abbiamo avuto la fortuna di ospitare arbitri e dirigenti di un po’ tutte le categorie che hanno condiviso le loro motivazioni, le loro passioni arbitrali, il loro stile di vita, il loro approccio, ma nell’ultima riunione tecnica obbligatoria ci ha fatto visita Aleandro Di Paolo, arbitro passato quest’anno in CAN B, ci ha fatto immedesimare in un vero arbitro nazionale.

Accompagnato e introdotto dal presidente e dal vice della sez. di Avezzano, Edmondo Basili e Alfredo Leonetti, due amici di lunga data della sezione aquilana, prima di iniziare la sua lezione ricordava con estrema lucidità la sua ultima partita in regione, in uno spareggio di Eccellenza designato dal comitato abruzzese di cui era componente anche Enrico Cortesi, presidente aquilano. Cortesi, compiaciuto, ha espresso infatti il suo apprezzamento al lavoro di Di Paolo e la personale soddisfazione di aver individuato in Aleandro un ragazzo talentuoso e motivato e aver capito fin da subito che avrebbe fatto strada nel mondo arbitrale.
In platea sedevano anche i 25 ragazzi appena iscritti al corso arbitri che sono rimasti piacevolmente impressionati sia dall’introduzione al mondo arbitrale, sia dallo “spettacolo” inscenato da Aleandro.

Sì, si può definire così la lezione di grandissimo contenuto tecnico e pratico che Di Paolo ha organizzato per noi: per la prima volta anche gli arbitri a livello regionale hanno potuto osservare e provare personalmente il kit tecnologico in dotazione agli arbitri CAN A e CAN B, quali le bandierine degli assistenti con bip elettronico e il set di auricolari e trasmettitori per comunicare.

Aleandro, alla sua prima esperienza fuori dalla sua sezione di Avezzano, ha avuto questo originale approccio e ha coinvolto quindi alcuni arbitri, non facendo mancare i momenti di ilarità, aneddoti vari e i suoi continui inviti a stare attenti per il valore del kit stesso!

Ci spiega gli adempimenti rituali che effettua in preparazione alla gara, come lo studio delle squadre, dei giocatori e tecnici e dei moduli tattici, e quelli dopo la prestazione, come il rivedere la gara e stilare un documento di autovalutazione e analisi delle situazioni occorse.

Ci dice come consideri un “amico” l’orologio cardiofrequenzimetro compagno dei numerosi allenamenti e raduni, strumento indispensabile per monitorare e ottimizzare il proprio stato di forma.

Sebbene sposato e con un bambino non pronuncia mai la parola “sacrifici”, anche se conosciamo tutti la gran mole di tempo investito in questa sua grande passione.

Ultima parte della riunione è stata concentrata nella visione di filmati delle sue gare con l’analisi degli errori e delle finezze commesse.

Aleandro, accompagnando gli errori con frasi folcloristiche, e mimetizzando delle gran finezze arbitratali dandole per scontate, ha mostrato una grande modestia e assolutamente nessuna voglia di sentirsi arrivato, ma parte dell’incessante processo di crescita e miglioramento volto a fornire una prestazione sempre più vicina al termine “impeccabile”.

Compagno di tanti raduni e tornei nella regione Abruzzo è stato compagno di una bellissima serata conclusa nella più classica delle cene con i più sentiti ringraziamenti di tutta la sezione aquilana e del consiglio direttivo.

Di Paolo a lezione
Di Paolo spiega l'utilizzo dei mezzi tecnologici
Di Paolo premiato
Di Paolo premiato dal presidente aquilano Enrico Cortesi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Analizzare gli errori per migliorarsi con Gennaro Palazzino

Inserito nella categoria Eventi il 10/11/2011 (19:39)

Mercoledì 26 Ottobre la sezione aquilana ha avuto il piacere di ospitare due grandi personalità della sezione di Ciampino: il presidente Antonio Buccini e l'arbitro CAN B Gennaro Palazzino.
Il presidente aquilano Enrico Cortesi ricordava come Buccini sia stato molto vicino nel 2009 alla nostra sezione dopo l’evento sismico, e come anche la sezione di Ciampino, "sua" in quanto Antonio è uno dei tre fondatori nel lontano 1973, abbia ricevuto l'attestato di benemerenza per meriti amministrativi.
Un Buccini visibilmente emozionato ha ripetuto come si senta orgoglioso delle sue origini abruzzesi e di quello spirito di onestà e dedizione che ha contraddistinto la sua gestione tanto da ricevere apprezzamenti dai genitori degli arbitri più giovani per aver contribuito alla crescita e maturazione dei loro ragazzi.

La vera lezione tecnica è iniziata quando Berardino Lattanzi, assistente aquilano in forza alla CAN Pro, ha introdotto Gennaro Palazzino alla platea.
La presentazione non è stata né retorica né scontata, in quanto tra Berardino e Gennaro c'è un'amicizia pluriennale nata nei vari raduni e proseguita nel tempo dalle loro trasferte sui campi di tutta Italia.
Lattanzi ne descrive i numeri, per la cronaca 90 gare di Prima divisione (ex C1) e 60 di Seconda Divisione (ex C2), sei anni in CAN-PRO – tanto da essere uno degli arbitri di riferimento della categoria – la promozione in CAN B nel 2010.
Le sue parole sono bellissime quando ringrazia Gennaro per la sua attiva solidarietà, quando dopo il sisma del 2009 donò personalmente ai bambini dei giocattoli e agli altri sfollati materiale indispensabile come cibo, vivande e vestiario, dimostrando una sensibilità fuori dal comune e soprattutto il senso pratico delle cose.

Palazzino si vede che è una persona limpida e schietta, con un grande carisma, entusiasmo e voglia di fare, di trasmettere la propria passione arbitrale.
Spiega come il suo obiettivo sia "semplicemente" - ma non è poco - quello di fare bene ogni partita, perchè solo così facendo si raggiungono risultati e traguardi successivi. Spiega le due fasi che contraddistinguono la sua preparazione alla gara: una prima di studio individuale, una seconda di collaborazione di terna. La prima fase inizia con la designazione stessa, quando approfondisce la conoscenza delle squadre, dei trascorsi dei vari giocatori, del modulo adottato dal tecnico, delle caratteristiche dei calciatori più rappresentativi, del modo di impostare il gioco, ad esempio partendo o no dal portiere, della marcatura ad uomo o zona, e infine dello stadio e città, ognuna caratterizzata da un determinato tipo di ambiente.
La seconda fase invece è quella dell'incontro con i colleghi della terna, gli assistenti in primis e quindi del briefing pre gara.
Palazzino spiega quanto sia importante trovare motivazioni e saperle trasferire ai proprio compagni, dando allo stesso tempo delle disposizioni semplici ma precise, trasmettendo certezze e sicurezza.

"In campo il timing è tutto" dice citando una frase di Pierluigi Collina, convinto di come la tempistica dell'intervento sia determinante per far accettare di buon grado una decisione non gradita e come il rapporto con determinati giocatori sia fondamentale per incanalare la direzione di gara verso una condotta equa e giusta.
Dopo di che Palazzino attraverso decine di filmati delle gare da lui dirette, analizza i propri errori e, coinvolgendo gli arbitri aquilani, cerca il motivo di decisioni errate o mancanti, magari dovute ad un posizionamento errato, ad aver mancato l'attimo o ad una mancata collaborazione con un assistente. Questo momento è stato decisamente coinvolgente sia per i continui input alla platea sia per l'autocritica e l'autoironia con la quale Gennaro accompagnava i suoi trascorsi, facendo capire ai più giovani di aver fiducia nei propri mezzi e lavorare sodo, perchè l'errore è umano e sempre in agguato, ma è proprio nell'errare, analizzare e migliorare che c'è la crescita di un arbitro.
A Gennaro Palazzino, di piacevolissima compagnia anche nella cena post riunione, va il ringraziamento del Presidente Cortesi, dell’intero Consiglio direttivo e di tutti gli arbitri aquilani per l’originalità di questa RTO.
Palazzino
Nella foto Palazzino impartisce lezioni tecnico-tattiche

Palazzino con Cortesi e Buccini
Nella foto il pres. di Ciampino Antonio Buccini con Gennaro Palazzino e il pres. aquilano Enrico Cortesi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



La prima riunione dell’anno all’insegna di Pasquale Rodomonti

Inserito nella categoria Eventi il 22/10/2011 (10:35)

Quando è in programma una riunione tecnica con ospite Pasquale Rodomonti, attuale presidente del CRA Abruzzo, è sicuro che mai che nessuno in platea avrà mai noia o voglia di andar via.

Prima di entrare nel merito delle sue parole con grande soddisfazione è giunto il plauso di Giuseppe Di Domenico, organo tecnico designatore della Prima Categoria al CRA Abruzzo, che si è complimentato col presidente aquilano Enrico Cortesi e i suoi collaboratori, in primis il vice presidente amministrativo Salvatore Mauceri, per il prestigioso riconoscimento di benemerenza dato alla sezione di L’Aquila per essersi distinta nella gestione amministrativa-contabile. Tale attestato, consegnato nell’occasione dell’incontro Nazionale dell’AIA dei presidenti delle 212 sezioni svoltosi a Cavalese (TN) il 1-2 Ottobre scorsi, assume un valore ancora più grande se si considera che si riferisce alla stagione agonistica 2010-2011, la prima stagione post sisma, durante la quale è stato profuso uno sforzo immenso nel trovare e adeguare nuovi locali sezionali, nel tenere corsi arbitri straordinari e appunto, continuare a curare con la consueta certosina precisione l’aspetto amministrativo.

Rodomonti invece non ha lesinato apprezzamenti alla gestione tecnico-sportiva della sezione aquilana, sottolineando come ci siano diversi arbitri nel suo organico di Eccellenza che possano ambire al salto di categoria e come il vivaio dei giovani stia crescendo bene.

Quando il Presidente parla non è mai scontato, mai ripetitivo e mai inutilmente prolisso.
Con il suo tono di voce squillante e la sua grande corporalità parla di un Abruzzo arbitrale in forte crescita, e poi prima di prodursi in una vera e propria lezione tecnica su spostamento, posizionamento nei calci da fermo e intelligenza tattica, impartisce una vera lezione “umana”.

Parla dei giovani e dei valori, sicuramente cambiati se confrontati con la sua generazione, lo vedi interloquire con quelli presenti in platea, cerca di trasmettere che l’arbitraggio ti accompagna per tutta la vita, ti fa crescere come persona, ti insegna a relazionarti con gli altri, inculca la bellezza del vivere bene nel rispetto delle regole e dei ruoli.

Si capisce come non siano frasi stereotipate dall’espressione del volto che traspira vera passione e senso di appartenenza, condita dalle sue espressioni “slang” che caratterizzano il suo personaggio carismatico.

Prende la lavagnetta magnetica che raffigura il campo di gioco e spiega come è evoluto il calcio e con esso la concezione della terna arbitrale, la rivalutazione del ruolo degli assistenti, sempre più importanti nel rapidissimo gioco odierno, fa raffronti tra “i tempi suoi” (non lontanissimi per la verità) e le gare di oggi.

La platea ascolta dapprima in silenzio, poi partecipa quando stimolata, replica quando viene punzecchiata, non mancano sorrisi e qualche risata: insomma è presente ed è viva, fa capire che non è lì come segnaposto ma come parte attiva ed integrante della riunione tecnica, che non è fine a sé stessa, ma come dice il Presidente, permette a tutti di confrontarsi e crescere, lui medesimo per primo.
È proprio questa partecipazione e l’apprezzamento per il lavoro svolto che, dice Rodomonti, gli danno la voglia e la forza di continuare a profondere energie ed impegno ed è questa sua dedizione che i fischietti aquilani apprezzano: “la vostra telefonata che mi racconta come è andata la gara e come l'avete vissuta per me è la più grande soddisfazione”. La piacevole serata è ovviamente continuata, come di consueto, con una cena in un ristorante tipico aquilano.

Rodomonti lezione

Rodomonti impartisce lezione di posizionamento alla lavagna magnetica

Rodomonti premiato

Il presidente aquilano Enrico Cortesi dona un presente al Presidente CRA Abruzzo Pasquale Rodomonti

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Attestato di benemerenza alla sezione de L’Aquila

Inserito nella categoria Eventi il 08/10/2011 (15:37)

Dopo le splendide parole di elogio per il lavoro svolto ricevute dal presidente dell’AIA nazionale Marcello Nicchi nell’occasione della sua visita a maggio 2011 a L’Aquila, la sezione del capoluogo abruzzese riceve un altro prestigioso riconoscimento: l’attestato di benemerenza per essersi distinta nella gestione amministrativa-contabile.

La premiazione è avvenuta a valle dell’incontro Nazionale dell’AIA dei presidenti delle 212 sezioni svoltosi a Cavalese (TN) il 1-2 Ottobre scorsi, dove, su proposta del Servizio Ispettivo Nazionale, sono state premiate sei sezioni, tra cui, per l’appunto, quella aquilana.

Il riconoscimento assume un valore ancora più grande, e per questo motivo verrà esposto con orgoglio in sezione, se si considera che si riferisce alla stagione agonistica 2010-2011, la prima stagione post sisma, durante la quale è stato profuso uno sforzo immenso da parte del presidente Enrico Cortesi, di tutti i suoi collaboratori e gli associati tutti, nel trovare e adeguare nuovi locali sezionali, nel tenere corsi arbitri straordinari e appunto, continuare a curare con la consueta certosina precisione l’aspetto amministrativo.



Nella foto il presidente Enrico Cortesi riceve la pergamena dal responsabile del S.I.N. Zappi, e dal componente del Comitato Nazionale AIA, Gialluisi.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Un bel raduno OTS per iniziare il campionato nel migliore dei modi

Inserito nella categoria Eventi il 06/10/2011 (16:52)

Nella giornata di sabato 10 Settembre la sezione de L’Aquila ha organizzato il primo raduno OTS della stagione sportiva 2011/2012 . La parte dei test atletici si e’ svolta presso lo stadio Comunale di Scoppito , mentre per la parte tecnica il ritrovo e’ stato presso i locali Sezionali.

Il raduno ha interessato circa 45 arbitri che, dopo un piccolo allenamento e riscaldamento guidato dal preparatore atletico sezionale, l’assistente in organico CAN PRO, Pier Luigi De Rubeis, è proseguito con i test atletici. Proprio questi test sono stati la novità di quest’anno, dato che oltre al
classico scatto sui 40 m si è utilizzato lo yo-yo test al posto del cooper standard.
Sebbene per molti fosse la prima volta, i risultati ottenuti sono stati soddisfacenti e in generale hanno mostrato una buona forma fisica, senz’altro migliorabile nei prossimi appuntamenti.

Gli arbitri CAN D intervenuti, Federico Dionisi e Angelo Pasqua, hanno così aiutato i ragazzi ad effettuare lo yo-yo scandito dai bip di un registratore, spiegando il gestirsi nelle prime fasi, l’aumentare progressivamente il ritmo, lo scatto con il piede giusto, lo stringere i denti e tenere duro prima con la testa, e poi con le gambe.
I due interregionali hanno poi proseguito la loro lezione sul campo con disposizioni circa il posizionamento in situazioni di calci da fermo come le punizioni da limite o i calci d’angolo e con indicazioni atte a migliorare lo spostamento nelle rapide ripartenze come nel contropiede, a prevenire e punire falli tattici e a gestire altre tipiche azioni che ogni domenica accadono nei campi di gioco.

Per recuperare le fatiche della mattina, la sezione offriva a tutti il pranzo in un ristorante tipico aquilano, badando però a mantenere leggeri i ragazzi perché nel primo pomeriggio i lavori sono continuati nella sede sezionale.

Dopo il saluto e l’in bocca al lupo di inizio stagione del presidente Enrico Cortesi, i fischietti aquilani hanno affrontato i nuovi quiz a cura del settore tecnico con le domande che scorrevano sullo schermo ogni 30 secondi, ponendo grande enfasi sulla scrupolosa correzione degli errori, pochi per la verità.

Illustrata la circolare n°1,della nuova stagione sportiva, il raduno è continuato con gli interventi del vice presidente Fabio Cassisa, che ha dato consigli e disposizioni circa l’organizzazione logistica di gare e trasferte, e Berardino Lattanzi, assistente in forza all’organico CAN PRO, che ha dato disposizioni tecniche e comportamentali agli arbitri OTS per levigare i problemi relativi ad accettazione e refertazione delle gare occorsi nelle passate stagioni e causa di difficoltà ai vari designatori sezionali.
Con l’aiuto di alcune slide, venivano inoltre proiettate le anomalie registrate sugli arbitri nelle passate stagione in merito a visionature degli Osservatori ed Organi Tecnici, le aree su cui poter lavorare per migliorarsi sempre di più.

Seppur rischiando di sforare nella retorica è necessario sottolineare l’atmosfera di eventi come questo, infatti il bello dei raduni organizzati finora nella sezione aquilana sta proprio nella partecipazione di tutti associati: anche gli arbitri non nell’organico OTS ma piuttosto nei campionati regionali e nazionali si sentono coinvolti a quello che non è visto come un obbligo o imposizione dall’alto ma un momento di confronto, di discussione e soprattutto divertimento e aggregazione, con i più navigati che portano esperienza e i giovani che portano entusiasmo e freschezza.


Foto del gruppo al di fuori della sezione


Il vice presidente Fabio Cassisa illustra le disposizioni in sezione, con tutti i ragazzi vestiti con lo stesso kit.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Pagellone del torneo di Ancona 2011

Inserito nella categoria Eventi il 22/06/2011 (16:24)

Siamo tornati.
Si dice tutti e 27, ma attendiamo contatti telefonici e prove fotografiche in quanto la mattina di domenica 19 si contavano numerose defezioni.
Per alcuni ci sarà bisogno della prova del DNA, date le facce così stravolte da essere irriconoscibili.



Breve resoconto del torneo di Ancona 2011, per la cronaca vinto da Napoli con i nostri fratelli di Siena al secondo posto.

Iniziamo subito col dire che è andata meglio del previsto. imbatutti. e ci avrebbe scommesso un euro!

Cominciata bene con un perentorio 2-0 ad Albano Laziale e con la squadra che girava davvero bene, l’avventura aquilana era baciata dalla fortuna quando coglieva il gol vittoria del 2-1 contro Ascoli negli ultimissimi minuti di gara.
Nella terza gara contro Como la stanchezza cominciava a farsi sentire e in un match equilibrato fino alla fine, la fortuna si riprendeva quello che aveva dato nella partita precedente quando, a pochissimi secondi dalla fine, un tiro a mezza altezza di Bassi usciva di un soffio a lato, privando L’Aquila del punteggio pieno; ciononostante il pareggio ad occhiali permetteva comunque di vincere il girone e qualificarsi come prima.

Nonostante il grande entusiasmo per un risultato già ben oltre le aspettative il mister Massacesi, uno che la sa lunga, predicava umiltà e sacrifici.
E così fu. Tanti sacrifici.
Chiedere allo stabilimento PincoPallo (volete che ci ricordiamo pure i nomi degli stabilimenti?!?!?!) che riceveva come primo ordine una botta da 15 Mojito tutti insieme.
Chiedere al Kebabbaro che alle 3 di notte stava ancora arrotando i coltelli e condendo la carne con una salsa piccantissima.

E’ così che stranamente le gare di sabato contro Saranno, Monza ed Empoli sono andate a finire tutte 0-0 con poche occasioni e poca, pochissima verve.
Il bilancio si chiude quindi con 6 gare, 10 punti, 4 gol fatti e 1 subito. Non male considerando che il pronostico di Cardarelli era di 2 punti, ma comunque non sufficienti a passare in semifinale.
Pazienza, appuntamento all’anno prossimo.

Adesso le pagelle individuali:

Centi voto 9. Saponetta è stato davvero un grande. L’unico gol subito è frutto del suo “essere altro un metro e una scatola di piselli“, ma si è esibito in tuffi che manco Magnini alle olimpiadi. Epico il suo salvataggio dopo il rimpallo sul palo. Mezzo punto in meno per come ci rimane male quando non viene nominato miglior portiere del torneo (mo non ti sembra di esagerare???) ma la delusione dura il tempo di infilarsi l’ennesima cannuccia di un cocktail in bocca.

Dionisi voto 10. Dio-Nisi. Unto dal signore, o meglio dal Voltaren per i numerosi acciacchi, bracca chiunque con una semplicità sconcertante. Alti, bassi, belli, brutti e perfino quelli sudati e comunisti.
Tecnici Michelin stanno studiando i suoi scarpini che hanno percorso 15km a gara e sono ancora intatti.
Superlativo nel tenere compatta la difesa, persino quando c’è Mariolò! Il segreto è stato individuato nelle mutande con i loghi di tutte le nazioni del mondo (la sera per sua ammissione mette sempre quelle africane, per far bella figura).

Di Girolamo voto 9. Il Pato aquilano fa sfoggio del suo ricciolo prima sulla fascia, poi il mister lo sposta centrale dove sgambetta tra un rutto e un altro.
Certo, il paragone con Dionisi è tosto, ma tra una zampetta all’aria e una sugli stinchi degli avversari fa bene il suo dovere sostituendo l’altro centrale, la cui innominabile vergogna ci proibisce di scrivere il nome. La miglior sorpresa del torneo.

Cassisa voto 7. Guardingo, fa bene il suo dovere in fase difensiva ma fa un po’ mancare la spinta e le sovrapposizioni che qualche anno fa erano il suo forte.
Un voto in più per l’eloquenza mostrata alle 6 di mattina di ritorno dalla discoteca, chiedere a Sfarra.

Di Giorgio voto 2. D’ora in poi sarà chiamato Mariolò “Tremarella” Di Giorgio. (n.d.r. termine coniato da Piccirilli e non ci sognamo neanche lontanamente di approfittarne!). Soprannome dovuto al fatto che ogni palla distante meno di 15 mt dal suddetto pseudo calciatore faceva venire la tremarellaa tutta la squadra aquilana, la cui panchina svolgeva la più completa collezione di gesti scaramantici dalla classica toccatina alle parti basse, ai peperoncini rossi, passando per il sale alle spalle e arrivando al sacrificio di animali e vergini (?!??!) nell’ultima gara.
Chiediamo scusa al calcio a nome suo.

Di Vito voto 8. Ora lo zingaro potrà dire che finchè c’era lui la squadra ha giocato bene. Il sabato con la scusa di fare un esame (cioè uno che non li fa tutto l’anno, li fa di sabato, a giugno?) se la squagliava e il gioco ne ha risentito, eccome. I sospetti più maliziosi parlano invece di abbandono della barca dopo i primi scricchiolamenti avuti con il Como.
Ad ogni modo prende uno voto in più per la memorabile camminata sul tavolo quando ogni suo passo era accompagnato da bicchieri infranti, bottiglie di vino rovesciate e bestemmie dei banchettanti.

Perazza voto 7+. Sportivamente meglio del Di Vito (senza il bonus alcolico) perchè fa una gara in più prima che venisse richiamato all’ordine dalla famiglia. Bel tocco, bel senso della posizione, quanto al fiato, beh, citofonare Pizza Telephone ore pasti.

De Rubeis 7.5. Un gol e tanti tiri. ma proprio tanti. ma proprio troppi. Molto bene quando ha giocato per la squadra, con assist e passaggi filtranti, indisponente nelle ultime due gare quando ha dimenticato il significato di “passaggio” e “collaborazione“. Trascinatore. Peccato per il cellulare wind!

Di Nicola voto 2. Non è possibile che Juannnnnnnn non abbia mai voglia di dormire e svegli il resto della comitiva. Non è possibile che non indossi mai l’abbigliamento adatto all’occasione e prescritto dal Mister. Non è possibile che un tale individuo debba cantare sempre fuori dal coro e mostrare la sua insubordinazione o proferire continue lamentele.
Vince a man bassa il premio Maglietta Bagnata, ma non è qualcosa di cui vantarsi…cosa che lui invece fa, così quando racconta la sua avventura con Jacob, noto trans attivo brasiliano che ha rimorchiato in discoteca. raccapricciante.

Rotondale voto 7. E’ piaciuto nella sua semplicità ed efficacia. Ottima la forma fisica. Ci riferiamo ovviamente a quella di domenica mattina intorno alle 5 quando non avrebbe riconosciuto manco i suoi genitori, figuriamoci Sfarra che lo accompagnava a casa (per questo chiedeva ripetutamente di rimanere altri 5 minuti).

Giacomantonio voto 5,5. Di grande futuribilità e potenzialità, ma al momento non è possibile mettere la sufficienza a questo ragazzo che fa di tutto per non giocare, simula infortuni, si applica cerotti a caso pur di rimanere seduto in panchina. Ad ogni modo prende 3 voti in più: uno perchè è rimasto shockato da un viaggio di soli 20 minuti con Marinenza, uno perchè deluso da Piccirilli che non lo accompagnava all’Invidia dove si esibiva l’attrice di cui è fan sfegatato (beh più che fegato….vabbò ci siamo capiti), e infine il terzo per la tenerezza che ha fatto quando prima della ripartenza tirava fuori dal borsone di panni sporchi la tesina da ripassare per gli imminenti esami di stato. a proposito, In bocca al lupo!

Bassi voto 7,5. (voto dato dal Mister). Patetica la sua scenata per un fallo non fischiato, memorabile la lezione di guida inflitta a Piccirilli con la sua stessa vettura.

Lattanzi voto 6,5 (e 10). Due voti per il Bera: quello sportivo per il rigore procuratosi ma malamente sprecato da Sangregorio, 10 per la pazienza dimostrata nelle numerose occasioni, in primis quando ha raccattato i resti di Di Vito e Cardarelli per riportarli all’ovile.

Sangregorio voto 6. Alla luce dei risultati il rigore fallito pesa molto meno di quello che avrebbe potuto con una qualificazione alla portata. Massima solidarietà per il suo essere vittima insieme a Ruspa dei soprusi di Juaaann: ogni ora nel cuore della notte doveva svegliarsi per tirargli una cuscinata. quando è così, è tosta!

Marinenza voto 3. Non è piaciuto per niente quest’anno, molto apatico, nessuna massima, praticamente nessuno screzio col mister…una figura praticamente incolore, al limite dell’essere bacchettone.
Con la testa già in serie D, snobba l’evento arrivando già sbronzo nelle Marche. Rimandato.

Piccirilli voto 10 e lode. Diverte mezza compagnia con la sua Giulietta che fa ripetutamente sbuffare come una locomotiva, tanto che gli frega, la benzina (su cui farà anche abilmente la cresta) la pagano Bassi e Marinenza! Con il solito abbigliamento tamarro, illumina tutti con le sue massime sul senso della vita e le sue verità assolute. Stoico gladiatore in campo, è memorabile quando, dopo meno di un minuto dall’inizio della gara con Monza, protesta contro un avversario dicendo “quissu è tutta la partita che me roppe ju cazzo“, quando riesce a farci perdere il premio fair play prendendo l’unico giallo del torneo e quando a uno di Como grida: “mo t’allungo na cinquina recchie fre’“. A chi gli faceva notare che lo slang aquilano “cinquina” o “recchie fredde” poteva non essere compreso da uno del nord replicava: “mo gli appiccico no schiaffo così lo capisce pe’ davvero“.

Dirigenza & altri nullafacenti:

Mister Massacesi voto 7.5 . Fare di meglio con quei 28-30 piedi a disposizione era impossibile. Il Mou aquilano cerca di metterci del suo, ma quando deve pregare Marinenza per farlo giocare si capisce che il fondo è stato toccato, e forse più. Sportivo nel ringraziare la squadra, visibilmente deluso per le defezioni, non ci mette però tutta la grinta di Siena. Come ogni anno rinizia la pantomima che deve lasciare, che è l’ultimo torneo bla bla bla, così convinto da mettersi a organizzare immediatamente la trasferta per Sulmona!

Pasqua voto…senza voto. Defezione di lusso, dopo aver tracannato un mojito immediatamente sbatte il bicchiere sul tavolo chiedendone un altro e poi accusa postumi per tutta la serata (culminata con lo scherno ai manifesti mortuari e il relativo tentativo di mettere a tacere sull’episodio). Per il resto ci si accorge della presenza dall’auto parcheggiata fuori dagli spogliatoi. Si ordina rettifica per l’imminente Sulmona.

Sfarra voto 6,5. Gufa tutte e 6 le gare contro il mister e alla fine si prende anche lui le sue soddisfazioni. L’OT non si mischia con il resto della ciurma perchè lui dorme in singola, perchè lui è OT, perchè lui è Stantuffo.

Cortesi voto 9. Perchè non ne poteva davvero più ed era così stanco e stufo che se avesse avuto la Giulietta di Piccirilli avrebbe sgommato anche lui andando via.

Amicozzi voto 3. Perchè porta sfiga, ma proprio tanta, ogni volta che commenta la squadra avversaria.

Lenza voto 5. Alla sua partenza il sindaco di Porto San Giorgio, impegnato in un consiglio comunale non faceva in tempo a congratularsi con la miglior massaggiatrice sul mercato.

Rosciano voto 9. Per aver ammaliato Saverio (voto 10 e lode), il cameriere dell’hotel, che da quel momento in poi, completamente invaghito e con gli occhi a cuoricino, ha fornito razioni doppie a tutti.

Moscone voto 2. I RIS intervenuti sul posto stanno ancora cercando le tracce di Luca Moscone, misteriosamente scomparso venerdì, o forse era sabato o domenica…. boh….

Cardarelli voto 5. Sfido chiunque a sentirsi “due omicidi, due omicidi” nell’orecchio per un’intera serata da uno sbronzo e mettergli un voto superiore. Solo perchè gli vogliamo bene.

Di Cesare & Carbone voto 8. oh, ma ngulo quanto magnano!

Daniele L’Accompagnatore voto 9. Perdonerà la dimenticanza del cognome, ma senza usare ipocrizia, raramente si è incontrati una persona così gentile ed ospitale. certo, se poi conoscesse la via per il campo sportivo sarebbe meglio! Grande, aquilano d’adozione. Daniè, impara a dire dire “ju ju ju“!!!

In breve…io c’ero…aju Bbabbbaluuuuuuuuuuu! (cit.)

All’anno prossimo.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Tutti al Torneo Monti ad Ancona!

Inserito nella categoria Eventi il 14/06/2011 (13:58)

La sezione di L'Aquila manderà la sua rappresentativa ad Ancona per il torneo Monti.

Si parte come vincitori di Siena 2010, con l'intento di raggiungere un risultato di prestigio nonostante notabili assenze.

(anche se più che le assenze....preoccupano le presenze! n.d.r.)

Appuntamento per la prossima settimana per il resoconto!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Chiusura della stagione agonistica con il presidente Marcello Nicchi

Inserito nella categoria Eventi il 20/05/2011 (13:31)

Venerdì 13 Maggio la sezione di L’Aquila ha ospitato un evento eccezionale per gli ospiti che vi hanno partecipato. Primo tra tutti il presidente nazionale Marcello Nicchi, ma anche la quasi totalità del Comitato Regionale Abruzzese capitanato da Pasquale Rodomonti, i presidenti delle sezioni di Sulmona, Teramo, Vasto, Avezzano, Pescara, e Foligno, i Consiglieri Sezionali di Rieti l’arbitro benemerito Roberto Bellosono e Marcello Beccarini, il Segretario sezionale Alessandro Luciani e il componente Settore Tecnico Mauro Russo dalla sezione di Salerno, e altri personaggi di spicco come l’arbitro benemerito aquilano Francesco Carbone, il componente della commissione Disciplina Nazionale Andrea Sandroni, il delegato provinciale FIGC Bruno Tuzi, il componente del settore tecnico e “Mentor & Talent” per l’Abruzzo Giuseppe de Santis e ovviamente tanti arbitri e associati.
La precedente visita di Nicchi a L’Aquila risaliva all’ottobre 2009 quando venne personalmente per consegnare i fondi raccolti tramite le donazioni volontarie di tutte le sezioni italiane dopo il terribile sisma.
A tal proposito il presidente aquilano Enrico Cortesi ha espresso grande gratitudine ad Agostino Ciccaglioni, presidente della sezione di Rieti per aver ospitato il raduno OTS (organo tecnico sezionale) che altrimenti non avrebbe avuto luogo perché nel 2009 tutte le strutture del territorio erano inagibili o occupate per l’emergenza.
E’ in questi momenti di difficoltà che l’AIA è capace di stringersi e fare fronte comune e questo lo dimostra anche il gradito gesto di Andrea Nesi, presidente della sezione di Foligno, che, attraverso la donazione di una splendida riproduzione della Madonna di Foligno di Raffaello, premiava l’intera sezione aquilana, e non un singolo, in quanto a poche settimane dal sisma i fischietti aquilani erano già risoluti, decisi a rialzarsi e pronti a riprendere l’attività arbitrale.
Cortesi sottolineava con grande apprezzamento come Nicchi abbia fatto della vicinanza alle sezioni periferiche un punto fisso della propria gestione, e questo si è verificato in modo particolare quando, mostrando grande sensibilità, il Presidente ha concesso deroghe e aiuti straordinari alla sezione Aquilana affinché fossero trovati dei nuovi locali sezionali per riprendere non solo l’attività agonistica canonica, ma catalizzare le attenzioni dei ragazzi e fungere da centro d’incontro e ritrovo.
A tal proposito, nel saluto del presidente Rodomonti è sottolineato il ruolo fondamentale delle sezioni e dei ragazzi: “le sezioni non sono dei presidenti e il CRA non è di Rodomonti, ma di tutta l’AIA” diceva lo stesso.
“E allora? Cosa dobbiamo fare??? Io direi che stasera possiamo già chiudere qua!!” è l’esordio di Nicchi.
Sì, perché i due anni dal sisma sono passati rapidamente e nonostante si sia toccato con mano qualcosa di spaventoso, gli arbitri sono già in piedi, migliorati e diventati dei veri uomini.
Il Presidente Nazionale ha profuso un grande elogio nei confronti dei fischietti aquilani, definiti come un gruppo stupendo e pieno di vita, volonteroso nelle iniziative e molto legato al suo interno.
Sottolineava come un evento drammatico abbia dato l’input a nuove amicizie, a nuovi legami tra sezioni che prima non erano in contatto, a riscoprire il senso delle cose veramente importanti della vita, il piacere di fare gruppo e associazione, di stare bene insieme.
Nicchi ha ringraziato i 212 presidenti che nessuno (o quasi) conosce, e tutti i loro collaboratori che lavorano gratuitamente, nell’ombra ma con grande generosità, per far crescere i ragazzi; da qui la necessità di far capire il lavoro oscuro nelle periferie soprattutto nell’Anno del centenario.
Lo si vede emozionato quando parla dell’AIA in generale, quando con orgoglio dice che nel mondo al di fuori non ci sono le regole e la cultura proprie dell’associazione, e che non serve un codice etico dell’AIA, ma piuttosto prendere l’etica dell’AIA e trasferirla agli altri.
Definisce la sua gestione “la rivoluzione della normalità”, e fa esempi di come abbia cercato di aggregare e far superare i limiti delle regioni, ad esempio nel girare tutta l’Italia in tante sezioni, personalmente o mandando i suoi collaboratori, per far sentire la presenza e il supporto in ogni momento, oppure il suo impegno nello spingere a programmare nuovi corsi arbitro, nell’uniformare ogni categoria con la distribuzione di una nuova divisa gialla e con le disposizioni tecniche trasversalmente uguali.
A conclusione Nicchi spronava tutti a continuare a lavorare per il futuro, per la credibilità, e ovviamente continuare a divertirsi, dimostrandolo partecipando alla cena post riunione e soprattutto prestandosi alle premiazioni più o meno goliardiche che hanno da sempre accompagnato la chiusura della stagione della sezione aquilana.

Nella foto in alto il presidente della sezione de L’Aquila Enrico Cortesi dona una rosone al presidente Nicchi


Nella foto Nicchi con numerosi fischietti e dirigenti della sezione aquilana


Nella foto le associate De Paulis, Bianco, Lenza e Rosciano con Nicchi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Grande risultato per Cecala

Inserito nella categoria Eventi il 29/04/2011 (17:35)

Grande soddisfazione per Pierluigi Cecala, arbitro di calcio a 5 della sezione aquilana, unico abruzzese invitato al raduno "Top Class" che si sta svolgendo a Pescara sotto la guida di Massimo Cumbo, e a cui domani si aggiungerà anche il presidente Marcello Nicchi nella giornata conclusiva.

Alla grande soddisfazione per tale risultato, si aggiunge un gran in bocca al lupo per il delicato match di play off che domani 30 Aprile Cecala dirigerà, ovvero la semifinale di A2 Modugno - Cogianco Genzano Futsal, coadiuvato da A2 M. Delpiano (Cagliari) e il crono R. Paolicelli
(Bernalda).

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Prestigioso riconoscimento per l'associato benemerito Francesco Carbone

Inserito nella categoria Eventi il 08/04/2011 (11:11)

Francesco CarboneLo scorso 31 Marzo si è tenuto a Giulianova il premio "Carmine e Archimede Rodomonti - Giuseppe Basile" organizzato dalla sezione AIA di Teramo.
Un incontro a cui hanno partecipato le autorità cittadine e dell'Associazione Italiana Arbitri come il Presidente AIA Marcello Nicchi, il Vice Narciso Pisacreta, il Presidente del Settore Tecnico Alfredo Trentalange, i responsabili delle varie Commissioni Pacifici, Braschi, Rosetti, Serena, Rizzoli, Farina oltre che arbitri ancora in attività in serie A come Calvarese, Bagnoli e Di Liberatore.
L'evento consiste in una triplice premiazione con i riconoscimenti "Archimede Rodomonti" e "Carmine Rodomonti" rispettivamente all’arbitro e al dirigente maggiormente distintisi, quest'anno andati a Simone Di Francesco, arbitro di Prima Divisione (ex Serie C1) e Pietro Feliciani osservatore in CAN A (Serie A), e il premio “Giuseppe Basile” dedicato ai dirigenti storici che con il loro silenzioso lavoro dietro le quinte, lontani dalle luci della ribalta, hanno contribuito e contribuiscono ancora a sviluppare l'attività arbitrale, restando in associazione con lo scopo di trasmettere la loro passione ed esperienza, facendo da esempio per le nuove leve.
Questo è il riconoscimento andato all'aquilano Francesco Carbone, un premio particolarmente calzante per un arbitro benemerito di 80 anni, che con un lungo e illustre passato da dirigente (delegato tecnico, presidente del Comitato Regionale Abruzzo, ispettore federale AIA, componente commissione di Disciplina Nazionale, Presidente commissione di Disciplina Regione Abruzzo), e tuttora rappresentante AIA presso il Giudice Sportivo Regionale, continua costantemente a far sentire la sua presenza nei momenti di aggregazione e di associazione, contribuendo a formare centinaia e centinaia di arbitri aquilani, aiutandoli a raggiungere prestigiosi traguardi nei campionati nazionali.
Il presidente Enrico Cortesi, nel rappresentare la sezione aquilana tutta, esprime la più grande soddisfazione e si congratula con Carbone non senza un pizzico di commozione per una figura tanto stimata e vera colonna portante nel capoluogo.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



La visita di Massimo Cumbo

Inserito nella categoria Eventi il 06/04/2011 (15:03)

Cumbo premiato da CarboneIl primo d'Aprile è stata una serata indimenticabile per tutti gli associati appassionati di calcio, calcio a 5 e arbitraggio in generale, e non avrebbe potuto essere altrimenti viste le personalità intervenute alla riunione tecnica tenutasi ad Onna, simbolo del territorio aquilano martoriato dal sisma del 2009.

Il presidente della sezione aquilana Enrico Cortesi ha espresso un lungo elenco di ringraziamenti, iniziando da Guido Alfonsi, arbitro aquilano che ha militato nella massima serie calcio a 5 per molti anni e con un recente passato al Comitato Regionale Abruzzese, sostituito proprio da Salvatore Vittorio, l'attuale responsabile anche lui presente, per poi introdurre i presidenti di sezione di Vasto Nicola Molino e di Avezzano Edmondo Basili, gli arbitri benemeriti aquilani Francesco Carbone e Gino Di Cesare, e ringraziando per la presenza tutti gli arbitri di calcio a 5 regionali e numerosi nazionali.

La parola è rapidamente passata nelle sapienti mani dell'ospite d'onore della serata, Massimo Cumbo, attuale responsabile nazionale del calcio a 5 dopo una straordinaria carriera da protagonista nei massimi palinsesti italiani e mondiali: arbitro internazionale di Calcio a 5 dal 1996 al 2010, nel suo palmares figurano oltre 200 gare in Serie A, con diverse finali Scudetto e di Supercoppa Italiana, ben 120 gare internazionali, 6 finali consecutive di Futsal Cup, una finale del Campionato Europeo, 2 finali della Coppa Intercontinentale e la finale per il 3°-4° Posto ai Mondiali (con l’Italia in finale per il 1° posto).

La lezione di Cumbo non è stata un monologo, infatti il suo intervento è iniziato con degli scambi di opinione con Franco Pavone, giornalista che si occupa del calcio a 5 abruzzese, spiegando come gli arbitri comunichino nei momenti ritenuti giusti, come ad esempio tramite le conferenze stampa effettuate ad inizio anno o quella che ci sarà il 29 Aprile nell'occasione del prossimo raduno Top Class a Pescara.

Sottolinea come il movimento del calcio a 5 sia in fortissima ascesa con più di 280 arbitri e 100 osservatori arbitrali nell'organico a sua disposizione, chiamato a dirigere le gare della massima serie e dell'under 21 e come si stia sempre più modernizzando sia sull'aspetto logistico tramite il sito dedicato www.aiacancinque.it sia su quello tecnico con gli arbitri che andranno a farsi conoscere allenandosi con i vari club.

L'arbitro viene descritto come una persona super partes, con un senso innato di giustizia e di equità, che ama e ha una profonda passione per lo sport ed è privo di sentimenti di vendetta o di rivincita come erroneamente è costume comune pensare.

Un concetto bellissimo è quello di “essere arbitri” e non “fare l'arbitro”, una differenza che semanticamente sembra piccola, ma nella sostanza è enorme, perché un arbitro lo è in ogni momento della sua vita, anche nella società civile.

I veri arbitri, continua Cumbo, sono uomini dal grande carisma, capaci di prendere rapidamente decisioni, sebbene soggetti a stress, a pressioni di dirigenti, giocatori e pubblico, senza fuggire ma affrontando le difficoltà che una gara propone, con l'oggettività di saper riconoscere un errore, ma superare velocemente l'episodio e tornare subito in carreggiata.
In tal senso Massimo ricordava come nella sua lunga carriera per due volte si sia imbattuto in episodi di “gol fantasma”, spiegando come un errore è umano e fisiologico, ma è nella determinazione a superarlo, farne tesoro e migliorarsi, che si vedono i migliori talenti.

Il carisma di Cumbo viene fuori quando passando tra la platea parla con un fare pulito ed elegante, ma sempre interessante e attrattivo per tutti, coinvolgendo la platea anche con qualche provocazione sul regolamento, sempre col sorriso in volto.

Ricorda come è importante trovarsi sempre al posto giusto e al momento giusto, scherzando a riguardo anche con gli arbitri aquilani nazionali, ma che regolamento e allenamento sono le basi fondamentali e imprescindibili di una buona performance.

Sul finire dell'intervento, mentre venivano mostrati video di gare internazionali come la finale del Campionato Europeo 2010 tra Ungheria e Rep. Ceca è sopraggiunta la graditissima visita del presidente del comitato regionale abruzzese Pasquale Rodomonti, impegnato fino all'ultimo momento nei lavori col Presidente dell'A.I.A. Nicchi a Teramo, che ha voluto esprimere parole di elogio e ringraziamento per Cumbo, permettendo a tutti i presenti di avere davanti, nello stesso momento, due pietre miliari dell'arbitraggio calcio a 11 e calcio a 5 italiano, la presenza dei quali trasmette un'immensa dedizione e passione per il mondo arbitrale.


Nella foto in alto Massimo Cumbo riceve dall’arbitro benemerito Francesco Carbone un ricordo della città di L’Aquila


Cumbo con i nazionali
Cumbo con gli arbitri nazionali

Cumbo con gli arbitri di C5
Cumbo insieme a tutti gli arbitri calcio a 5 intervenuti

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



La visita di Donato Nicoletti

Inserito nella categoria Eventi il 30/03/2011 (12:28)

NicolettiLo scorso 25 Marzo la sezione aquilana ha ricevuto la graditissima visita di Donato Nicoletti, a.b. sezione di Agropoli (SA).

Lasciamo parlare i numeri per ricordare lo spessore di Donato: dal 1981-1987 arbitro in Can C, per poi passare in CAN come assistente fino al 1999 dirigendo un totale di 166 gare di Serie A e 31 Internazionali, con l’apice nel 1996 quando diresse prima la finale di Coppa delle Coppe (Paris St. Germain – Rapid Vienna) e poi la finale degli Europei (Germania – Rep. Ceca).
Intrapresa l’attività dirigenziale è stato Vice Commissario CAN C nel 2001-2004 con Maurizio Mattei, nel 2005 con Claudio Pieri e nel periodo 2005- 2009 con Matteo Apricena per il quale ha speso parole di grande stima.
Ora continua la sua attività nell’AIA come osservatore CAN Pro.

Nella sua lezione tecnica, assolutamente a braccio e con continue interazioni con la platea, Donato ha parlato dei quattro aspetti fondamentali dell’attività arbitrale: atletico, comportamentale, tecnico e disciplinare, prodigando consigli sia per gli arbitri che per gli assistenti, specificando l’importanza del regolamento, dell’allenamento, della concentrazione, della comunicazione amichevole con i dirigenti ma sempre nel rispetto dei ruoli.

Molta enfasi è posta anche sul rapporto e la collaborazione arbitro – assistente, sottolineando come quest’ultimo ruolo assuma oggigiorno un’importanza fondamentale nel gioco moderno, e come gli assistenti siano investiti di poteri decisionali e discrezionali che negli anni passati non avevano o erano molto limitati.

Tuttavia è sul rapporto umano che Nicoletti pone l’accento in particolar modo: da dirigente il suo impegno è sempre stato quello di invogliare tutti a dare il massimo del proprio potenziale, pur sapendo quanto sia doloroso e difficile il momento di fare scelte tecniche di selezione degli arbitri migliori e con maggiore futuribilità.

Invita i giovani arbitri a impegnarsi a fondo, ricordando che tutti i traguardi che lui stesso ha raggiunto sono stati fonte di una straordinaria soddisfazione, ma non sono venuti per caso o gratuitamente, essendo costati immensi sacrifici in termini di tempo, viaggi, allenamenti, dedizione; sacrifici che portano sempre a risultati, un po’ come uno scalatore che fatica tanto per raggiungere la sommità, ma ad impresa compiuta, guardandosi indietro, è immensamente orgoglioso del proprio operato che lo ha reso anche una persona migliore.

L’aspetto umano è un pensiero fisso di Nicoletti e lo vedi in ogni suo gesto o atteggiamento, sempre umile nonostante un trascorso invidiabilissimo, sempre disponibile ad interloquire anche a sera tarda, quando, nonostante la stanchezza e un lungo viaggio di ritorno davanti, si ferma a dare consigli agli assistenti su come mantenere la concentrazione o raccontare aneddoti occorsigli durante la sua lunga attività sui campi di gioco di tutto il mondo.

La sezione aquilana, nella persona del presidente Enrico Cortesi, ringrazia Donato della sua visita e del suo tempo, sperando di rivederlo al più presto.


Nella foto il pres. Cortesi dona un rosone aquilano a Nicoletti.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



RTO con Fabio Lombardi

Inserito nella categoria Eventi il 04/03/2011 (13:31)

Nella serata di venerdi 25 febbraio 2011 in occasione della riunione tecnica numero nove della attuale stagione sportiva, ospite e relatore di questa RTO e’ stato l’A.b. Fabio Lombardi della Sezione AIA di Lanciano.
Per Fabio Lombardi, un curriculum arbitrale e dirigenziale davvero di tutto rispetto, l’attivita’ sul campo da arbitro fino alla Serie C, oggi Can- Pro per cinque anni, poi intraprende la carriera dirigenziale dell’AIA diventando dapprima Presidente della Sezione arbitri di Lanciano, poi passa a livello nazionale come Componente CAI per due stagioni e poi Componente CAN-D per tre stagioni sportive, attualmente ricopre l’incarico di componente del Settore Tecnico dell’AIA nell’area perfezionamento e valutazione tecnica.
Fabio innanzitutto porta i saluti alla Sezione Aquilana del Presidente del Settore Tecnico Alfredo Trentalange e spiega quello che si sta facendo a livello di Settore Tecnico, le visite nelle sezioni, il materiale cd distribuito per i corsi arbitro e soprattutto linee tecniche chiare e uguali per tutti dalla CAN A fino alla base ossia alla gare dell’OTS.
Fabio Lombardi incentra questa RTO in due parti, nella prima ribadisce alcuni concetti chiave alla base dell’arbitraggio nella societa’ attuale mentre nella seconda con l’ausilio di cd del Settore Tecnico vengono analizzate diverse situazioni di gioco.
‘L’arbitro perfetto non esiste, alla perfezione ci si puo’ solo avvicinare o quanto meno ci si deve tendere’ cosi inizia la lezione Fabio, ribadendo il fatto che nel calcio attuale l’arbitro non puo’ che essere un atleta tra gli atleti e che quindi questo arbitro-atleta si deve prefiggere degli obiettivi che sono la preparazione atletica ed il risultato sportivo. Tutti nelle gare cercano di fare il proprio meglio per ambire alla categoria superiore, ma per fare cio’ c’e’ bisogno di Motivazioni cioe’ la caratteristica che da un senso all’impegno finalizzato al raggiungimento degli obiettivi, l’abbandono del ruolo Arbitro e’ spesso il risultato di una scarsa motivazione.
L’arbitro inoltre, dice Fabio, deve saper gestire il proprio stato emotivo, infatti un elevato livello di ansia stimola l’aumento sia della tensione in gara che la probabilita’ di commettere errori.
Altro concetto chiave la Comunicazione,l’arbitro nel comunicare deve essere Efficace,un rapporto costruttivo prevede il dialogo, altezzosita’ ed ermetica chiusura non producono effetti positivi, si raccomanda sempre un atteggiamento che rispecchi il proprio modo di essere senza innaturali forzature.
L’arbitro deve essere bravo anche ad osservare e tradurre la comunicazione non verbale, quindi gesti, sguardi, movimenti del corpo sono solo alcuni numerosi ingredienti di una partita di calcio.
Poi si passa con il gradito ospite all’esaminare alcuni filmati provenienti dal Settore Tecnico in particolare azioni di gioco che riguardano la chiara ed evidente possibilita’ di realizzare una rete, il grave fallo di gioco,la simulazione e qui’ Fabio cerca di coinvolgere davvero tutti i presenti con la proiezione prima del filmato e poi l’analisi tecnica e disciplinare dell’episodio, la posizione dell’arbitro, e in un paio di situazioni anche la collaborazione arbitro-assistente……ed e’ qui che Fabio chiama in causa un ‘amico’ di tante trasferte sui campi di gioco come Giuseppe De Santis presente anch’egli a questa RTO e responsabile del Progetto Talent & Mentor per L’Abruzzo.
A tal proposito Giuseppe ribadisce con forza la figura sempre piu’ importante dell’assistente arbitrale nel calcio moderno che deve essere ormai di grande supporto all’arbitro in tante situazioni.
A Fabio Lombardi va il ringraziamento del Presidente Enrico Cortesi e di tutti gli arbitri aquilani per l’originalita’ della riunione e per i suoi contenuti.

Articolo di Berardino Lattanzi

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Un innovativo raduno OA

Inserito nella categoria Eventi il 15/02/2011 (16:30)

Raduno OALo scorso sabato nei locali della sezione aquilana si è svolto il raduno di metà campionato riservato agli osservatori arbitrali a disposizione del Comitato Regionale abruzzese.

Assente giustificato per impegni istituzionali il presidente Pasquale Rodomonti del quale il Responsabile OA, OT Stefano Sfarra, ha portato il saluto a tutti i partecipanti: circa 35 osservatori presenti con una percentuale di partecipazione altissima, prossima al’85%.

Alla luce delle sue esperienze passate, Sfarra ha improntato i lavori sulla massima interattività ed innovando i metodi di comunicazione, preferendo i nuovi supporti multimediali: slides in Power Point e video proiettati.

I quiz tecnici con slides temporizzate sono stati superati con risultanze molto soddisfacenti da tutti i partecipanti, riportando una media di un solo errore per OA, con un notevole miglioramento rispetto al passato: si lavorerà ovviamente per eliminare anche questo ultimo ostacolo al fine di raggiungere l’obiettivo dichiarato di zero errori.

Dopo alcune disposizioni sulla modalità di compilazione della Relazione OA-OTR, Sfarra poneva l’accento su metro, modalità delle visionature e colloqui di fine gara con la terna; ad integrazione delle confidenziali fino ad allora inviate, Sfarra illustrava il suo minuzioso lavoro di contino monitoraggio con l’invio di e-mail informative a cadenza mensile a tutti gli OA nelle quali, attraverso anche la testimonianza di filmati televisivi, si mettono in evidenza le eventuali discrepanze tra ciò che l’OA riporta sulla sua Relazione e ciò che detta il Regolamento o è avvenuto sul terreno di gioco.

Tutto ciò al fine di uniformare il nutrito gruppo alle direttive che vengono dall’AIA Nazionale, e far trovare preparati i colleghi che passeranno alla commissione Scambi nella prossima stagione sportiva.

Il raduno è poi proseguito con due importanti fasi.

In primis è stata integralmente visionata una partita assai cara all’OT Sfarra, in quanto era lui stesso impegnato come arbitro in una gara di Eccellenza abruzzese della s.s. 1999/2000.
Al di là dei motivi meramente affettivi, la gara è stata selezionata perché ricca di numerosi spunti di discussione come l’assegnazione di ben quattro calci di rigore, l’allontanamento del mister della squadra ospite, una gestione disciplinare che lasciava spazio ad un paio di riflessioni, lo scontro fortuito di due calciatori della stessa squadra che rimanevano a terra infortunati.
Dopo aver osservato come il regolamento e le disposizioni siano cambiate nel corso del decennio, i vari episodi sono stati oggetto di valutazione con simulazione di colloquio da parte di un OA presentato al resto del gruppo in quanto appena trasferitosi dalla regione Campania. Altri OA sono intervenuti spontaneamente nella discussione, integrando i consigli e/o rilievi proposti ed interagendo con l’OT.

La valutazione dei pregi e dei difetti e la conseguente valutazione complessiva della gara, a meno di piccole sfumature, è stata praticamente uniforme. Ogni OA ha redatto il “foglietto di fine gara” attribuendo un voto all’OT.

Dopo la pausa con buffet di prodotti locali, offerto dalla sezione aquilana rappresentata dal presidente Enrico Cortesi, gli osservatori sono stati sottoposti ad un’altra prova con filmati provenienti dal settore tecnico: ogni OA ha avuto l’opportunità di vedere solo una volta uno spezzone di gara e rilevare pregi e difetti dell’azione in questione. Si sono cosi comparate le annotazioni proposte con le disposizioni ufficiali.

Si notava aria di vivo interesse in aula, nonostante le cinque ore consecutive in cui la platea è stata impegnata nel corso dell’interessante Raduno di metà campionato.

Dal feedback ricevuto e sentendo i commenti dei partecipanti, il raduno è stato un successo: gli osservatori sono rimasti affascinati da questo tipo di approccio che li ha tenuti impegnati in modo attivo grazie alla continua partecipazione e alla continua richiesta di commenti, valutazioni, note ed opinioni.

E’ un lavoro quello di Sfarra che si protrae dallo scorso anno: i sensibili miglioramenti nella capacità di analisi valutativa e di selezione a mezzo voto, sta ripagando gli sforzi e l’impegno profuso, consentendo una decisa crescita degli OA abruzzesi e di riflesso anche degli arbitri ed assistenti che ricevono ogni domenica la loro valutazione ed i loro consigli.

Nella foto Stefano Sfarra durante la visionatura di una gara di eccellenza con il gruppo osservatori CRA Abruzzo

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Una RTO memorabile con Luca Palanca e…altri ospiti a sorpresa

Inserito nella categoria Eventi il 15/02/2011 (16:29)

PalancaPrendi un dirigente CAN D con 7 anni di esperienza come arbitro CAN come Luca Palanca, prendi un OT della commissione Scambi ormai affezionatissimo frequentatore della sezione aquilana quale Stefano Calabrese, aggiungi il presidente del CRA Abruzzo Pasquale Rodomonti, lasciali dialogare ed interagire tra di loro e con la platea per circa due ore e poi sonda le impressioni della numerosissima platea: "impressionante" e "stupenda".

Questi sono gli unici aggettivi che vengono in mente per menzionare la RTO appena trascorsa nei locali della sezione di L'Aquila, di quelle riunioni che un giorno potrai vantarti di aver assistito, di quelle le cui foto vengono appese ai muri, di quelle grazie alle quali gli associati, in particolare quelli più giovani o le nuove leve, capiscono il senso di appartenenza all'AIA.

Palanca lo vedi ancora splendidamente in forma come un arbitro in piena attività e ti colpisce per la sua lezione a 360 gradi completamente a braccio.
Leggi nelle sue parole la passione ardente per il mondo arbitrale, mondo che a suo dire, ha incontrato fortuitamente a causa del pressante invito di un amico, e di cui è rimasto così invaghito e preso da considerarlo parte integrante e fondamentale della sua vita.

Come altri ospiti dimostra molta sensibilità per i fischietti aquilani quando dichiara la propria solidarietà per le vicende del sisma, e sprona a non mollare e tenere duro, facendo di necessità virtù e trovare stimoli e spunti di crescita umana anche nelle calamità.

Palanca è una persona così affabile che potrebbe essere il tuo collega sezionale che conosci da anni, eppure l’hai incontrato da pochi minuti.

Confessa che mollare l'attività agonistica non è stato facile, pur ritenendosi fortunato ad aver calcato i campi della massima serie, e che ancora oggi, seduto in tribuna durante una visionatura soffre e vive la gara come se stesse ancora arbitrando, esultando quando il direttore di gara prende le giuste decisioni facendo rispettare il regolamento sul terreno di gioco e rammaricandosi nei rari episodi di abbaglio.

Luca parla di calcio e arbitraggio a tutto tondo, dà consigli tecnici e comportamentali, coinvolge più volte la platea, facendo alzare e parlare arbitri CAN D regionali intervenuti per l'occasione; entusiasma quando racconta aneddoti ed episodi di vita arbitrale appena passata, come quando lo stesso Rodomonti, da quarto uomo, senza troppi giri di parole lo richiamava per un importante errore ad inizio gara ma allo stesso tempo aveva l'intelligenza e la bravura di motivarlo e caricarlo per un secondo tempo di altissimo livello.

“Pasqualino”, così Palanca chiama con affetto Rodomonti, non si fa pregare e più volte interviene integrando i concetti di Luca.
“Rispetto per avere rispetto” insiste, allenamento, credibilità, autorevolezza senza autorità, crederci fino alla fine, sono i concetti che più ricorrono.

Stefano Calabrese viene coinvolto in una discussione a tre con gli altri due organi tecnici su come aiutare la crescita dei ragazzi, come selezionare i migliori e come procedere in un momento assai difficile quale far capire ad un arbitro che ha raggiunto il massimo nel suo ruolo.

Calabrese ricorda come Palanca abbia lasciato un ricordo eccezionale di sé nella commissione Scambi (CAI), e che il loro legame sia andato ben oltre la collaborazione come OT ma piuttosto sia classificabile come una vera amicizia con continui contatti telefonici sia per motivi tecnici che per aspetti più o meno scherzosi.

I tre dirigenti arbitrali ribadivano infatti come il sentirsi in continuazione prima di una gara crei infatti non solo un legame che va ben oltre l’attività agonistica, ma permetta uno scambio di informazioni fondamentali, dai consigli logistici sul viaggio, a quelli tecnici sul modo di giocare delle squadre, dalle aspettative degli organi tecnici, alla collaborazione con gli assistenti.

La cosa che più colpisce è che nonostante la grande differenza di toni e caratteri, Palanca con discrezione e gentilezza, Rodomonti con il suo timbro di voce squillante, passionale e coinvolgente, Calabrese con calma, eleganza e grande gestualità delle mani, tutti hanno la stessa visione dell’associazione e sono orientati alla massima valorizzazione dei giovani talenti all’insegna della massima trasparenza

La serata non poteva che concludersi tutti insieme con una piacevole cena e la speranza di avere la fortuna e il privilegio di assistere di nuovo ad una RTO di tale spessore.

Nella foto Luca Palanca, l’AE aquilano Valentina Lenza, Pasquale Rodomonti e Stefano Calabrese

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Un bellissimo raduno OTS di metà campionato

Inserito nella categoria Eventi il 12/02/2011 (11:32)

Raduno OTSContinua l’attività tecnica della sezione di L’Aquila, ben conscia di quanto sia importante curare non solo tutti i giovani del vivaio ma anche tutti gli arbitri OTS che contribuiscono alla regolarità dei vari campionati.

Segno dell’apprezzamento del lavoro svolto la grande affluenza al raduno OTS di metà campionato: presenti circa una cinquantina di arbitri, tra cui la quasi totalità degli ultimi due corsi arbitro.

Dopo il saluto del presidente Enrico Cortesi si è subito passati ai test tecnici effettuati con il nuovo metodo delle slide temporizzate al videoproiettore.
I risultati di tutti sono stati a dir poco brillanti, segno che è stato ampliamente recepito il messaggio che la conoscenza del regolamento è la base minima e indispensabile di un’ottima prestazione arbitrale.

Un ambito in cui si è lavorato a fondo è quello della crescita tecnica dei ragazzi: il designatore OTS Berardino Lattanzi, AA CAN Pro, tramite l’utilizzo di slide ideate e proiettate dall'AE Riccardo Rampini, ha illustrato numerose situazioni riguardanti il posizionamento e lo spostamento sul terreno di gioco, la rilevazione del fuorigioco e altre azioni non regolamentari quali il fallo di mano.

Considerata la giovane età media dell’organico sono state ripetute le disposizioni comportamentali circa le designazioni, la relativa accettazione ed altri accorgimenti per facilitare il ruolo del designatore e permettere il normale svolgimento di tutte le gare.

Il tutor degli ultimi corsi arbitro, l'AE CAN D Angelo Pasqua, si soffermava invece sull’aspetto della preparazione atletica e i vantaggi del frequentare il polo di allenamento, dove oltre la forma fisica e atletica si condividono le esperienze arbitrali di tutte le categorie e si cresce insieme, tutti.

Al termine del raduno tutti i partecipanti hanno ricevuto il necessario materiale sportivo come divise, taccuini, fischietti, e borse con loghi dell’AIA, terminando poi il bellissimo pomeriggio di aggregazione con l'aperitivo e il buffet offerto dalla sezione.

Al di là degli aspetti meramente tecnici o legati all’associazione o all’attività agonistica, la soddisfazione più grande è constatare l’integrazione delle nuove leve con gli arbitri più esperti e la crescita di un gruppo unito non solo di arbitri, ma di amici.

Nella foto i ragazzi durante i quiz tecnici seguiti dai veterani di sezione

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



A lezione di Futsal

Inserito nella categoria Eventi il 25/01/2011 (16:38)

Venerdì 14 gennaio 2011, in una sala gremita di associati composta da arbitri di calcio a 11 e di calcio a 5, richiamando anche colleghi delle altre 7 sezioni abruzzesi, di scena sul palcoscenico della sezione de L’Aquila, il componente CRA Salvatore Vittorio “maestro” del Futsal nostrano.
A fare gli onori di casa il Presidente di Sezione Enrico Cortesi unitamente all’ex delegato regionale per il calcio a cinque Guido Alfonsi.
“Sono veramente felice – afferma il Presidente aquilano – di avere questa sera come ospiti Salvatore ed alcuni colleghi delle altre sezioni abruzzesi che operano nel massimo campionato regionale di calcio a 5. Questa riunione è per far conoscere, ai non addetti ai lavori, le caratteristiche fondamentali di questa disciplina che sempre più sta prendendo piede a livello nazionale ma, soprattutto, nella nostra regione che annovera ben 3 sodalizi su 14 nel massimo campionato di serie a1.”
Passando alla riunione vera e propria, sarebbe troppo riduttivo definirla una semplice riunione tecnica, sbagliato chiamarla lezione e assolutamente falso vederla come un monologo di Vittorio che annoia con le solite parole o frasi fatte, sentite e risentite! E’ stato un vero e proprio confronto, improntato sul dialogo e sulla partecipazione di tutti. Parla sereno e consapevole, umile ma deciso, simpatico ma determinato, volenteroso di far percepire il suo messaggio senza voler annoiare nessuno, spaziando dall’aspetto associativo, al tecnico ed a quello comportamentale.
Ha illustrato l’attività del Comitato Regionale e di come il Presidente Pasquale Rodomonti si attenzioni sempre più alla disciplina del calcio a cinque e su quali sono gli obiettivi che quest’ultimo si è prefissato per una crescita arbitrale proiettata all’eccellenza..
Ha descritto nel profondo la figura dell’arbitro, per poi parlare del Futsal e di quelli che sono gli aspetti fondamentali dei direttori di gara in questo sport.
Emozionante la visualizzazione di un video da lui realizzato dove in pochi minuti è riuscito a mettere in luce la valenza della disciplina del calcio a cinque e la grande opportunità che oggi rappresenta per tutti gli arbitri: “Prima il calcio a 5 – afferma Salvatore – era considerato come un ripiego da parte di quegli arbitri “finiti” nel calcio a 11, arrivati per limiti di età o tecnici. Oggi, invece, questo ruolo offre delle grandi opportunità dove nessun traguardo è precluso per chi decide di intraprendere questa avventura. La dedizione con cui ognuno di noi si dedica a questo sport a tutti i livelli provinciale, regionale e nazionale è tale da incidere nella vita di tutti i giorni, plasmando carattere e professionalità anche nel quotidiano. La nostra carriera non può prescindere da ciò che si è e che si fa nella vita, non si può essere grandi arbitri e mezzi uomini. La nostra associazione ha bisogno di partecipazione, di formazione e di riscoperta dell’associazionismo... poi vengono gli aspetti tecnici e le aspirazioni di carriera arbitrale. La credibilità di un direttore di gara è basata sul comportamento e sul modo di rapportarsi in senso più ampio. Curare l’aspetto comportamentale significa crescere, è l’elemento di equilibrio tra un arbitro bravo ed uno perfetto. Comportamento al centro dell’attenzione quindi, perno dell’attività arbitrale, dote fondamentale dell’arbitro che, sul campo e fuori fa la differenza.”
L’intervento dura circa un’ora e mezza, ma vola per chi non avrebbe mai smesso di ascoltarlo.
Tra i tanti presenti, anche gli arbitri Nazionali di Futsal Cecala Pierluigi, Luca Moscone e Marco Fapore.

Articolo di Marco Di Filippo


Nella prima immagine da sinistra Cortesi riceve la cornice con la foto degli arbitri regionali di calcio a 5 abruzzesi da Salvatore ed Alfonsi; nella seconda foto il Presidente aquilano riceve un quadro recante la maglia della squadra campione d’Italia di futsal, autografate dai calciatori, da parte del componente Cra

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Lattanzi nel posticipo di Prima divisione

Inserito nella categoria Eventi il 23/01/2011 (20:06)

Una gran bella gara per l'associato Berardino Lattanzi che sarà AA1 nel posticipo televisivo di domani, 24 Gennaio, ore 20:45

Pisa - Ternana

valido per il campionato di Prima Divisione.
Arbitrerà l'incontro Pasqua Fabrizio sez. di Tivoli con AA2 Zucca Alessio sez. di Carbonia.

In bocca al lupo!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Finale C5 regionale diretta da aquilani

Inserito nella categoria Eventi il 22/12/2010 (11:36)

Con grandissimo orgoglio la sezione aquilana comunica che la finale di Coppa Italia Calcio a 5 Serie C1, Real Pescara - CUS Teramo, che si disputerà stasera a Celano, ore 20, verrà diretta da due fischietti aquilani:

A1: Stefano Massacesi
A2: Andrea Di Vito

che saranno coadiuvati da Laura De Amicis sez. di Avezzano.

Un grande in bocca al lupo ai ragazzi!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L’ingresso di nuove leve alla sezione aquilana

Inserito nella categoria Eventi il 21/12/2010 (09:55)

Arbitri corso 2010Lo scorso 16 Dicembre 2010 la commissione presieduta dall’A.B. Francesco Carbone con il segretario C.R.A. Abruzzese Edmondo Parisse e il presidente sezionale Enrico Cortesi ha dato il proprio benestare all’immissione di 21 nuovi arbitri partecipanti all’ultimo corso.

Il corso, iniziato il 3 Novembre, si è articolato in 15 lezioni durante le quali si è fatto largo ricorso a strumenti audio visivi e presentazioni Powerpoint fornite dal settore tecnico, rendendo l'insegnamento del regolamento del gioco del calcio più snello, piacevole e rapido da apprendere grazie alla memoria visiva e, allo stesso tempo, sicuramente meno noioso.

Non sono mancati momenti in cui sono stati analizzati episodi di gare dei campionati regionali e non e simulazioni dei quiz tecnici, nonché la partecipazione ad incontri in cui sono intervenuti arbitri nazionali CAN B quali Giancola e Doveri.

Il responsabile del corso, l’arbitro CAN D Angelo Pasqua, esprime tutta la sua soddisfazione nel rilevare che il grado di preparazione medio è risultato molto buono, a sua detta tra i più alti degli ultimi anni, segno che i ragazzi selezionati sono molto validi e interessati ma anche che gli stessi “istruttori” hanno oliato il meccanismo e perfezionato l’organizzazione.

Il nuovo gruppo è caratterizzato dall’età media di circa 18 anni con giovani di 15 anni che la sezione si impegnerà sicuramente a valorizzare, cercando di contribuire alla loro crescita come arbitri e come uomini: i primi esordi sono previsti nei primi mesi del 2011 alla ripresa dei campionati giovanili provinciali e regionali.

Il presidente Enrico Cortesi preme a ringraziare il già citato responsabile del corso A. Pasqua e i docenti P.Bassi, F. Cardarelli, A. Del Pinto, F. Dionisi, M. Ferrone, B. Lattanzi, V. Lenza e S. Massacesi, ma soprattutto accoglie e porge un grande benvenuto ai nuovi colleghi (rigorosamente in ordine alfabetico):

Baldi Pietro, Bruno Cristian, Cerone Matteo, Contu Davide, Di Carlofelice Luca, Di Cesare Antonio, Dragone Giovanni, Flammini Luca, Giacomantonio Luigi, Giallonardo Mattia, Guardiani Emanuele, Ianni Cristian, Iodice Giuseppe, Lepidi Giacomo, Liberati Alessandro, Novelli Manuel, Palumbo Giordano, Pietrangeli Francesca, Sarra Danilo, Sica Luigi, Verini Stefano.


In bocca al lupo ragazzi!

In prima fila da sinistra: Il pres. E. Cortesi, F. Carbone, E. Parisse, A. Pasqua, S. Massacesi, B. Lattanzi e dietro tutti i ragazzi del corso.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Lezione sulle disposizioni pre gara arbitro - assistenti con Fabio Cassisa

Inserito nella categoria Eventi il 19/12/2010 (21:12)

CassisaL'ultima riunione tecnica svoltasi a L'Aquila è stata condizionata dal clima tanto avverso da impedire la partecipazione di Fabio Lombardi del Settore Tecnico, che ci si augura possa raggiungerci nei prossimi incontri previsti nel 2011.

Si è così deciso di anticipare la lezione già programmata con Fabio Cassisa, vice presidente della sezione aquilana, nonché in organico del CRA Abruzzese come assistente da più di un decennio e attivo nelle gare più importanti del campionato regionale di Eccellenza.

Dal punto di vista tecnico la riunione è il naturale proseguimento del percorso intrapreso due settimane or sono dall'arbitro CAN B Daniele Doveri: con Daniele infatti si erano già esaminate alcune azioni in cui l'aiuto degli AA era stato fondamentale per evitare errori, per avere credibilità e ovviamente far rispettare il regolamento sul terreno di gioco.

Cassisa ha quindi sottolineato come in un calcio sempre più tattico e veloce come quello odierno l'arbitro debba necessariamente demandare, oltre alla valutazione dei fuorigioco e falli laterali, anche altre responsabilità agli assistenti, ma solamente previo un accordo pre gara ben preciso e univoco.

Le disposizioni pre gara non devono essere viste infatti come un mero rituale da espletare, come una filastrocca da ripetere a memoria in momenti di sovrappensiero o addirittura durante il riscaldamento prima della partita, ma piuttosto un momento in cui la terna viene a conoscersi meglio, si unisce in un'unica squadra e decide, forzando un paragone con i giocatori, i propri schemi di gara.

Assolutamente senza la pretesa di sostituirsi ad un organico tecnico Fabio metteva a disposizione della platea la sua lunga esperienza maturata sui campi abruzzesi: con l'ausilio della lavagna magnetica raffigurante il terreno di gioco, ha illustrato le più frequenti situazioni di dubbio, come il cosiddetto goal-non goal, le situazioni fallose al limite delle aree di rigore, i comportamenti da adottare in caso di tocchi non rilevati, la gestione delle panchine e la valutazione della partecipazione o non al gioco da parte di un attaccante.

Essendo presenti tra gli ascoltatori non solo gli arbitri militanti nella Promozione ed Eccellenza Abruzzese, ma anche colleghi di grande esperienza arbitri come Angelo Pasqua (serie D) e Federico Dionisi (Cai) e l'assistente Berardino Lattanzi (CAN PRO), ognuno ha potuto portare il proprio contributo descrivendo le disposizioni che danno ai colleghi delle rispettive categorie a seconda delle gare e delle persone con cui vanno a rapportarsi.

Alla fase propositiva si è aggiunta nelle battute finali della riunione anche la fase critica, in cui sono state evidenziate le pecche, l'erroneità e l'incompletezza di alcune disposizioni che talvolta capita di ricevere, o la mancanza di accordi circa il comportamento e la mimica corporale da tenere nei casi in cui la segnalazione di un assistente può essere ambigua: come esempio Fabio ha mostrato la segnalazione di fuorigioco con palla che finisce immediatamente a fondo campo, scenario che può facilmente insinuare nell'arbitro il dubbio sulle modalità di ripresa del gioco, punizione indiretta o calcio di rinvio.

Non è mancato l'aspetto aggregativo quando, al termine della lezione, gli associati accorsi numerosi nonostante l'abbondante nevicata, hanno avuto modo di stare insieme a cena scambiandosi gli auguri delle imminenti festività.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Briefing pregara e lezione tecnico-tattica con Daniele Doveri e Nazareno Ceccarelli

Inserito nella categoria Eventi il 07/12/2010 (14:18)

DoveriLa scorsa riunione tecnica della sezione di L’Aquila si è tenuta in modo eccezionale di lunedì perché di eccezione sono stati gli ospiti intervenuti: Raffaele Marchitti, O.A. sez. di Aprilia ma con lunghissima esperienza dirigenziale, Nazareno Ceccarelli presidente del C.R.A. Lazio e Daniele Doveri, arbitro ora in organico CAN B.

In apertura di riunione, dopo aver portato i saluti del presidente del C.R.A. Abruzzese Pasquale Rodomonti, il presidente Cortesi ha ricordato come nell’estate del 2009 Ceccarelli sia stato vicino alla sezione aquilana, trasmettendo in diversi incontri la voglia di ricominciare in un momento estremamente difficile e drammatico per via del sisma.

Ha poi lasciato a Marchitti l’incarico di presentare Doveri, descritto come un arbitro dalle eccellenti doti, ma anche di grande umiltà, profonda dedizione e massimo impegno che lo hanno portato ad esordire in serie A a soli 32 anni, dirigendo lo scorso marzo Chievo - Cagliari.

L’impegno, lo spirito di appartenenza, l’amore per l’attività arbitrale sono concetti ripresi nell’intervento di carattere associativo dal presidente Ceccarelli, sottolineando come gli arbitri siano, nonostante i più non se ne avvedano, i veri protagonisti dei campionati e degli eventi sportivi in generale.

Con il suo tono di voce passionale e coinvolgente Ceccarelli ha posto l’accento su quanto sia importante per una terna il presentarsi come una squadra unita e compatta, arrivando agli impianti insieme e vestiti allo stesso modo, effettuando il riscaldamento pregara con lo stesso kit sportivo, mostrando serietà, educazione e professionalità nell’esercizio del servizio svolto.

Tutto questo senza ovviamente tralasciare il vivere l’evento con gioia, godendosi il momento sportivo sempre con la massima onestà, mostrando però autorevolezza e decisione con le società che talvolta tendono a trovare nell’arbitro un facile alibi per le proprie prestazioni negative.

Ceccarelli faceva menzione di alcune sperimentazioni introdotte durante la sua gestione come il raduno congiunto degli arbitri di Eccellenza proprio con il comitato Abruzzese – esperienza stupenda che si proverà a ripetere – e l’incontro pregara tra arbitro e osservatore, alla stregua della CAN, affinché l’OA segua, conosca e aiuti a migliorare i ragazzi in tutte le fasi, dagli adempimenti pregara, alle disposizioni agli assistenti, senza dimenticare la crescita dell’arbitro come uomo, ancora più importante degli aspetti squisitamente tecnici.

Sudore, lavoro, allenamento, umiltà, grinta, caparbietà, capacità di rialzarsi dopo un errore o un momento negativo, dedizione come compensazione di eventuali lacune fisiche: questa è la ricetta del presidente per diventare arbitri di successo come l’ospite della serata Daniele Doveri.
E’ così che la platea aquilana non ha voluto perdere un solo istante del tempo messo a disposizione da Doveri che, colloquiando e interagendo in continuazione con gli arbitri presenti, ha spiegato come fare un briefing pregara efficace affinché si faccia squadra, si entri in partita con la giusta concentrazione, si scambino suggerimenti tecnico-tattici, si condivida la conoscenza degli organici e del modo di giocare delle squadre, il tutto con l’unico obiettivo di raggiungere la miglior performance arbitrale possibile.

A tal scopo è assolutamente necessaria la massima intesa tra assistenti e arbitri, che con l’evoluzione del calcio moderno, devono necessariamente avvalersi del prezioso apporto degli AA, delegando la gestione di falli ed episodi nelle zone di loro competenza.

Con l’utilizzo di materiale video tratto da gare da lui dirette, Daniele mostrava episodi controversi e difficili per via delle veloci dinamiche di gioco, in particolare concentrandosi quando sono stati commessi degli errori o dei giudizi errati, e approfondendone il motivo e le cause: un errato posizionamento, un giocatore che trae in inganno, un tocco di mano non visto, una situazione completamente inaspettata, un calo di concentrazione piuttosto che un mero errore di valutazione o una svista.

Doveri ha mostrato un atteggiamento di un arbitro che non si sente per nulla arrivato, ma piuttosto coscio che per raggiungere il top è necessario continuare a lavorare e lavorare, senza cullarsi sugli allori. Riassume il tutto la sua frase “io rivedo in continuazione i miei errori, perché è solo correggendoli che posso crescere e migliorare sempre di più, è inutile che mi concentri sulle cose positive o che già so fare bene”.

La sezione aquilana porge un caloroso ringraziamento per le due ore intensissime che hanno appassionato anche i candidati arbitri dell’ultimo corso ormai alle fasi conclusive, ma guardando l’archivio video dei suoi episodi e considerando la sua brillantezza, l’impressione è che Doveri avrebbe potuto continuare per l’intera serata, sempre con la stessa grinta, passione e attenzione ai dettagli che lo contraddistingue.

Nella foto la consegna di rosoni aquilani (da sinistra) l’O.A. Marchitti, l’A.E. Doveri, il presidente sez. di L’Aquila Cortesi e il presidente C.R.A. Lazio Ceccarelli

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Lezione di comunicazione con la dirigenza de L'Aquila Calcio

Inserito nella categoria Eventi il 27/11/2010 (20:49)

RTO con Aquila Calcio

Prosegue il ciclo di riunioni tecniche tematiche organizzate dalla Sezione Arbitri AIA dell'Aquila: il 26 Novembre si è parlato di comunicazione, un tema fondamentale nel mondo del calcio su cui lo stesso presidente del Comitato Regionale Abruzzese, Pasquale Rodomonti, sta puntando e spendendo molte energie.

Ospiti d'eccezione i dirigenti dell'Aquila Calcio: il direttore generale Fabio Guido Aureli, il segretario avv. Antonio Ranucci e il mister Leonardo Bitetto, ripristinando una tradizione interrotta solo nel periodo del sisma che ogni anno voleva per invitata la più blasonata società del capoluogo abruzzese dalla sezione AIA locale.

L'organizzatore e moderatore dell'incontro è stato l'associato Stefano Massacesi, ora arbitro di Calcio a 5 e grande appassionato di calcio dilettantistico, che ricordava come Aureli fosse giovane ma dalla grandissima esperienza sia come giocatore e allenatore dei campionati giovanili, sia come dirigente con laurea, master e specializzazioni nelle discipline sportive e nel relativo marketing e organizzazione societaria.

Aureli iniziava parlando di quanto importante sia la comunicazione non verbale, citando gli atteggiamenti al momento dell'arrivo al campo di gioco che danno subito l'impressione di un arbitro sereno, sicuro e disponibile, o che, al contrario, lo fanno presupporre come indispettito o presuntuoso.

Il direttore generale si dichiarava però ben consapevole che la terna ha percezioni simili e spiegava quindi come la sua società curasse questo aspetto e cercasse di accogliere nel miglior modo possibile gli arbitri mettendosi tutti a disposizione anche per far capire l'aspetto ambientale che è tipico di ogni località.

Veniva elogiata l'iniziativa del Presidente FIGC Abruzzese Daniele Ortolano di istituire un corso per dirigenti base affinché il livello culturale di tutti gli addetti ai lavori, anche nelle categorie dilettantistiche, possa crescere e con esso la qualità dell'ambiente calcistico inteso in senso lato.

Invitava gli arbitri al buon senso, e a mantenere aperto un canale di comunicazione con il capitano o il mister, sempre nel più assoluto rispetto dei ruoli, mantenendo la propria personalità con cordialità ma fermezza, evitando però atteggiamenti da muro contro muro che alla lunga si mostrano improduttivi.

Tra i vari episodi positivi ed esperienze a contatto con gli arbitri di tutta Italia, Aureli ricordava l'incontro con Stefano Farina, all'epoca ancora in organico come arbitro in Serie A e ora responsabile in Can PRO, che aveva una grande personalità e capacità di farsi comprendere, pur restando sempre al di sopra delle parti.

L'intervento si concludeva parlando di quanto fosse importante l'aspetto comunicativo per la sua società e la relativa immagine, curando tanto l'aspetto sociale e aggregativo, citando la partecipazione in progetti statali come "Giovani per l'Abruzzo" o i vivi complimenti ricevuti da Luca Pancalli, vicepresidente del Coni, per aver organizzato un congresso con la partecipazione di ragazzi diversamente abili impegnati nel catering.

Dopo alcune domande di rito, Massacesi lasciava la parola al mister Bitetto che esordiva con esempi pratici di alcune affermazioni atte ad indispettire l'interlocutore e quindi da evitare, mostrando come la scelta di esprimere fermezza ma anche estrema disponibilità sia l'atteggiamento giusto e fondamentale per relazionarsi con i dirigenti.

Esaltava il potere che gli arbitri hanno, ovvero quello di permettere lo svolgimento di una gara nella massima regolarità, restando per tutta la durata imparziali e al di sopra delle parti, senza subire i condizionamenti esterni delle squadre o del pubblico che inevitabilmente mettono sotto pressione l'operato della terna.

Nel menzionare alcuni episodi vissuti nella sua lunghissima esperienza di allenatore, ricordava come tutti, giocatori, dirigenti e allenatori sbagliano in campo e come fosse umano commettere degli errori anche da parte della terna: l'importante è poter sempre imparare dagli stessi per migliorarsi e saper andare avanti nella prosecuzione della gara con estrema serenità.

Come parte della comunicazione non verbale Bitetto poneva accento su gesti semplici ma importantissimi come lo stringersi la mano o il guardarsi negli occhi e capirsi al volo e, ben conscio delle difficoltà che ogni domenica le terne affrontano, esaltava la figura arbitrale rispondendo alla famosa domanda: "ma chi ve lo fa a fare?" con una bellissima frase: "la grande passione che vi rende dei grandi uomini e veri adulti".

Dopo interventi di grande eloquenza e entusiasmo, non veniva meno l'avv. Ranucci, forte di una parlantina spedita e mai noiosa.
Ricordava come fosse nel mondo del calcio da più di trent'anni e che il suo attuale ruolo di addetto all'arbitro gli abbia permesso di incontrare tanti direttori di gara che poi sono diventati protagonisti dei palcoscenici più blasonati nei maggiori campionati nazionali.

Nel dichiararsi un arbitro mancato, con la sua simpatia Ranucci raccontava numerosi aneddoti ed episodi, elogiando anche le figure arbitrali femminili per la loro cordialità e apertura al dialogo: partendo da questo spunto invitava a non chiudersi o evitare semplici gesti come il sorridere o lo scambio di rapide battute prima della gara che contribuiscono a rendere il clima più amichevole e rilassato, sempre nel rispetto reciproco dei ruoli istituzionali.

Invitando gli arbitri a non farsi condizionare e continuare serenamente nel proprio metro di giudizio ricordava come alcune proteste di giocatori e dirigenti vengano studiate a tavolino per influenzare anche inconsciamente l'operato della terna e concludeva ricordando come la direzione di una gara sia stata buona quando a fine partita si discute esclusivamente dei giocatori e non dell'arbitro.

Orgogliosa del percorso formativo che sta coinvolgendo tutti gli associati, la sezione dell'Aquila è particolarmente soddisfatta per la presenza dei ragazzi del nuovo corso, ormai alle fasi conclusive, che hanno già avuto la fortuna di assistere all'incontro con personalità così importanti e di categorie superiori, ricevendo così conferma che gli insegnamenti impartiti nelle lezioni non sono pure nozioni teoriche ma concetti condivisi e richiesti dal mondo calcistico di cui un arbitro è assolutamente parte integrante.

Il presidente Cortesi nel donare una targa ricordo dell'evento, porgeva il più sentito ringraziamento alla dirigenza dell'Aquila Calcio per il tempo, la disponibilità e soprattutto i preziosi consigli e informazioni che permettono all'AIA, pur restando super partes, di integrarsi sempre di più con le società e di non essere visti come un corpo a parte e quasi ostile.

Nella foto da sinistra il vice pres. Mauceri, il pres. Cortesi, il segretario Ranucci, il mister Bitetto, il dir. gen. Aureli con una targa ricordo dell'evento e l'assistente arbitrale Bianco.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



L'uso degli strumenti audiovisivi per la crescita dell'intero organico arbitrale

Inserito nella categoria Eventi il 18/11/2010 (14:16)

RTO di Sfarra

L'ultima riunione tecnica della sezione di L'Aquila è stata tenuta da Stefano Sfarra, organo tecnico responsabile degli osservatori del Comitato Regionale Abruzzo.

Al secondo anno con questo incarico, la sua missione nel comitato è stata da subito quella di omogeneizzare i metodi di giudizio degli osservatori arbitrali attraverso lezioni teoriche e tecniche che hanno fatto largo uso anche di video tratti da partite degli stessi campionati designati dal C.R.A. a cui appartiene, e non.

Alla RTO Stefano raccontava come, durante un raduno della scorsa stagione sportiva, una gara del campionato di Eccellenza abruzzese fosse stata valutata in modo differente dagli osservatori in organico, soprattutto nella ripartizione dei rilievi proposti piuttosto che nel quantitativo attribuito; per questo, lavorando sui vari aspetti (disciplinare, comportamentale, tecnico ed atletico), aveva dato forti indicazioni su come valutare determinati episodi, come porre l’accento su errori gravi e/o determinanti, notare anche le sfumature, tenendo però ben in considerazione il livello calcistico ed arbitrale della categoria e focalizzandosi nel contempo sulla futuribilità dell'arbitro (o la terna) visionata.

Forte di questa esperienza, Sfarra si diceva fortemente convinto che un tale esercizio fosse estremamente valido anche per gli stessi arbitri e assistenti.

A tal proposito venivano infatti proiettati spezzoni di gare regionali che davano un vero e proprio là a quella che si è poi rivelata essere una splendida RTO a 360°. Il supporto del “fermo immagine ragionato” e di una presentazione in Power Point, animata ad hoc nei vari casi analizzati, risultavano di grande aiuto nella comprensione degli episodi specifici. Non una moviola dunque, ma l’utilizzo della mente che focalizza il suo obiettivo, gli occhi nella fattispecie, zoomando sui particolari.


Partendo da una normale situazione di calcio da fermo, con l'aiuto del computer, venivano individuati i calciatori chiave per uno schema offensivo, tracciando a video i movimenti e i posizionamenti volti a trarre in inganno gli avversari e “tagliare fuori dalla scena principe” il direttore di gara.


Sfarra ha insomma realizzato una settorializzazione sistemica e ragionata degli eventi occorsi nelle positività e nelle negatività, la cui finalità è quella di migliorare le future prestazioni del singolo, affinchè il supporto audio-visivo sia di aiuto al gruppo, ivi compreso l’Osservatore Arbitrale che giudica dalla tribuna e relaziona l’arbitro e gli assistenti per la correzione delle anomalie durante il colloquio di fine gara.

Stefano dava quindi dei preziosi consigli per l'individuazione dei calciatori chiave nel gioco di una squadra, spiegando come al giorno d'oggi l’OA, l’AE e gli AA debbano essere esperti di tattiche calcistiche per poter leggere, ad esempio, uno schema ben collaudato che imponga all'arbitro un posizionamento fuori dai canoni e che tale scelta venga vista dall’OA come una positività anziché come una negatività.

Una crescita dunque condivisa fra le varie componenti; un’esperienza che si è ripetuta nel corso del Raduno per AE ed AA di Eccellenza e Promozione svoltosi a Teramo, che ha visto nel Presidente del CRA ABRUZZO Pasquale Rodomonti il relatore principale per un intero pomeriggio, con un’analisi particolareggiata degna dell’esperienza di un arbitro internazionale, da sempre stimato ed apprezzato per le sue capacità tecniche.

Nella sua attenzione certosina ai dettagli ed alla perfezione, Sfarra mostrava altri interessanti filmati in cui i calciatori sfruttavano il proprio equipaggiamento anche oltre il consentito, ad esempio su un calcio di punizione dal limite quando abbassando i pantaloncini limitavano la visuale al portiere avversario, successivamente al tiro in porta.

Per quasi due ore, senza mai fermarsi un solo istante neanche per bere un bicchiere d'acqua, con la passione che da sempre lo accompagna dipinta sul volto, Stefano interessava tutta la platea con il suo parlare scandito e preciso, la sua gestualità misurata ed una mole di informazioni e consigli che raramente capita di ricevere: è questo che rende la sezione aquilana così orgogliosa di avere in organico un associato così preparato per la sua giovane età.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Angelo Giancola all'apertura del corso arbitri 2010

Inserito nella categoria Eventi il 11/11/2010 (10:35)



Il corso arbitri 2010 organizzato dalla sezione di L'Aquila assume un'importanza particolare perché la città disastrata dal
tristemente noto sisma del 2009 non riesce ancora ad offrire uno scenario di totale normalità nel quale i giovani possono
crescere con naturalezza anche attraverso le attività sportive.

In questo scenario la sezione guidata dal presidente Enrico Cortesi ha investito con particolare entusiasmo e convinzione nell'ultimo corso arbitri
per offrire ai ragazzi una grande opportunità agonistica all'interno dell'Associazione Italiana Arbitri, contribuendo alla ricostruzione del tessuto sociale.

L'incontro di apertura ha visto la graditissima partecipazione di Angelo Giancola, ora in organico CAN B dopo aver debuttato nella massima serie lo scorso gennaio.
Nei locali sezionali Angelo ha incontrato i circa quaranta aspiranti arbitro, dall'età media molto giovane, trasmettendo cosa significa essere arbitro.
Veniva sottolineato come l'interesse dell'associazione sia quello di trovare nuove leve dal carattere equilibrato: non ragazzini indecisi, ma vere persone, serie e convinte dei propri mezzi senza però mai sfociare in atteggiamenti dittatoriali.

Nonostante l'esperienza maturata lo abbia portato a calcare i palcoscenici più blasonati dei campionati italiani, Giancola ricordava
con estrema gioia e lucidità il suo esordio nei campionati giovanili, sottolineando quanto il primo fischio sia stato emozionante e abbia rappresentato per lui l'inizio di una bellissima avventura umana piuttosto che sportiva, che gli ha permesso non solo di spostarsi e visitare l'Italia intera, ma anche di arbitrare i campioni delle squadre nazionali.
Testimonianza della stessa emozione ai primi fischi veniva portata da Dario Di Marco, un arbitro giovanissimo all'esordio solamente nella settimana precedente, per il quale Angelo spendeva parole di elogio in quanto capace di parlare ad una platea con sicurezza e naturalezza, senza titubanze o tentennamenti.

Giancola coinvolgeva tutti i ragazzi anche quando parlava della fiducia che l'AIA pone in ognuno di loro, mandandoli, anche all'età minima di 15 anni, a dirigere gare e quindi assumersi la responsabilità della relativa regolarità: nessuna associazione si permette di responsabilizzare così tanto ragazzi così giovani, facendoli in questo modo crescere dal punto di vista della personalità e quindi nel loro aspetto umano.

A concludere venivano elencati i piccoli accorgimenti burocratici da espletare e i benefit quale polo atletico, rimborsi e tessera federale per entrare gratuitamente in tutti gli stadi italiani.

Per la sua presenza e lezione la sezione di L'Aquila ringraziava l'ospite con un piccolo presente e il rinnovato invito ai prossimi eventi.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



RTO sull'aspetto disciplinare con Giuseppe De Santis

Inserito nella categoria Eventi il 03/11/2010 (10:55)



Lo scorso venerdì 15 Ottobre la sezione AIA di L'Aquila ha avuto la fortuna di ospitare l'arbitro benemerito Giuseppe De Santis, ora responsabile abruzzese del Settore Tecnico per il progetto UEFA Mentor & Talent, al termine di una brillante carriera che gli ha permesso di disputare gare nella massima serie nel ruolo di assistente arbitrale.

Giuseppe ha messo a disposizione la sua esperienza con una brillante presentazione circa l'aspetto disciplinare nella prestazione arbitrale.
Tramite il supporto di slides metteva in evidenza come l'aspetto comportamentale influenzi in modo immediato anche la prestazione disciplinare: veniva sottolineata infatti l'importanza dell'essere arbitri imparziali e rispettosi di ogni regola fin dall'arrivo al campo di giuoco e dal primissimo incontro con i dirigenti e addetti delle squadre.

Tramite una discussione assai vivace e per nulla noiosa la lezione verteva anche sugli altri fattori fondamentali per la buona riuscita di una gara, quali l'essere positivi e cordiali, ma subito sicuri e attenti a leggere la gara sia dal punto di vista tattico che tecnico, in particolare adoperandosi per la massima prevenzione modulando gli interventi tecnici a seconda delle difficoltà che la gara presenterà col passare dei minuti.

Tramite l'utilizzo di numerosi spezzoni video di gare delle passate stagioni venivano mostrati esempi di come gestire alcune situazioni di gara: un'ammonizione accompagnata da un richiamo che sia efficace anche per tutti gli altri ventuno giocatori in campo, l'individuazione e la limitazione degli elementi di disturbo, la posizione in campo al momento in cui avvengono determinati falli o situazioni di gioco ed eventuali movimenti, come uno scatto repentino, per far percepire la propria presenza e sicurezza.

Il tutto a ribadire il concetto assai importante della credibilità: un direttore di gara che si sarà guadagnato fin dai primissimi minuti la credibilità nelle squadre riuscirà con ogni probabilità ad essere accettato, a far comprendere in modo sereno le proprie decisioni e quindi avere una performance arbitrale di ottimo livello.

Non dimenticando le sue recenti esperienze sul campo, De Santis concludeva con cenni di collaborazione tra arbitro e assistenti, sottolineando come il calcio moderno stia responsabilizzando sempre più quest'ultimi, in grado di fornire un apporto non indifferente alla gestione della gara, sia dal punto di visto tecnico che disciplinare.

La sezione di L'Aquila preme a ringraziare Giuseppe per la sua seconda visita nel corso del 2010, che, come la precedente, ha fornito spunti di discussione e riflessione fornendo ai propri arbitri input di altissima qualità immediatamente spendibili in tutti i campionati e tutti i livelli.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Pasquale Rodomonti ospite della prima RTO a L'Aquila

Inserito nella categoria Eventi il 28/10/2010 (20:30)

Rodomonti
In occasione della prima RTO della stagione 2010/2011 la sezione di L'Aquila
ha avuto il piacere di ospitare numerosi membri del C.R.A. Abruzzo: il vicepresidente Buda,
il responsabile di Calcio a 5 Vittorio, il responsabile Prima Categoria Di Domenico, il responsabile OA Sfarra e naturalmente il presidente Rodomonti.

Dopo un primo saluto di Renato Buda, prendeva la parola Pasquale Rodomonti che partiva dal raduno tenutosi in agosto a Pizzoferrato (CH) di cui va particolarmente orgoglioso
per i grandi numeri sia di durata che di partecipazione di arbitri e assistenti.

Venivano mostrate slides animate con le statistiche con l'analisi delle prestazioni degli arbitri promossi la scorsa stagione alla categoria CAI e
poi tante foto degli allenamenti, delle lezioni teoriche, dei test atletici, degli ospiti di livello nazionale, senza far mancare quelle dei momenti ludici e di aggregazione come le escursioni montane.

Facendo un resoconto della stagione passata 2009/2010 Rodomonti si congratulava per il rendimento medio arbitrale decisamente alto e
con grande soddisfazione commentava come nessuna società, al termine dei campionati, abbia posto in discussione l'operato della classe arbitrale e la sua trasparenza.
Sottolineava che tuttavia il suo lavoro non era di certo concluso, individuando alcune criticità, come il dover svecchiare l'organico,
in particolare quello degli assistenti arbitrali, e la mancanza di direttori di gara nei campionati di Calcio a 5, di Prima e Seconda Categoria.
Con obiettività a nome di tutto il Comitato si assumeva la responsabilità di alcune mancanze e ritardi dal punto di vista amministrativo e di segreteria,
e di altri aspetti un po' lacunosi come quello della comunicazione, difficoltà alle quali sta lavorando per porre rimedio fin dall'estate passata con già ottimi progressi.

Il presidente chiedeva il massimo appoggio delle sezioni nel cooperare e nel sentirsi tutte parte di un grande progetto arbitrale abruzzese,
facendo crescere gli arbitri più giovani e promettenti con l'obiettivo di lanciarli con il maggior bagaglio di esperienze e maturità possibile
verso le più alte categorie nazionali.

Predicava umiltà e massima disponibilità anche da parte degli arbitri che operano nei massimi livelli regionali affinchè lo aiutino
a garantire la regolarità di tutti i campionati sotto l'egida del C.R.A. Abruzzo.

Per la sezione dell'Aquila sottolineava come fosse contento del rendimento degli arbitri da lui designati, che stimolava al massimo impegno e dedizione possibile.

Come sempre accattivante nella sua dialettica e con tono di voce e gestualità assai coinvolgente dava il più sentito degli "in bocca al lupo"
a tutti gli associati, concludendo la serata a cena ospite della sezione aquilana.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Resoconto del raduno OTS dell'11 Settembre

Inserito nella categoria Eventi il 25/09/2010 (14:25)

Raduno OTS Stagione 2010/2011 - Sezione di L'Aquila



Lo scorso sabato 11 Settembre si è svolto presso il campo Federale (Mancini) a L'Aquila il raduno OTS pre-campionato articolato in due fasi: una atletico/sportiva e una teorica/regolamentare.

La giornata è iniziata alle 9:30 dove i circa 40 ragazzi hanno sostenuto le prove atletiche consistenti in scatto di 50m e test di durata con il cooper da 3000m.
Seppur in una giornata assai soleggiata e afosa le prestazioni generali sono state davvero buone.

Dopo le foto di rito, Marco Ferrore e Angelo Pasqua mettevano a disposizione la loro esperienza maturata sui campi di CAN D per una lezione tecnica sul campo.
E' stata rivolta la massima attenzione a episodi, riprese di gioco, situazioni statiche e relativo posizionamento, nonchè finezze e spostamento in campo, per favorire la crescita dei giovani che oggi militano nelle categorie giovanili e provinciali ma domani saranno protagonisti dei maggiori campionati regionali e nazionali.

Dopo il pranzo offerto dalla sezione il raduno si spostava nella nuova sede per un lavoro più teorico-regolamentare.
Per prima cosa i ragazzi sostenevano con buoni risultati i quiz regolamentari provenienti dal Settore Tecnico, con 12 domande che venivano proiettate su schermo ciascuna per soli 30 secondi in modo da testare anche la velocità decisionale.
Al termine della prova venivano scrupolosamente discusse e analizzate tutte le domande e risposte per affinare la conoscenza di dettagli regolamentari che in una gara possono fare la differenza.

Riccardo Rampini proiettava delle slides che, commentate da Berardino Lattanzi, riassumevano in toto le disposizioni comportamentali quali le modalità di ricezione e accettazione delle designazioni arbitrali, il modo di vestirsi e presentarsi, gli atteggiamenti da tenere con la dirigenza, la preparazione della gara durante la settimana, la preparazione atletica, la regolamentazione dell'utilizzo dei media e strumenti di social networking.

Infine il presidente Enrico Cortesi portava i suoi saluti e, dopo aver illustrato ulteriori aspetti regolamentari, spiegava la circolare n°1 del 2010, focalizzando particolare attenzione alle modifiche nella modalità di esecuzione dei calci di rigore.

Oltre ad una indubbia crescita tecnica che verrà immediatamente applicata sui campi di gioco, il raduno raggiungeva il fondamentale scopo di avvicinare tra di loro gli associati, creando un gruppo
compatto di amici, prima che arbitri: questa è stata l'immensa soddisfazione della dirigenza e di tutti i collaboratori sezionali.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Visita del Presidente Cra Abruzzo, Pasquale Rodomonti.

Inserito nella categoria Eventi il 03/07/2010 (12:21)

Nella serata di venerdì 4 giugno, presso i locali sezionali ospite e relatore della ultima riunione tecnica dell'attuale stagione sportiva, è stato il Presidente CRA Abruzzo Pasquale Rodomonti insieme a componenti e collaboratori del Comitato regionale arbitri; inoltre presenti alla riunione anche il Presidente della Delegazione provinciale della LND di L'Aquila, Bruno Tuzi ed il responsabile del Settore Giovanile scolastico regionale Prof. Claudio Nardis, nonche' preparatore atletico degli arbitri aquilani.



Presenti tra gli altri vari componenti del comitato abruzzese, quali il Vice presidente Cra Renato Buda, della Sezione di Pescara, il referente degli assistenti arbitrali Matteo Florio di Vasto, il referente della Prima categoria Giuseppe Di Domenico di Teramo, il referente degli OA calcio A5, Mario Pavoncelli di Pescara, il responsabile degli osservatori Stefano Sfarra di L'Aquila, il collaboratore calcio A5, Vittorio Salvatore di Sulmona, ed infine il responsabile per l'Abruzzo del progetto Talent & Mentor, Giuseppe De Santis della consorella di Avezzano. Dopo il saluto del Presidente Enrico Cortesi,lo stesso ha voluto ringraziare il Presidente Rodomonti per il lavoro svolto e per il supporto che questo comitato regionale ha garantito alla sezione di L'Aquila, con la concessione di una postazione presso il Cra Abruzzo per portare avanti le situazioni amministrative e tecniche nel periodo antecedente al reperimento dei nuovi locali. Successivamente è intervenuto il Presidente Bruno Tuzi della Delegazione provinciale di L'Aquila, che ha portato il saluto agli arbitri aquilani del Presidente della FIGC-LND Abruzzo Dott. Daniele Ortolano impegnato a Roma in una riunione. Il presidente Tuzi ha voluto rimarcare con grande forza la voglia che questa delegazione provinciale ha avuto di ripartire dopo la tragedia del sisma del 6 aprile 2009, data anche la pochissima disponibilità di impianti sportivi con tutti i campionati locali: terza, amatori, giovanissimi, allievi ed esordienti. Nello stesso tempo dice il Presidente: Voglio fare un elogio alla Sezione di L'Aquila per il lavoro svolto in questo anno cosi difficile dal punto di vista degli arbitri e delle situazione logistiche, per come sono andati i campionati e per la loro regolarità. L'intervento del Prof. Claudio Nardis, da un lato e' stato incentrato sul discorso della refertazione nei campionati giovanili,ancora non tutti si sono uniformati nella spedizione via fax o mail del referto in anticipo per i campionati Allievi e giovanissimi regionali, anche se la situazione rispetto agli anni scorsi è in netto miglioramento,dall'altro essendo responsabile della preparazione atletica degli arbitri ha voluto spronare ancora di più i ragazzi giovani a frequentare con più assiduità il polo atletico, sia per l'allenamento che oggi come oggi è il presupposto fondamentale per essere sempre vicino all'azione, sia come luogo e momento di crescita e confronto con i colleghi più esperti. E poi la parola al Presidente, Pasquale Rodomonti, ex arbitro internazionale, da questa stagione sportiva alla guida del Cra Abruzzo. Rodomonti ha voluto innanzitutto parlare del lavoro svolto da questo nuovo comitato,tra mille difficoltà iniziali legate anche alla sede e alla logistica del Comitato, al reperimento della materiale ancora utile dalla precedente sede inagibile del comitato sito nel centro storico in via Camponeschi. Anche per questo è stato fondamentale il vostro apporto. Non dimenticherò mai dice Rodomonti come in una giornata di caldo afoso dello scorso agosto, almeno una decina di associati aquilani insieme a colleghi di Teramo e al Componente, Giuseppe Di Domenico e me, si sono dedicati per l'intera giornata a traslocare tutto quello che poteva essere recuperato dalla vecchia sede e portato nella nuova. Passando all’aspetto tecnico, Rodomonti ha rimarcato di aver trovato un gruppo di arbitri molto bravi tecnicamente;però sta cercando di affinarne l'aspetto sia comportamentale che di approccio alla gara, spesso nelle sue visionature dice all'arbitro che in una gara non si può solo fischiare, bisogna vivere la partite in ogni momento capire le situazioni sin dall'inizio. Il Presidente CRA ha voluto evidenziare come l'aspetto comportamentale e come si vive una partita sono poi elementi fondamentali per approdare alle categorie nazionali e fare bene, li siamo tutti bravi le differenze poi vengono fatte da questi aspetti che sembrano banali ma non lo sono affatto. Dice Rodomonti: i campionati regionali sono andati molto bene, tutto ciò a testimonianza di un lavoro oculato anche nelle designazioni arbitrali, testimoniato anche dal Presidente FIGC-LND Dott. Daniele Ortolano nell'ultimo raduno play off-play out di eccellenza e promozione. Rodomonti si è anche detto molto soddisfatto del comportamento e dell'impegno messo in campo dagli arbitri di questa Sezione, nonostante tanti problemi logistici sia individuali, sia legati alla mancanza di una sede sezionale per gran parte della stagione sportiva, questo anche evidenziato dal fatto che il primo esordiente della sua gestione in eccellenza e' stato proprio il nostro collega Paolo Battistelli. Con il Presidente Ortolano ci siamo subito messi in moto per il polo atletico della Sezione e alla fine abbiamo messo a disposizione di questi ragazzi un impianto sportivo che permette loro di svolgere tre allenamenti settimanali, anche questi locali che avete reperito dice Rodomonti sono molto carini e funzionali alle esigenze della Sezione. Segno questo evidente di una sinergia ormai consolidata tra FIGC locale ed AIA regionale. La serata è poi proseguita presso un ristorante della città per la classica cena di fine stagione sportiva durante la quale tra l'altro sono stai consegnati i premi sezionali; ne citiamo soltanto uno in particolare, il Premio 'Ugo Di Giovanni' assegnato all'associato maggiormente distintosi per attaccamento alla Sezione e spirito di sacrificio, consegnato dal Presidente Cortesi all'associato Costantino Amicozzi. Al Presidente del Cra Abruzzo Pasquale Rodomonti, ai componenti e collaboratori, va il ringraziamento dell’intero consiglio direttivo e di tutti gli arbitri aquilani.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



Nuovo trionfo della Sezione AIA L’Aquila: conquistata anche Sulmona!

Inserito nella categoria Eventi il 03/07/2010 (12:20)

Dopo esser saltato nel 2009 per le tristi vicende legate al sisma, il 26 Giugno si è svolto il 4° Memorial T. Vernacotola a Sulmona.
Il torneo vedeva i padroni di casa protagonisti di un triangolare calcio a 11 con tempi di 22′ con L’Aquila e Avezzano.



E dire che nella prima partita contro Sulmona le cose non si erano messe bene per gli aquilani che subivano una segnatura al primo affondo ovidiano dopo pochi minuti, tuttavia nel secondo tempo prima pareggiavano con un'azione in velocità e poi sfioravano il colpaccio fallendo un calcio di rigore.

Finita in parità, la maggior precisione aquilana nella roulette dei calci di rigore permetteva di raccogliere il bottino pieno.
Nella seconda sfida Avezzano si batteva con la perdente della prima sfida, Sulmona, che, in chiara difficoltà fisica, veniva domata con un perentorio 2-0.

Nella terza e decisiva partita, L'Aquila batteva i rivali marsicani con un netto 3-0, arricchendo la propria bacheca stagionale con un secondo trofeo dopo quello conquistato ad inizio mese a Siena.

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



AIA L’Aquila trionfa in Toscana!!!!

Inserito nella categoria Eventi il 03/07/2010 (12:15)



Il 2 Giugno a Siena si è svolto il torneo Massimo Bertoni a cui la sezione AIA L’Aquila ha partecipato per la seconda volta consecutiva, dopo la splendida ospitalità post sisma del 2009.

Se l’anno scorso l’intento era svagarsi e sfogarsi in questa edizione L’Aquila si è presentata bellica e spregiudicata partendo con parole del mister Stefano Massacesi: “Dopo tante chiacchiere ora è il tempo dei fatti e nel calcio vuol dire vincere!”

Le defezioni dell’ultimo momento di Achille e Piccirilli sono state ampiamente sopperite da una prova complessiva eccezionale di tutto l’organico.

Breve cronaca del torneo.

Girone A: Arezzo, Prato, Siena
Girone B: L’Aquila, Pistoia, Valdarno

L’Aquila inizia un po’ in sordina con un 1-1 contro Pistoia, vince 1-0 senza convincere contro Valdarno qualificandosi alle semifinali come seconda in virtù della differenza reti (Pistoia aveva battuto Valdarno 4-1).

Durante la pausa pranzo il cambio di modulo dà la svolta al torneo.
Siena viene battuta 1-0 con una prova magistrale della squadra, nel primo tempo per gioco e offensività, nel secondo per coriacea difesa seppur penalizzata dal vento contrario.

Il primo tempo della finale contro Prato è sicuramente il più sofferto con la squadra che sembra in ginocchio dal punto di vista fisico. Al goal pratese su rigore per un’ingenuità difensiva L’Aquila reagisce praticamente solo col cuore perchè le gambe erano andate: il forcing e il sacrificio di tutti portavano al meritatissimo pareggio 1-1 e a sfiorare il clamoroso vantaggio che non avrebbe avuto nulla di rubato.

La roulette dei rigori premia L’Aquila, questa volta brava e fortunata.

Campioni di Siena, Campioni di Toscana!!!!!!

La dirigenza aquilana commossa dall’incredibile successo offriva agli atleti e tutto lo staff la meritata cena!

A.E. Patrizio Bassi
Responsabile Comunicazione sez. L'Aquila



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